Il cinecomic Guardiani della Galassia vol. 2 è finalmente approdato nelle sale italiane, ed anche se lo abbiamo già visto in anteprima stampa (e recensito qui), non potevamo esimerci dal realizzare una seconda recensione, questa volta legata alla rubrica La Bottega del Cineasta, con un occhio più rivolto al suo impatto sul Marvel Cinematic Universe.

Nel 2014 lo straordinario universo cinematografico targato Marvel è divenuto finalmente Cosmico, la comparsa dei mitici Guardiani della Galassia è servito ad introdurre, nel migliore dei modi, il temibile Thanos, prossimo villain di Avengers: Infinity War, ma anche a dimostrare ai quei pochissimi detrattori del genere cinecomic che in fin dei conti i Marvel Studios hanno trovato il giusto connubio tra semplice intrattenimento e cinema di grande qualità, ovviamente senza perdere di vista il vero obiettivo …. fare soldi a palate.

Negli ultimi anni il Marvel Cinematic Universe ha continuato ad espandersi portando sul grande schermo sia il microverso di Ant-Man che il multiverso “mistico” di Doctor Strange, due passaggi fondamentali utili a spingere le potenzialità di questo immenso franchise verso quello che sarà il futuro dell’intrattenimento hollywoodiano, quale miglior occasione quindi che ritornare nella galassia e ridare spazio, ancora una volta, a quelle simpatiche canaglie che rispondono al nome di Guardiani della Galassia.

Con Guardiani della Galassia vol. 2, il regista James Gunn entra di diritto in quella prestigiosa elité di registi capaci di fare grande cinema e nello stesso tempo migliorarsi, senza temere la pressione sulle spalle di stampa, produzione e fans. Per vincere la propria scommessa Gunn lascia inalterata la miscela di intrattenimento utilizzata per l’avvincente primo capitolo, aggiunge “saggiamente” al suo interno alcuni nuovi e fondamentali tasselli narrativi, e lo fa senza stravolgere un piano sceneggiativo perfetto, nel contempo però poggia anche le basi per continuare in futuro a dare spettacolo con nuovi sequel (ha già confermato che sarà alla regia di Guardiani della Galassia 3), il tutto con una naturalezza da regista navigato, cos’altro aggiungere…

Il ritmo incalzante di Guardiani della Galassia 2 rappresenta di certo una delle migliori doti portate sul grande schermo da Gunn, nel computo dei 137 minuti di visione non sembra infatti esistere una sequenza che non sprigioni puro intrattenimento, divertimento, passione per il mondo dei fumetti e perchè no, anche commozione, stiamo parlando di un film che porta nel suo cuore un mix esplosivo di emozioni, ognuna di essa capace di incollare le persone alla poltrona, donando loro l’impressione di essere spettatori di una grande opera.

Se cerchiamo altri motivi per lodare Guardiani della Galassia 2 non è possibile non parlare del suo ottimo cast, oramai note le qualità degli attori che hanno fatto grande il primo capitolo, ci piace sottolineare l’apporto alla qualità complessiva portata al film da attori del calibro di Kurt Russell, Sylvester Stallone ed Elizabeth Debicki, il primo in particolare magnetico come nei suoi anni d’oro.

La nostra disamina prosegue con i complimenti alla scelta degli emozionanti brani musicali di Awesome vol. 2 (la nuova splendida colonna sonora anni ottanta scelta da James Gunn in persona) e la nostra felicità per aver finalmente assistito ad un prodotto quasi perfetto per la tecnologia IMAX 3D, mai come in certe inquadrature assolutamente performante.

Nel suo percorso evolutivo Gunn è stato ovviamente accompagnato da un team creativo unico nel proprio genere, Kevin Feige, a tal proposito, rappresenta senza ombra di dubbio il fautore principale della nascita del Marvel Cinematic Universe, la sua visione ha ispirato tutti coloro che fino a questo momento hanno lavorato con i Marvel Studios, e l’impressione è che questo trend non sia destinato a terminare tanto presto.

Con Guardiani della Galassia vol. 2 approdato in sala, in maniera così esplosiva, ci si aspetta che il futuro del franchise regali emozioni sempre più grandi, con opere destinate ad entusiasmare non solo i veri fans dei fumetti, ma anche chi solitamente non è abituato ad assistere a film con protagonisti personaggi in costume, la speranza è che titoli come Spider-Man: Homecoming, Thor: Ragnarok, Black Panther e Avengers: Infinity War possano continuare a percorrere questa strada, chiaramente per il bene della settima arte.

Il Voto (8.0)

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