La seconda stagione di Star Trek: Discovery servirà come connessione alla mitica TOS, la serie originale creata da Gene Roddenberry, a dichiararlo uno dei produttori.

Questo è in effetti quanto dichiarato dal produttore esecutivo della serie Aaron Harberts sul  sito Metro.co.uk:

“Abbiamo tempo dieci anni prima che la serie originale entri in gioco. È una sfida creativa perché abbiamo molte scelte su come possiamo conciliare questa unità [il motore a Spore]? Questa figlia surrogata di Sarek? E come elaborare appunto queste cose mentre ci avviciniamo alla serie originale? Sarà una grande discussione quella che avremo nella seconda stagione. Quello che è molto divertente nel personaggio di Michael è che non se ne è mai parlato prima, ma questo non vuol dire che non sia esistito……. Molti degli sceneggiatori del nostro spettacolo sono profondamente coinvolti in Star Trek, le loro conoscenze sono tra le migliori, ci aiutano davvero a trovare aree in cui possiamo orientare le cose”.

Non ci resta quindi attendere il 2019, data in cui potremo assistere alla seconda stagione di Star Trek: Discovery, per vedere se, e come, gli autori vorranno omaggiarci di cammei, o di interi episodi, in cui potremo rivedere altri personaggi iconici ed appartenenti alla mitica TOS che ancora non hanno fatto capolino.

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La prima stagione di Star Trek: Discovery è stata prodotta da Alex Kurtzman. Lo sviluppo è stato affidato a Gretchen Berg e Aaron Harberts e la consulenza creativa ad Akiva Goldsman.

Nel cast troviamo Sonequa Martin-Green, Michelle Yeoh, Doug Jones, Shazad Latif, Chris Obi, Mary Chieffo, Anthony Rapp, Maulik Pancholy, Terry Serpico, Sam Vartholomeos, Jason Isaacs, James Frain, Rainn Wilson, Kenneth Mitchell, Rekha Sharma, Damon Runyan e Clare McConnell.

Star Trek: Discovery ha una durata di 15 episodi ed è in onda negli Usa su CBS All Access, nel resto del mondo è Netflix a distribuirla.