Alcuni giorni dopo la vittoria della Colpa Volpi alla Mostra di Venezia, il film Martin Eden conquista anche il Toronto Film Festival.

Presentato al TIFF19 nella sezione Platform, la cui giuria era formata dal regista Athina Rachel Tsangari, dal direttore artistico della Berlinale Carlo Chatrian e dalla critica cinematografica Jessica Kiang, il film di Pietro Marcello ha conquistato il prestigioso Platform Prize.

Ecco le parole della giuria che hanno motivato la scelta:

Il nostro premio va a un'opera d'arte eloquente ed eccitante che ci ha messi d'accordo all'istante e all'unanimità. Una storia politicamente e filosoficamente provocatoria raccontata con una grazia e un'inventiva straordinarie, un film che ribadisce una fede che è facile perdere nel 2019: che il cinema che conosciamo non è che un iceberg, i cui nove decimi restano ancora tutti da scoprire. Questa è una storia classica raccontata in un modo nuovo che si tuffa sotto la superficie per cercare - spesso negli archivi - forme di espressione altamente non convenzionali, irriverenti e anacronistiche, che pure onorano e partecipano alla storia del cinema.

Il regista Pietro Marcello, presente durante la premiazione, ha utilizzato queste parole come ringraziamento per il premio vinto:

"Voglio ringraziare Cameron Bailey e Andrea Picard per aver invitato il film a Platform, e la giuria per aver scelto Martin Eden tra tanti film; e voglio dire grazie ai miei partner, Rai Cinema, IBC Movie, Shellac Sud, The Match Factory, e a tutte le persone che hanno lavorato con me a questo film. Ringrazio l'Istituto Luce Cinecittà - Filmitalia per il supporto che ha dato e continuerà a dare al film in tutto il mondo. Ringrazio Luca Marinelli per il suo talento, Maurizio Braucci per il suo coraggio, Tiziana Poli per essermi stata vicina in tutti i miei film, sempre. E ancora i miei montatori, Aline Hervé e Fabrizio Federico, i produttori esecutivi Dario Zonta e Alessio Lazzareschi e tutta la squadra di Avventurosa che non smette mai di credere nella possibilità di realizzare un cinema diverso. Ancora una volta sono stato il produttore del mio film: ho commesso qualche sbaglio, ma ho anche imparato molto. Soprattutto, ho imparato che ci sono molti modi di produrre un film. Noi l'abbiamo fatto in stato di grazia, e sin dal principio abbiamo pensato a un Martin Eden moderno, un uomo dei nostri tempi. Martin Eden è un personaggio creato da Jack London un secolo fa, ma la sua voce parla ancora oggi, perché è la voce della libertà e del coraggio che urla contro chi vuole costruire nuove prigioni e nuove paure per l'umanità. Per questo spero che il film possa essere visto dalle nuove generazioni. Viva Martin Eden. Grazie a tutti".

Platform è la sezione competitiva del Toronto International Film Festival, la più attenta al cinema d'autore di tutto il mondo (non a caso deve il suo nome al titolo del secondo lungometraggio del regista cinese Jia Zhangke). Tra le opere che hanno avuto qui il loro debutto mondiale o internazionale citiamo almeno il futuro premio Oscar Moonlight di Barry Jenkins, Nocturama di Bertrand Bonello, Il Clan di Pablo Trapero.

Recensione Martin Eden

Al momento Martin Eden ha già conquistato 700 mila euro nel suo cammino nel Box Office Italia.