Morto a 94 anni Michel Piccoli, lavorò con Godard e Ferreri

Se n’è andato oggi all’età di 94 anni Michel Piccoli, straordinario ed eclettico attore francese che ha lavorato con alcuni tra i più grandi cineasti della storia tra cui Jean-Luc Godard e Marco Ferreri.

Piccoli iniziò la carriera nel cinema alla fine degli anni Quaranta, ma dovette attendere il 1963 per farsi conoscere al grande pubblico quando Godard lo volle come protagonista per il suo film Il disprezzo in cui recitò accanto a Brigitte Bardot. Piccoli tornò a lavorare con Godard solo nel 1982 con il film Passion.

L’anno successivo fu alla corte di Luis Buñuel per il film Il diario di una cameriera. Con il regista spagnolo Piccoli lavorò molte altre volteanche in Bella di giorno (1967, con protagonista femminile Catherine Deneuve), La via lattea (1968), Il fascino discreto della borghesia (1972) e Il fantasma della libertà (1974).

Nel 1969 Piccoli recitò in Dillinger è morto per la regia di Marco Ferreri, oggetto di numerose polemiche ma considerato oggi come una delle vette artistiche sia di Ferreri che dell’attore.

Con Ferreri, Piccoli realizzerà anche il caustico La grande abbuffata (1973), con Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni e Philippe Noiret, Non toccare la donna bianca (1974), L’ultima donna (1976) e Come sono buoni i bianchi (1988)

Tra i tantissimi altri ruoli memorabili (e tutt’altro che semplici) sono da ricordare quello del pittore Frenhofer in La bella scontrosa (1991) di Jacques Rivette e quello del Papa dubbioso e in crisi di Habemus Papam (2011) di Nanni Moretti, ruolo che gli valse un David di Donatello.

Come si è visto – a grandi linee, data l’enormità di film interpretati in circa sessant’anni – la carriera di Michel Piccoli è densa di ruoli complessi e sfaccettati in film altrettanto complessi e sfaccettati per mano di registi all’epoca non apprezzati o non compresi.

C’è da dire, in conclusione, che la recitazione di Piccoli ha aperto molte porte a quella che può essere considerata la recitazione moderna (o postmoderna, a seconda del punto di vista) e la sua scomparsa segnerà un vuoto incolmabile.

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