Oggi commentiamo per voi la seconda stagione di Into the badlands, la serie tv prodotta e trasmessa negli Usa da AMC.

Into the badlands nasce dalla mente di Alfred Gough e Miles Millar, diventati famosi soprattutto per il telefilm Smallville, e si caratterizza per i curatissimi combattimenti di arti marziali e per il setting vagamente steampunk.

Il telefilm continua esattamente da dove l’avevamo lasciato e, difatti, riprende completamente la numerazione: il primo episodio, per intenderci, è l’episodio n° 7. Se per tutta la prima stagione i nostri eroi hanno cercato di uscire e attraversare le Badlands alla ricerca di una città dorata, in questa seconda serie faranno di tutto per rientrare nelle mura che recingono le Badlands.

Questa stagione ha due elementi forti e contrapposti: a livello di scrittura e sceneggiatura, il telefilm segue le classiche regole della moderna serialità con intrighi, bambini da salvare, morti che ricompaiono e eroi che affrontano i propri demoni. Qui c’è tutto e l’originalità latita.

Ma il vero punto di forza di Into the badlands sono quegli elementi di supporto che, qui, diventano predominanti. Scenari splendidi, costumi eccezionali, con una ottima contrapposizione di colori, fotografia perfetta e suggestiva e location originali come in pochissimi telefilm.

E poi ci sono i combattimenti: ogni episodio promette almeno un combattimento, se non di più, e che combattimenti! Originali, scatenati, coinvolgenti ed entusiasmanti, qui si vedono gli scontri che avremmo voluto tutti vedere in Iron Fist e che non abbiamo visto.

Il personaggio che ci ha colpito il cuore è stato Bajie, interpretato da Nick Frost, che malgrado la stazza, nasconde più di una sorpresa e diventerà il compagno di viaggio di Sunny. Frost è un attore e un comico lanciato dal cinema di Edgar Wright e che abbiamo visto recentemente in Il cacciatore e la regina di ghiaccio. Attore interessante e bravissimo che non vediamo l’ora di rivedere.

Elegante, potente, suggestivo, Into the badlands ha tutte le carte in regola per diventare una serie Tv di culto, gli manca solo quel pizzico di originalità e di coraggio per staccarsi dai binari del già visto. Ma, in ogni caso, la consigliamo caldamente.

Ecco il trailer.