Dalla penna di Liz Tuccillo, già autrice di “Sex and city” e “La verità é che non gli piaci abbastanza”, arriva sui nostri schermi la sua nuova irriverente storia “Single ma non troppo” (How to be a single): un viaggio all’interno delle strade della singletudine.

Cosa significa essere single oggi? C’è un modo giusto ed uno sbagliato per esserlo? Sono queste le domande che si pone il regista Christian Ditter mentre racconta le vicende di quattro ragazze che vivono il proprio status sentimentale in modo assolutamente diverso.

In un mondo in cui le relazioni sono diventate asettiche e ci parliamo attraverso 140 caratteri, gif ed emoji, Lucy (Alison Brie) è ossessionata dalla ricerca del partner perfetto e imperterrita studia e analizza ogni singola parola inserita nei profili di presentazione dei siti di incontri, perchè seppur ci siano 8 milioni di uomini a New York ed escludendo gli sposati, gay, troppo giovani, troppo vecchi, lei non si arrende.

Single ma non troppoDiversa è la svampita Alice (Dakota Johnson) che arriva nel mondo delle meraviglie newyorkesi dopo aver messo in pausa il suo fidanzamento con il ragazzo del college con l’intento di cavarsela per la prima volta completamente da sola, ma in realtà sola non lo sarà mai: la sua collega Robin (Rebel Wilson) l’accompagnerà all’interno folli feste della Grande Mela e le mostrerà i trucchi e i vantaggi dell’essere single, mentre sua sorella Meg (Leslie Mann) é sempre stata fin troppo concentrata sulla sua carriera da ostetricia e col passare degli anni ha dimenticato i vantaggi di essere single.

Single ma non troppo è un’irriverente commedia in cui il girl power ne fa da protagonista, capitanato da un’ efficacissima Rebel Wilson pronta a regalare risate e ad essere anche colei che si fa portatrice della tematica narrativa, senza appesantire la morale di troppa retorica.

Il nostro parere: 6 e 1/2

Il film esce nelle sale italiane l’11 febbraio, distrubuito da Warner Bros Entertainment.