Ricordate la polemica scaturita mesi fa con al centro il produttore Neal Moritz e la Universal Pictures sulla questione Fast and Furious: Hobbs & Show? Ebbene, oggi lo studio ha silurato il produttore. Ecco il perché.

Facciamo un passo indietro. Moritz aveva denunciato la Universal per violazione del contratto verbale e frode dopo che lo studio lo aveva estromesso dallo spin-off.

L'Hollywood Reporter fa sapere che lo studio ha deciso di silurare il produttore non solo dallo spin-off, ma anche dal franchise ufficiale che comprende altri due film: Fast and Furious 9 e Fast and Furious 10.

Una clausola legale, però, obbliga la Universal a pagare ugualmente Moritz, visto e considerato che a fronte di un incasso prevedibilmente alto, il compenso dato al produttore non dovrebbe risultare un problema.

Oggi, l'Hollywood Reporter ha riportato la notizia secondo la quale lo studio avrebbe letteralmente silurato Moritz non solo dallo spin-off con Dwayne Johnson e Jason Stata, ma anche dai successivi film della saga madre Fast and Furious.Grazie a una clausola legale, la Universal è però obbligata a retribuire Moritz per i prossimi film della saga dato che per lo studio non dovrebbe trattarsi di un costo così elevato.

Ma se questo è valido per i film facenti parte della saga principale, lo stesso non vale per Fast and Furious: Hobbs & Show in quanto, sebbene il titolo completo del film sia Fast and Furious Presents: Hobbs & Shaw (e che l'idea sia venuta allo stesso Moritz), una fonte interna alla Universal afferma che la presenza di soli due personaggi non è sufficiente per stabilire che Moritz abbia il diritto di essere coinvolto.

La questione è alquanto complessa, e in questa sede ci siamo limitati a riportare solo i passaggi chiave della vicenda. Vero è che, come tante altre dispute legali, alla fine un accordo verrà trovato, sebbene a Moritz abbiano tolto la "paternità" dello spin-off.