intervista a luc besson
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La nostra intervista a Luc Besson, a Roma per Valerian e la Città dei Mille Pianeti

Lo scorso 12 settembre il regista Luc Besson è volato a Roma per presentare alla stampa italiana il suo ultimo film dal titolo Valerian e la Città dei Mille Pianeti.

Noi di Universal Movies eravamo presenti alla conferenza, e questa la nostra intervista.

E’ vero che Valerian sarà il primo di una trilogia di film?

A me piacerebbe molto realizzare altri due film però in realtà non dipende da me, io mi occupo solo del lato artistico: Se questo film avrà un grande successo di pubblico ci sarà sicuramente un sequel.

Il film è stato realizzato grazie ad una tecnologia molto avanzata che ha permesso di superare i limiti del passato: Esiste oggi un limite a qualcosa che Lei non ha ancora potuto realizzare?

La tecnologia se usata bene libera lo spirito creativo; credo che oggi il limite sia piuttosto imposto dalla mancanza di immaginazione che per fortuna a me non manca. È quello che rimprovero ai film di fantascienza americani negli ultimi 6 anni: sono sempre uguali nelle loro proposte, c’è sempre un supereroe molto simile, i cattivi sono sempre gli alieni e io con questo genere di film ormai mi annoio.

Che tipo di rapporto artistico ha con James Cameron?

Tutti noi registi di sci-fi dobbiamo molto a James Cameron perché è stato un precursore; la tecnologia che io uso in Valerian l’ha inventata lui per Avatar, per il quale mi ha invitato sul set per darmi consigli: per me è come un fratello generoso e visto che ho molta stima di lui temevo molto la sua presenza alla prima proiezione di Valerian.

Come si è trovato a lavorare con Alexander Desplat?

Con Alexander è andato tutto benissimo: E’ un musicista straordinario ed è stato un piacere lavorare assieme: E’ un uomo con una grande esperienza che ha saputo collaborare e seguire le mie intenzioni dall’inizio del film, quindi sono molto soddisfatto della nostra collaborazione. Ho collaborato con Éric Serra(musicista) per 35 anni e siamo diventati come una vecchia coppia, non riusciamo più sorprenderci l’uno con l’altro; questo piccolo tradimento servirà pertanto per rafforzare il nostro sodalizio decennale. Éric Serra rimane comunque il mio migliore amico.

Pensando alla scena con Rihanna e ai suoi travestimenti mi chiedevo se la scena è stata pensata appositamente per lei e se può raccontarci qualcosa a tal proposito?

rihanna foto valerianIl personaggio di Bubble esisteva gia’ nel fumetto dal ’75 e per me è centrale all’interno della storia. Mi piaceva il fatto che lei soffrisse di questa sua capacità di trasformarsi continuamente; il fatto poi che si trovi priva di una identità personale ma che può essere tanti personaggi allo stesso tempo lo trovo straordinario. E’ un po’ la sindrome dell’attore che può essere Riccardo III ma poi torna a casa ed ha una crisi di identità e Bubble rappresenta in maniera estrema questa sindrome. Ho subito pensato di affidare il ruolo a Rihanna; Il mio direttore del casting credeva fosse impossibile averla sul nostro set e invece quando glielo abbiamo chiesto ha accettato subito. Quando il personaggio di Rihanna si trasforma in Cleopatra dice una frase di Shakespeare e devo riconoscere che, avere una grande cantante recitare Shakespeare in un film sci-fi è stato un momento fantastico.

Oltre al fumetto di Valerian è stato ispirato anche da altre fonti fantascientifiche?

Quando si inizia a girare un film di fantascienza bisogna assolutamente evitare di vedere film dello stesso genere: bisogna cercare di purificarsi di quello che si è assorbito in precedenza. Ho indetto un concorso al quale hanno partecipato duemila disegnatori che hanno prodotto seimila disegni, poi fra questi ho scelto sei artisti ai quali era assolutamente proibito parlare fra loro che provenivano da paesi diversi quali Cina, Francia e Brasile e che potevano parlare solo con me una volta alla settimana su Skype. Li ho fatti lavorare per più di un anno senza dare loro una sceneggiatura: le prime cose che mi sono chiesto ad inizio della lavorazione sono state: cosa si farà nel ventottesimo secolo, cosa si mangerà, come si vivrà e come saranno gli alieni.. Per il secondo anno abbiamo seguito l’approccio inverso: ho scelto altri sei disegnatori ai quali ho dato loro uno script sul quale si dovevano allenare a fare dei disegni, anche se a quel punto, il film era meglio delineato, rispetto al primo anno e c’era pertanto un obiettivo diverso.

Nel film che Lei ha realizzato c’è un riferimento continuo a sei milioni di individui che vengono sterminati: Può approfondire questo tema?

