Alcuni giorni fa abbiamo partecipato alla prima italiana di Toy Story 4, il nuovo capitolo della saga animata Disney/Pixar.

Toy Story 4 è uno dei film più riusciti della Pixar. La visione di questo nuovo capitolo animato richiede senza dubbio una conoscenza dei personaggi a cui difficilmente si può ovviare se non si è visto il resto della tetralogia. Fortunatamente per tutto quel che riguarda il piacere - e a tratti la goduria vera e propria che questo film è in grado di dare - Toy Story 4 sembra non aver rivali.

Siamo abituati ormai da anni ai panorami mozzafiato, alle animazioni ultra-precise, agli effetti di luce, a ricchezza e complessità ma allo stesso tempo anche la grande semplicità dell’animazione, una pecularità quest'ultima che la Pixar è in grado di produrre, oramai quasi da non stupirsene più.

Il risultato è un viaggio fisico ed emotivo che ci ricorda soprattutto perché ci siamo affezionati a questi personaggi ventiquattro anni fa, e il motivo per cui ne sentiremo la mancanza.

Unica nota "stonata", della quale si fa fatica ad abituarsene, è per il nuovo doppiatore italiano di Woody, Angelo Maggi (già voce di Tom Hanks in vari film, e l’attore americano è quello che poi fa da base per Woody in originale) sostituto dell'indimenticabile Fabrizio Frizzi.

"Hai un amico in me..."

Woody

Si sconsiglia la visione a chi non sarà munito di fazzoletti.


Le Foto del Red Carpet