I record storici registrati al botteghino americano da Obsession e Backrooms stanno scuotendo le fondamenta di Hollywood, incassando il plauso dei due massimi esponenti dell’horror moderno. Jason Blum e James Wan, intervenuti in apertura della Produced By Conference presso gli Universal Studios (via THR), hanno paragonato l’impatto di questi giovani registi nati su YouTube a quello della leggendaria generazione di filmmaker che rivoluzionò il cinema di genere negli anni ’70.
I due produttori hanno analizzato lo stato della sala cinematografica dopo la crisi legata alla pandemia. A tal proposito, Jason Blum ha dichiarato: “Dall’avvento del COVID c’è stato questo sentimento letargico attorno alla sala, ci si chiedeva se fosse ancora rilevante e se sarebbe sopravvissuta. E ciò che penso sia così incredibile di Obsession e Backrooms è che sono un nuovo tipo di film. Sono fatti da registi non tradizionali, registi che hanno affinato le proprie competenze come creatori online”.
Il successo di Curry Barker e Kane Parsons analizzato dai giganti dell’horror
Il fenomeno Obsession, costato appena 750.000 dollari e firmato dal ventiseienne Curry Barker, sta letteralmente riscrivendo la storia del box office per Focus Features e Blumhouse. Il titolo sta mostrando una tenuta mai vista prima, balzando all’attenzione generale dopo gli straordinari dati emersi nel fine settimana. Blum ha commentato entusiasta i dati dicendo: “Obsession questo fine settimana è cresciuto del 20% rispetto allo scorso weekend. Lo scorso fine settimana era cresciuto del 30% rispetto al weekend d’apertura. Nessun film ha mai fatto una cosa simile, crescere per due fine settimana consecutivi, dai tempi di E.T. È incredibile”. Parallelamente, il ventenne Kane Parsons sta debuttando con l’adattamento da 10 milioni di dollari Backrooms, co-finanziato da Chernin Entertainment, che punta a un weekend d’esordio shock da 90 milioni, siglando il miglior debutto di sempre per A24.
“La loro speranza, desiderio e sogno è fare film fighi”, ha aggiunto Blum parlando dei due giovani autori. “Backrooms e Obsession sono provocatori, bizzarri e fottutamente matti. E per me c’è quasi questa atmosfera da anni ’70, di una newline di giovani che fa film provocatori in grado di connettersi con le sale in modo pazzesco. Tantissimi giovani sono cresciuti in un’epoca in cui non potevano andare al cinema, e non hanno avuto qualcosa fatto apposta per loro che li strappasse dall’iPad per portarli in sala. Improvvisamente hanno due film”. Sulla stessa scia, Blum ha rivelato che la sussidiaria ha in cantiere un reboot di The Blair Witch Project affidato a Dylan Clark, un altro creatore scoperto sul web.
James Wan ha invece ricordato le sue radici, spiegando come il cinema horror continui a essere la linfa vitale del business cinematografico: “Sono un fan dell’horror fin da quando ero bambino, e quindi sono naturalmente cresciuto con una dieta costante di film horror tra gli anni ’80 e ’90, ispirato da grandi registi come John Carpenter e Wes Craven. Li guardavo e pensavo: ‘Sapete che c’è? Voglio fare quello che hanno fatto loro’. Oggi in un certo senso imitiamo quel modello. Ed eccoci qui. Lo dico a chiunque sia disposto ad ascoltare: il genere horror continua a salvare la nostra industria”.
Per quanto riguarda il futuro della neonata Blumhouse-Atomic Monster, fusione ufficializzata nel 2024 e che comprende divisioni TV, gaming ed eventi dal vivo, l’obiettivo per i prossimi cinque anni rimane ambizioso. Alla domanda sui traguardi futuri, Blum ha infatti risposto senza giri di parole: “Qual è l’aspirazione? ‘La Disney dell’horror’ è l’aspirazione in cinque anni”.
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