Piacciano o non piacciano, i film del Marvel Cinematic Universe hanno da tempo segnato un’impronta indelebile nella storia del cinema d’intrattenimento, riuscendo più di una volta a conquistare anche parte della critica. Il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige ha commentato così la nuova linea temporale dei film, ricordando che Avengers: Infinity War sarà ambientato  ben 4 anni dopo Guardiani della Galassia vol.2.

Ecco quanto dichiarato da Feige:

“Alla gente piace parlare dei nostri piani di lunga durata, cosa che effettivamente abbiamo, ma la verità è che raramente permettiamo a tali piani di imporre una struttura specifica ai nostri film. Anzi, è l’esatto opposto. Le priorità sono la storia e il fare il film al meglio delle nostre possibilità. E poi, se qualcosa cambia per il bene del film apportiamo i cambiamenti necessari. È questo quello che è accaduto con la Fase Uno. Stavamo raccontando quelle storie e abbiamo deciso che Nick Fury dovesse parlare del sud-ovest, dove era caduto il martello…”

Come sappiamo, ogni film Marvel è connesso al precedente e al successivo, sia con rimandi interni al film stesso, sia attraverso le ormai celebri scene post-credits (Guardiani della Galassia vol. 2 ne contiene ben 5!). Le Fasi sembrano fungere quindi come maxi-capitoli contenenti paragrafi (i film) che raccontano un determinato lasso di tempo, con le linee temporali di ciascun film in grado addirittura di sovrapporsi e intersecarsi.

Ora, invece, i film sembrano distaccarsi temporalmente l’uno dall’altro, forse per porre una divisione più netta di ogni singolo racconto. Ma il successo resta in ogni caso immutato.