Protagonista dell'accavallamento di gambe più memorabile della storia del cinema, la sempre sensuale e affascinante Sharon Stone festeggia oggi il 60° compleanno e noi di Universal Movies le facciamo i migliori auguri ripercorrendone la carriera.

Nata in Pennsylvania nel 1958, la Stone sin da giovane partecipa a numerosi concorsi di bellezza, vincendone molti tanto che prende la decisione di stabilirsi a New York col sogno di diventare modella. Dopo alcune pubblicità, l'insoddisfatta Sharon si reca in Europa dove viene notata da Woody Allen il quale le offre una ruolo in Stardust Memories (1980): è il suo esordio sul grande schermo.

Sempre in Europa lavora con Claude Lelouch in Bolero: un piccolissimo ruolo che non viene nemmeno accreditato nei titoli. Gli anni '80 la vedono protagonista in film di scarso successo e valore, mentre è del 1990 Atto di forza di Paul Verhoeven, in cui recita accanto al forzuto Arnold Schwarzenegger.

Nel 1992 arriva il ruolo e il film che la lanciano nel firmamento delle femmes fatales del cinema: il ruolo è quello di Catherine Tramell nel thriller erotico Basic Instinct del quale resta memorabile la scena dell'accavallamento delle gambe durante la scena dell'interrogatorio. Per l'interpretazione, la Stone ottiene la sua prima candidatura al Golden Globe.

Sulla scia di Basic Instinct gira Sliver, che però non ottiene il successo sperato. Dopo essere comparsa nel western di Sam Raimi Pronti a morire (1995), Martin Scorsese la chiama per interpretare il ruolo della prostituta Ginger in Casinò (1995): la critica applaude la sua performance che le fa ottenere il Golden Globe e la nomination all'Oscar.

il film La dea del successo (1999) le garantisce la quarta nomination ai Golden Globes mentre successivamente recita (di nuovo) accanto a Woody Allen nel pessimo Ho solo fatto a pezzi mia moglie (2000) di Alfonso Arau.

Da sempre amante dei rischi, la Stone riveste i panni di Catherine Tramell in Basic Instinct 2 (2006) di Michael Cason-Jones: il film è un fallimento su tutti i fronti, tanto da farle vincere il Razzie Award come peggior attrice.

Negli ultimi anni l'attrice ha preso parte a film dal successo altalenante: è stata la madre della pornostar Linda Lovelace in Lovelace (2013) e un'avvenente psicologa in Gigolò per caso di John Turturro.

Chiamata da Pupi Avati, nel 2014 recita in Un ragazzo d'oro accanto a Riccardo Scamarcio e Cristina Capotondi. Nel film, però, viene doppiata da Jane Alexander.

L'anno scorso ha preso parte al film The Disaster Artist diretto e interpretato da James Franco.

Forse rimasta legata all'immaginario anni '90 grazie (o proprio a causa) del ruolo in Basic Instinct, Sharon Stone è da anni lontana dai fasti che quel decennio le ha regalato, ma ciò non toglie che la sua bellezza sessantenne ne venga tuttora scalfita.

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