Il film è una dedica agli esseri umani che nella storia dell’umanità sono stati massacrati in nome della religione, dell’economia o in nome del progresso come per esempio i nativi americani o gli indiani dell’America del Sud. Ho visto che quando faccio notare agli adolescenti come i miei figli che cinquant’anni fa sono stati sterminati sei milioni di ebrei finiscono quasi per addormentarsi, quindi ho cercato di essere coinvolgente per il grande pubblico su un tema ancora così importante. Mio figlio dopo avere visto il film mi ha detto, molto sorpreso: “E’ orribile, hanno sterminato 6 milioni del popolo dei Pearl”: Io subito dopo ne ho approfittato per approfondire un po’ il tema con lui, quindi devo ammettere che mi tocca fare film da 180 milioni di Euro per educare i miei figli!

Alla fine del film sembra quasi ci sia una parente parentesi ecologica: Era presente anche nel fumetto?

valerian città mille pianeti foto

Sì, gli autori del fumetto avevano già a cuore il tema ecologico trenta anni fa. Comunque se in un film si insiste troppo con i temi morali si rischia di essere controproducenti, quindi ho cercato di sensibilizzare senza calcare troppo la mano in quella direzione. Il messaggio più importante del film è che il popolo dei Pearl è del tutto sprovvisto dell’istinto di vendetta e questa è una cosa estremamente nuova per ciò che riguarda la sceneggiatura oggi. Era invece importante mostrare che questo popolo che ha perso tutto non si vendica, ha capito che si è trattato di un incidente e l’unica cosa che vuole recuperare è la propria terra. Per me è importante per far capire comunicare ai bambini che la vendetta non è necessariamente una risposta automatica ad un torto subìto.

Perché la protagonista non ha i capelli rossi come nel fumetto?

Per quanto riguarda la protagonista Cara Delevingne ho provato il colore rosso per i suoi capelli però ho trovato che non stesse bene; mi sono sentito in difficoltà perché sapevo che se glieli avessi fatti rossi sarebbe assomigliata a Leeloo del Quinto Elemento quindi ho scelto la soluzione per me migliore.

Come è stato lavorare con un cast così giovane?

Avevo voglia di lavorare con attori giovani proprio per cercare di rinnovare il grande schermo con volti nuovi: I due protagonisti sono giovani ma anche degli ottimi professionisti. Se guardiamo la Formula 1 per esempio ci sono piloti di 17 anni che sono dei campioni, quindi ho pensato che forse nel ventottesimo secolo ci saranno piloti di caccia di dodici anni: E’ straordinaria la velocità dei cambiamenti oggi: basta vedere la rapidità con cui i miei figli di sei anni mi aiutano a risolvere i problemi con il computer.

Lei è un fan di Star Wars? 

Sono stato un grande fan di Star Wars nei primi dieci anni. Devo ammettere che Lucas ha rivoluzionato la fantascienza; ho avuto la fortuna di incontrarlo varie volte di persona e di fargli i miei complimenti.

Lei ha iniziato negli anni 90 con pellicole dai contenuti molto forti e poi si è dedicato negli anni ad un immaginario sempre più giovane? Come la spiega questa evoluzione?

Ho iniziato negli anni ’70 e a quell’epoca mi trovavo in una società molto borghese che intendevo scuotere, poi con il passare degli anni mi sono reso che intorno a me la società era diventata molto più dura, non solo in Francia ma anche altrove, per cui ho avuto la necessità di realizzare film più per intrattenere, che per fare riflettere la società come in passato.

Si sa che il piccolo Besson impazziva per il fumetto di Valerian: legge ancora fumetti?

Sento spesso giornalisti che mi definiscono infantile: io mi sento perfettamente adulto. Non ho assolutamente dimenticato il piccolo Luc che sono stato e questo mi fa pensare ad un filosofo che ha detto che che il bambino è il padre dell’uomo: in questo senso il piccolo Luc Besson è anche mio padre e io pertanto leggo ancora i fumetti.


Valerian e la Città dei Mille Pianeti sarà scritto e diretto da Luc Besson. Nel cast Dane DeHaan, Cara Delevingne, Clive Owen, Rihanna, Ethan Hawke, John Goodman, Rutger Hauer e  Herbie Hancock.

Sinossi Ufficiale. Nell’anno 2740, Valerian e Laureline sono Corpi Speciali incaricati dal governo di mantenere l’ordine in tutto l’universo. Seguendo gli ordini del loro comandante, Valerian e Laureline si imbarcano per una missione nella città intergalattica di Alpha, metropoli in continua espansione e dimora di migliaia di specie diverse provenienti da ogni angolo della Galassia. Questa importante e storica città, è sotto l’attacco di un nemico sconosciuto.Valerian e Laureline dovranno combattere contro il tempo per trovare l’origine di questa forza maligna e fermarla prima che distrugga il nostro universo.

Il film arriverà nelle sale italiane il 21 settembre 2017.

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