In occasione dell’uscita nelle sale del film evento Animali Fantastici e Dove Trovarli torna sulle nostre pagine la rubrica La Bottega del Cineasta con uno speciale dedicato proprio allo spin-off/prequel della saga Harry Potter.

In questo speciale vi parleremo del solo Animali Fantastici e Dove Trovarli e daremo una valutazione personale all’aspetto tecnico ed artistico al nuovo lavoro del regista David Yates all’interno dell’universo Harry Potter, senza dimenticare però che lo spin-off/prequel è stato già recensito in anteprima dalla nostra Maria Teresa Ruggiero qui.

Prima di tutto è bene sottolineare che chi vi scrive NON è un vero e proprio fan dell’universo Harry Potter, anche se tutti (o quasi) i capitoli sono sembrati, al suo modesto parere, alquanto piacevoli da guardare. Detto questo partiamo con la nostra disamina con il descrivere ciò che realmente sembra aver fuzionato in Animali Fantastici e Dove Trovarli, ovvero l’ottima miscela narrativa ed intrattenitiva che il regista Yates ha portato in scena per riuscire a superare la più che prevedibile impasse emotiva di coloro che ancora si sentono orfani dell’Harry Potter di Daniel Radcliffe. Anche se immerso nel magico mondo di Harry Potter infatti, il lavoro di Yates con Animali Fantastici riesce a dare al pubblico qualcosa di nuovo, un prodotto quasi maturo, adatto a più fasce d’età, con un occhio al passato ed un altro al futuro di una saga, ovviamente pregna di potenzialità ancora inespresse.

Subissato da una quantità industriale di effetti visivi di buona qualità (a volte fin troppo esagerati), Animali Fantastici gode di una sceneggiatura ben scritta che fa sorridere il giusto, emozionare quanto basta senza mai sfociare nella noia, questo anche grazie alla qualità di un cast che eccelle per personalità, vedi attori del calibro di Eddie Redmayne, Colin Farrell e Katherine Waterston, quest’ultima una vera e propria sorpresa.

Una piccola menzione non può non essere fatta ai veri protagonisti del film di Yates, le molteplici creature presenti nella valigia di Scamander che il più delle volte producono scompiglio in una New York anni venti discretamente riportata alla luce; dalla più piccola alla più grande, queste meravigliose creature danno colore alla pellicola, mettendo di buon umore il pubblico.

Ovviamente non mancano i tanti riferimenti alla saga Harry Potter, nonchè alcuni colpi di scena che rendono questo titolo alquanto godibile, in special modo nella battaglia finale dove, tra colpi di bacchette magiche, fa la propria apparizione un personaggio fondamentale per il prosieguo della saga Animali Fantastici, che tutto sommato serve anche da ponte tra il più recente passato del maghetto Harry Potter ed il remoto passato di Newt Scamander e company.

In attesa del secondo capitolo il nostro verdetto definitivo è un bel 7.0!

Ecco il trailer