Si è conclusa a Milano la prima edizione del LongTake Interactive Film Festival di Milano. L’evento interattivo patrocinato dal Comune di Milano è stato ideato e realizzato dal portale di cinema LongTake insieme a MIC – Museo Interattivo del Cinema, in collaborazione con Epson e Campari.

Il festival, tenutosi a Milano dal 7 al 9 luglio presso il MIC, è nato con l’intento di far riscoprire la magia del cinema tramite la totale interattività con esso. Un pubblico di appassionati e di curiosi si è quindi cimentato nella scelta per categoria dei titoli dei film da vedere durante la rassegna. Ospite di questa prima edizione è stato lo sceneggiatore Francesco Bruni che ha raccontato il suo terzo film da regista dal titolo Tutto Quello Che Vuoi.

A spuntarla sono stati:

  • Happiness di Todd Solondz per la categoria cinema indipendente americano
  • Rosemary’s Baby di Roman Polanski per la categoria horror classic
  • Il Fascino Discreto della Borghesia di Luis Buñuel per la categoria anni ’70
  • Le Notti di Cabiria di Fellini per la categoria ricorrenze

Tra le pellicole di film inediti segnaliamo la presentazione di film come The Last Family di Jan P. Matuszynski, l’americano indipendente Wiener-dog di Todd Solondz e l’horror, 31 di Rob Zombie. In questa sezione il pubblico ha scelto il proprio vincitore, ovvero Wiener-dog di Todd Solodz, un film surreale e sarcastico in cui le vite in solitudine di quattro personaggi sono collegate ironicamente da un bassotto.

Il pubblico si è inoltre divertito a partecipare attivamente a incontri e seminari circa il cinema e la funzione della critica, con uno sguardo sul sociale. Non meno importante a tal proposito un concorso per giovani critici cinematorgrafici: il Premio Marco Valerio vinto da Riccardo Bellini.

Tra gli eventi dell’evento, una caccia al tesoro virtuale dei più bei film musicali degli anni ’70 nell’archivio in cui, a 10° di temperatura, sono conservate circa 30.000 pellicole tra i più bei film usciti in Italia. Durante la caccia è stato possibile aggirarsi tra gli scaffali con speciali occhialini per poter inquadrare i QR CODE nascosti che hanno dato vita alle scene più entusiasmanti di indimenticabili film. Una preziosa opportunità per riscoprire la nostra storia, di pari passo alla storia della settima arte che da generazioni sa meravigliarci con le sue storie e i suoi mondi.