Tornano le nostre mini recensioni della rubrica “La Bottega del Cineasta“, e questa mattina vi parliamo di quattro film che abbiamo visto o rivisto recentemente.

Sono tre film più vecchi: Toro scatenato, Per favore, non toccate le vecchiette e Se mi lasci ti cancello. Il quarto film, The Nun, è attualmente nelle sale.

  • Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry – Il terribile titolo nasconde un film incantevole, dal sapore forte e delicato e da un retrogusto amaro. Il titolo originale, Eternal sunshine of the spotless mind, è molto più rappresentativo di quest’opera dalla potenza emotiva molto forte. Come dei novelli Powell e Pressburger, Godry mette nel film la sua capacità di ammantare la storia con il sogno, Kaufmann, autore della sceneggiatura, riporta il racconto con i piedi per terra. L’interpretazione survolata di Kate Winslet è stata candidata agli Oscar, ma è Jim Carrey che riesce a dare un tono malinconico e dolente al protagonista. Il film ci mostra il valore della sofferenza affettiva e della sua importanza nella nostra vita. Bellissimo in ogni sua scena. Voto: 9
  • Toro scatenato di Martin Scorsese – Sebbene Scorsese non fosse nuovo al mondo del cinema, con alcune pellicole precedenti belle ma insicure, nel 1980 sforna questo capolavoro quasi tutto girato in bianco e nero che è un po’ il suo manifesto e il suo marchio di fabbrica. I film seguenti a Toro scatenato, sono, fondamentalmente, delle varianti di quest’opera. Qui c’è tutto il mondo di Scorsese: New York, gli italoamericani, la mafia, le donne, Robert De Niro. Incredibile la fotografia e il montaggio curato dalla solita Schoonmaker. Girato in parte dal padre di Martin Scorsese, questa pellicola ci regala una delle interpretazioni più belle di Robert De Niro, flessibile col volto e con i chili per regalarci il suo Jack La Motta. Da applauso la scena iniziale, sui titoli di testa, con La Motta inquadrato sul ring, mentre i flash fotografici sbucano dalla nebbia, come dei lupi. Cult! Voto: 8
  • Per favore, non toccate le vecchiette di Mel Brooks – Un altro bellissimo film nascosto da un titolo orribile (mi piacerebbe un giorno capire chi si diletta con questo sporco lavoro!). Mel Brooks agli esordi porta su grande schermo la commedia teatrale The producers e ci fa divertire parecchio. Se già la trama è surreale di per se, il vero punto di forza del film sono le caratteristiche dei personaggi: come ogni film di Mel Brooks, i personaggi sono fortemente caratterizzati e diventano iconici e irresistibili. Da vedere e rivedere per capire come mai i film comici sono soprattutto un lavoro di tempi giusti. Voto: 8
  • The Nun: la vocazione del male di Corin Hardy – Non condivido la necessità delle case di produzione di creare un universo per ogni franchise presente sulla faccia della terra. Qui, difatti, siamo dentro il Conjuringverse (Oddio!) e The Nun arriva proprio da uno dei film precedenti. La pellicola, massacrata dalla critica, in realtà non è quella schifezza che uno si aspetta. Se vogliamo sorvolare sulla pessima recitazione di tutto il cast, su cui svetta un tremendo Jonas Bloquet, il film riesce a sorprendere e a spaventare, merito soprattutto di un’ambientazione ottima che raccoglie e ingloba tutto quello che uno si aspetterebbe dal cinema horror gotico. Suore maledette, croci capovolte, castelli spettrali (il film è girato in parte nel castello dei Corvino, situato in Romania, veramente molto bello), la pellicola ci mostra la suora demoniaca, che ricorda molto Marilyn Manson, e ci regala qualche bello spavento. Se il film vi è piaciuto, recuperato l’opera precedente del regista Corin Hardy, uscita sia col titolo di The Hallow che con quello di The forest, veramente molto bello. Voto: 7

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