Lazarus, serie prime video recensione

Lazarus | Recensione della serie thriller su Prime Video

Abbiamo visto Lazarus, la mini serie thriller, a forti tinte mistery, disponibile nella sua prima – e per il momento unica – stagione su Prime Video. Questa la nostra recensione.

La serie, creata da Harlan Coben e Danny Brocklehurst, vede nel cast la presenza di Sam Claflin nei panni del protagonista principale Joel Lazarus, inoltre Bill Nighy (Dottor Lazarus), Alexandra Roach (Jenna Lazarus), David Fynn (Seth McGovern), Karla Crome (Bella) e Kate Ashfield (Detective Alison Brown).

La trama segue Laz/Joel Lazarus, uno psicologo forense che torna nella casa paterna dopo che il padre Dott. Jonathan Lazarus si è suicidato. È qui che Laz inizia a vedere i fantasmi dei pazienti deceduti del Dott. Lazarus. Queste visioni lo guidano in qualche modo a indagare sull’omicidio irrisolto della sorella gemella avvenuto 25 anni prima e sulla vera causa della morte di suo padre.

Lazarus | Una serie farraginosa e discontinua

L’idea di Lazarus è certamente interessante e potenzialmente intrigante. Una serie thriller con forti tinte mistery che cerca di costruire, sul dolore e sui fantasmi del passato, una storia avvolta da oscuri segreti. Purtroppo il tessuto narrativo non si dipana come previsto, risultando spesso farraginoso e discontinuo.

Alcuni fili della trama infatti non vengono sviluppati come dovrebbero, lasciando punti di domanda a cui sembra non vengano date risposte. Il ritmo compassato purtroppo non aiuta nel mantenere alta l’attenzione. Un mix poco amalgamato di mistero, dramma familiare e accenni al soprannaturale, elementi questi che alcune volte vanno in contrasto tra di loro, con la conseguenza di una possibile perdita di interesse da parte dello spettatore, il quale potrebbe distrarsi perchè non pienamente coinvolto da accadimenti confusi e non particolarmente intriganti.

Lazarus | Un cast coeso e all’altezza

Sam Claflin dona al suo personaggio intensità e profondità, facendo propri l’irrequietezza intrinseca e il l’intimo senso di colpa sofferti da Joel /Laz. Bill Nighy, nonostante il poco spazio che la sceneggiatura ha dato al Dott. Lazarus, riesce ad infondere autorevolezza al personaggio da lui incarnato. Alexandra Roach, che veste i panni di Jenna, sa bilanciare attentamente la tensione, donando credibilità e cocretezza al suo interaggire con il fratello Laz. David Fynn conferisce a Seth notevole credibilità nelle sue indagini, sapendo inoltre aggiungere a tratti un sottile umorismo durante le sue apparizioni.

Anche gli interpreti dei personaggi minori, pur limitati da una scrittura poco attenta e non troppo minuziosa, si impegnano pienamente nei propri ruoli, rendendo meno superflue e non banali anche le scene minori, sottolineando momenti che altrimenti potrebbero sembrare insignificanti e privi di interesse.

IN CONCLUSIONE

Lazarus è uno spettacolo che punta al mistero e alla profondità emotiva ma senza trovare un giusto equilibrio, elementi di una storia che non si fondono mai appieno, rendendo in questo modo il racconto poco solido. Un’idea promettente che non diventa mai completamente il prodotto finale che i creatori avevano originariamente previsto. Le interpretazioni e l’atmosfera malinconica comunque meritano una visione.

Lazarus | Recensione della serie thriller su Prime Video
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Regista: Harlan Coben e Danny Brocklehurst

Data di creazione: 2025-10-29 16:43

Valutazione dell'editor
2.5

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