Il regista Jordan Peele in queste ultime settimane è nuovamente balzato agli onori della cronaca per essere diventato la prima scelta della Warner Bros Pictures per la regia dell’atteso remake di Akira, film d’animazione giapponese, tratto dall’omonimo manga firmato da Katsuhiro Otomo.

All’interno di un’intervista riportata sul web da The Wrap, il regista del sorprendente Scappa – Get Out ha ammesso di essere interessato alla regia di Akira, ma che nei suoi progetti futuri c’è spazio, al momento, solo per progetti originali, guarda caso con la Universal Pictures ha firmato per la realizzazione di un nuovo thriller/horror a sfondo sociale.

Dopo il successo ottenuto con Scappa – Get Out, il nome del regista Jordan Peele era stato accostato alla Warner Bros Pictures in merito alla regia di Akira, ma ora come ora il posto di direzione sembra nuovamente vacante, e questo dopo che lo studios ha acquisito i diritti di sfruttamento di un progetto fermo oramai da 15 anni.

Con Jordan Peele oramai lontano, la Warner Bros ora potrebbe tornare ad indirizzare il proprio interesse nei confronti di Justin Lin, più volte nominato in passato per il posto da regista.

La sinossi del manga originale:

La storia è ambientata nell’anno 2019 nella megalopoli di Neo-Tokyo, sorta sulle ceneri della città di Tokyo, distrutta trent’anni prima da una misteriosa esplosione nucleare che ha scatenato la terza guerra mondiale. Il governo esercita un controllo repressivo sulla città e compie esperimenti su alcuni bambini con poteri psichici latenti per potenziarli, sfruttando le loro predizioni per mantenere la pace. Protagonisti principali della vicenda Tetsuo e Kaneda, giovani membri di una banda di motociclisti: il primo scoprirà di avere enormi poteri psichici e si trasformerà in una sorta di semidio folle, scatenando immani catastrofi per conquistare il potere assoluto, in lotta contro il mitico Akira, un altro ragazzo che, anni prima, era stato come lui potenziato dagli esperimenti del governo. Kaneda tenterà di opporsi a Tetsuo e di riportare la pace in un mondo dilaniato dall’odio e dalla follia.

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