Arriva questa mattina un nuovo appuntamento con la rubrica La Bottega del Cineasta, per l'occasione i film visti e recensiti per voi sono Krampus: Natale non è sempre Natale, La vita futura, Jackie e The LEGO Batman movie.

  • La vita futura di William Cameron Menzies - Il film di Menzies ha parecchi anni, parliamo del 1936, ma è una scoperta, o riscoperta, elettrizzante. Tratto da un racconto di H.G. Wells, che ha firmato anche lo script e ha supervisionato tutta la produzione, con la collaborazione di Alexander Korda, la pellicola colpisce per le scenografie mirabolanti e per le idee che vengono proposte continuamente. E. se si pensa che tutti gli effetti speciali erano assolutamente artigianali, il film stupisce ancora di più. Dispiace non sia rimasto nella memoria storica cinematografica ma va certamente visto. Voto: 8
  • The LEGO Batman movie di Chris McKey - L'ultimo film della serie Lego, in attesa di The LEGO Ninjago movie, è un divertissment puro, dai colori sgargianti e dalle trovate sempre eccezionali e azzeccate. Il Batman con la voce di Claudio Santamaria è tutto d'un pezzo ma, nello stesso tempo, adorabile, riuscendo anche a non tradire gli elementi tipici del personaggio. Si ride molto, l'azione è decisamente frenetica e ci si diverte da matti. Aspettiamo di vedere il regista sul nuovo progetto dedicato a Nightwing. Voto: 8
  • Krampus: Natale non è sempre Natale di Michael Dougherty - Un film horror dalla struttura abbastanza classica ma che presenta degli spunti interessanti e un mostro notevolmente spaventoso. Penultimo film del giovane regista Dougherty, che prossimamente vedremo come se la caverà con Godzilla in Godzilla: king of the monsters, questo film riesce a mescolare paura, una forte critica alla famiglia media americana e qualcosa sulle leggende ebree. Massacrato dalla critica, la pellicola ha un cast interessante su cui spicca Toni Collette, sempre brava. Voto: 7
  • Jackie di Pablo Larraìn - Il regista Larraìn non è più un astro nascente della cinematografia mondiale ma un autore a tutto tondo. La necessità autoriale si riflette pesantemente sulla sua biografia dedicata a Jackie Kennedy, nello specifico, subito a ridosso dell'omicidio di Kennedy a Dallas. Natalie Portman maiuscola e aderente al personaggio tiene sù tutto il film che, benchè di fattura pregiata, lascia un retrogusto strano nello spettatore, quasi una sensazione insoddisfacente. Un senso di incompiutezza, una vaga noia incombente e un'attrice superba, questo è Jackie. Voto: 6

Ecco tre trailer per voi: