3 Replies to “Katla: recensione della serie islandese su Netflix

  1. Katla è semplicemente la serie più bella che io abbia mai visto. E’ ricolma di simbologia e riflessioni psicologiche e filosofiche. Tratta temi estremamente difficili e dolorosi e non lo fa in modo scontato né facile da accettare, cosa che la rende abbastanza unica nel suo genere. Ha una fotografia bellissima e vederlo in islandese con i sottotitoli è sicuramente la scelta migliore perchè in nessun altro modo ci si sente così intensamente proiettati dentro al suo mondo. Se la sua lentezza, come molte recensioni sembrano sottolinearlo, costituisce un problema, il problema, a mio parere, è solo negli occhi di chi guarda. Katla ha bisogno dei suoi tempi, di far provare allo spettatore quell’esasperazione che deriva dalla difficoltà implicita nell’abitare un luogo selvaggio in cui il rapporto uomo/natura è sbilanciato nei confronti di quest’ultima. Dovrei scrivere una recensione lunghissima per esprimere tutti i sentimenti e le emozioni fortissime che questa serie ha suscitato in me. Ringrazio tutti gli artisti e produttori che hanno contribuito nella creazione di questa gemma. Non lo dimenticherò mai.

    1. Sono d’accordo con te nel ritenere il ritmo lento di Katla un elemento di forza, infatti questo è stato il mio commento: “…il grigiore predonimante del paesaggio esterno amplifica quel senso di inquietudine ben sottolineato da un ritmo sceneggiativo lento e da una regia compassata…”

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