In una piovosa serata romana siamo stati invitati a partecipare alla proiezione – in lingua originale, sottotitolata – dell’ultima opera di Virzì.

Ella & John – The Leisure Seeker, questo il titolo del film, ha portato il regista ad un punto di maturazione assoluta. Sono passati venti anni da Ovosodo, ed il giovane Paolo Virzì è divenuto ormai un regista affermato in ambito internazionale. Il film è intriso di una poesia commovente e drammatica allo stesso tempo. Helen Mirren e Donald Sutherland sono due mostri sacri che arricchiscono una regia ed una fotografia di primo livello.

A bordo del camper Leisure Seeker i protagonisti affronteranno un viaggio, più introspettivo che reale, le serate passate ad osservare vecchie dispositive saranno il pretesto per ripercorrere fatti e misfatti della propria vita di coppia. Il film, infatti, anche se mascherato da Road Movie, ha tutt’altra connotazione e ruota intorno al carattere ed alle esistenze della determinata Ella e dell’insegnante di letteratura inglese John. La fuga in camper sarà per i nostri eroi un’emozionante susseguirsi di eventi, come da loro stessa ammissione, sarà la più bella avventura ma intrapresa.

Key West, la destinazione finale del viaggio, è la meta mai raggiunta e sempre sognata dal colto professore. John è, infatti, un estimatore di Hemingway e l’isola dalle bianche e paradisiache spiagge è stata dimora dello scrittore negli anni ’30 del XX secolo. Il film è ricco di citazioni di “Il vecchio e il mare” e tante sono le occasioni in cui il personaggio, interpretato da un credibilissimo Sutherland, può far sfoggio della sua cultura. Da parte sua, la Mirren si fa carico di essere la coscienza e la memoria della coppia, regalandoci un’alternanza di sorrisi e momenti di tristezza.

La cura dei dettagli è magistrale, Virzì non lascia nulla al caso. Degna di nota la colonna sonora, curata da Carlo Virzì. Si nota, con piacere, la mano di Francesca Archibugi che ha collaborato alla sceneggiatura del film.

L’affiatamento e l’interpretazione messi in campo dalla Mirren e da Sutherland riportano alla mente il film “Sul lago Dorato” con cui Henry Fonda e Katherine Hepburn si aggiudicarono, entrambi, l’ambito premio Oscar. Questo film e questi attori hanno le carte in regola per poter sognare una nomination.

Per chi avesse voglia di vivere appieno l’intensità della recitazione, senza nulla togliere all’ottimo lavoro di doppiaggio, consigliamo la visione in lingua originale con sottotitoli. I “bofonchi” di John negli attimi di “perdita” di memoria, non rendono allo stesso modo se ascoltati in italiano.

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