Dopo oltre vent’anni di indiscrezioni, false partenze e speranze dei fan, condite anche da un annuncio avvenuto nel mese di marzo, il leggendario e tanto atteso terzo capitolo della saga del cimmero più famoso del cinema sta per diventare realtà. Arnold Schwarzenegger in persona ha confermato in esclusiva a THR che King Conan, il sequel diretto del cult del 1982 Conan il barbaro, è entrato ufficialmente in fase di sviluppo attivo sotto l’egida di 20th Century Studios, con il piano programmatico di avviare le riprese sul set nel corso del 2027.
La notizia più clamorosa dell’operazione riguarda il nome scelto per guidare il progetto: sarà infatti Christopher McQuarrie, il genio creativo e regista premio Oscar dietro agli ultimi, spettacolari capitoli del franchise di Mission: Impossible, a occuparsi interamente della sceneggiatura e della regia della pellicola. Schwarzenegger ha espresso enorme entusiasmo per il coinvolgimento del cineasta, descrivendolo come l’autore ideale per comprendere a fondo l’immaginario letterario originale di Robert E. Howard.
La trama di questo nuovo lungometraggio capitalizzerà in modo intelligente l’invecchiamento biologico del suo protagonista. L’idea centrale di King Conan mostrerà infatti il guerriero dopo quarant’anni di regno: un sovrano indurito dal tempo, stanco della burocrazia del trono e non più nella forma fisica smagliante dei suoi giorni migliori. L’equilibrio precario crollerà quando vecchi e nuovi nemici cercheranno di spodestarlo, costringendolo a impugnare nuovamente la spada.
Atmosfere alla Clint Eastwood e il ritorno della produzione originale
L’attore ha tracciato un parallelismo cinematografico molto ambizioso per definire il tono della produzione, paragonando lo spirito del film a Gli spietati (Unforgiven) di Clint Eastwood, ma arricchito da battaglie su scala epica e brutale. Nelle intenzioni della produzione, il film punta a recuperare la sfarzosa e cruda estetica barbarica che aveva caratterizzato la prima pellicola degli anni ’80, allontanandosi dalle derive commerciali dei successivi adattamenti.
Per garantire la massima fedeltà allo spirito dell’opera originaria, Schwarzenegger ha manifestato la forte volontà di coinvolgere John Milius, storico regista e sceneggiatore del capostipite del 1982, in veste di produttore esecutivo. Sebbene i dettagli sui visti censori e sul resto del cast artistico siano ancora secretati dagli studios, l’annuncio segna la fine di un lunghissimo limbo produttivo, regalando finalmente al franchise il tassello conclusivo che i collezionisti chiedevano a gran voce.
Scopri di più da Universal Movies
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
