on the road film festival 2018
Festival

Il programma completo di On The Road Film Festival 2018

Dopo aver parlato nei giorni scorsi in breve dell’edizione numero 6 di On The Road Film Festival, è tempo questa notte di dare spazio a quello che sarà il programma completo, tra eventi, film in concorso ed ospiti.

Grazie ad un comunicato stampa diramato dalla direzione del festival, questa notte siamo lieti, in qualità di Media Partner Ufficiali, di offrirvi il programma integrale di On The Road Film Festival 2018.

Vi ricordiamo che la kermesse andrà in scena dal 29 novembre al 2 dicembre 2018, con eventi speciali attesi dal 7 al 15 dicembre.


IL PROGRAMMA

Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.

THE ROAD > CONCORSO LUNGOMETRAGGI

giovedì 29 novembre h 21.00 alla presenza del regista

BLUE KIDS
di Andrea Tagliaferri. (italia, 2017 75′,v. o. sub ing, noir)

“Un fratello e una sorella, inseparabili ma soli. Un’eredità attesa ma poi svanita. Un gesto folle che li porterà su una strada senza possibilità di ritorno. Una storia d’amore e vendetta portata all’estremo. Un viaggio suI confine tra la consapevolezza delle proprie azioni e la totale incoscienza di sè́. Sullo sfondo, luoghi e atmosfere di una terra in cui gli inverni sono accompagnati da fitte nebbie e dove la modernità si affaccia prorompente, violenta e straniante come i loro gesti. Prodotto da Matteo Garrone e presentato al 35 Torino Film Festival, Blue Kids si avvale di due interpreti già noti al pubblico italiano, Fabrizio Falco e Matilde Gioli, e della nuova promessa Agnese Claisse”.

venerdì 30 novembre h 20.00

CROSS
di Idir Serghine (Francia, 2018, 44’. Fiction, drammatico).

Serge è un ex pilota di motocross affermato. Ormai zoppo, il suo corpo sta guarendo dagli effetti di un incidente. Non può guidare al momento ma si aggira furtivamente nel circuito di campagna. Incapace di abbandonare la sua vita precedente, non si rende conto che il rapporto con la sua ragazza Elisa sta andando a pezzi.

venerdì 30 novembre h 21.00 alla presenza del regista

UltravoKal
di Christophe Karabache (Belgio – Francia, 2018, 93’, thriller noir).

Durante la fuga, Erwan, un giovane disertore, incontra Celia, un’anima persa che si unisce alla sua fuga. Sono entrambi inseguiti da un uomo, Institoris, inviato dal sistema per rintracciarli e catturarli, vivi o morti.

sabato 1 dicembre h 18.00

OUR WILDEST DREAMS
di Marie Elisa Scheidt (Germania, 2017, 90’, docufilm, indie).
Il film racconta una storia di vita nomade moderna in tutta la sua bellezza e difficoltà. Girovaghiamo tra le fitte foreste norvegesi, passeggiamo nella giungla d’asfalto statunitense, cerchiamo di rimanere in equilibrio sui binari e sondiamo la desolazione ai margini della mente umana.
Divisi tra amore per la libertà e aspettative sociali, Foots e Torjus vanno alla ricerca di loro stessi tra la giungla d’asfalto americana e le fitte foreste norvegesi fino a quando la mancanza dei figli non si farà sempre più insistente. I due sono accomunati da una stessa attitudine verso la vita. Riconoscono il loro desiderio di essere sulla strada come un bisogno vitale. Non si sentono a proprio agio tra il comfort e l’eccesso. Provati e allo stesso tempo non abbastanza stimolati dalla superficiale esperienza del reale che possono avere all’interno della società, desiderano confrontarsi con l’aspetto selvaggio del loro ambiente al fine di entrare finalmente in contatto con loro stessi e con la volontà insita nella natura. Nelle loro storie ci muoviamo attraverso mondi reali e immaginari. I loro desideri li guideranno verso direzioni differenti mentre cercano di fare i conti con la propria vita, alla ricerca di un equilibrio tra libertà personale e bisogno di sentirsi al sicuro, tra individualità e famiglia, tra selvaggio e civilizzazione.

sabato 1 dicembre h 20.00 alla presenza della regista

HAPPY NEW YEAR
di Désirée Marianini Torta (Cina – Italia, 2016, 32’, documentario).

Una periferia urbana, un piccolo palazzo semi-abbandonato e il suo unico abitante. Un giovane quarantenne cinese guarda al mondo con cinismo e rancore. Un tempo il palazzetto ha ospitato un esperimento di autogestione e di vita in condivisione alternativa. Allora il giovane, figlio del comunismo reale, guardava al futuro e sentiva di far parte di una storia diversa. Oggi, alcuni amici bussano ancora alla porta, ma rimangono solo frammenti di una vita vissuta insieme, mentre è intenso il rumore dei cantieri. Una voce narrante svela tratti di una relazione profonda, ma ormai distante. Attorno l’enorme metropoli cinese, in costante costruzione e distruzione, dove lo spazio per la memoria è sempre più difficile da ritrovare.

sabato 1 dicembre h 21.30 alla presenza del regista

NIMBLE FINGERS
di Parsifal Reparato (Italia – Vietnam 2017, 52′, documentario)

Lo stereotipo delle donne come operaie perfette per lo sfruttamento della produzione industriale è smontato, attraverso la vita di Bay, giovane donna migrata dagli altopiani del Nord del Vietnam che vive e lavora alla periferia di Hanoi, in uno dei siti di produzione industriale tra i più grandi al mondo. Il racconto prende forma attraverso il suo sguardo, i suoi sogni e le sue paure, descritte anche attraverso i disegni delle operaie che prendono vita nelle animazioni del film.


SHORT CUTS > CONCORSO CORTOMETRAGGI

domenica 2 dicembre h 18.00

DES CONFETTIS SUR LE BÉTON
di Oriane Bonduel, Marie-Sophie Chambon (Francia, 2017, 28’, fiction)

Oltre al suo lavoro alla macelleria, Martine a quarant’anni ha dedicato tutta la sua vita alla sua piccola orchestra di ottoni, nella quale è una majorette insieme alla figlia di undici anni, Anais. Quando nota, con sommo dispiacere, che la band non ispira più Anais, Martine decide di fare tutto ciò che è in suo potere per mantenere una scintilla nei suoi occhi tentando di partecipare a una parata grande e prestigiosa, portando la propria troupe e Anais con sé lungo la strada della disillusione.

DANCING IN MANILA
alla presenza del regista Francesco Conte (Italia – Filippine, 2018, 4′, docu-reportage).

Leanne Morales ha 18 anni e viene dal sud delle Filippine. TerminiTv l’ha incontrata in metro a Manila, dove Leanne è andata per studiare balletto classico. Nel breve video, realizzato nell’agosto 2018, Leanne, per la prima volta nella sua vita, danza in un luogo di passaggio, all’entrata della metro Katipunan. “Katipunan” è anche il nome della mobilitazione filippina contro il dominio coloniale spagnolo. L’idea è che la nuova rivoluzione nasce in come viviamo e ci esprimiamo negli spazi pubblici.

DRIVE
di Sara Gama (USA, 2017, 10’, fiction, drammatico)

Zeinah, un’adolescente arabo-americana, ha appena passato l’esame di scuola guida e fresca di patente esce un sabato sera con la sua migliore amica Amy per andare a vedere un film, o perlomeno è questo ciò che le due ragazze racconteranno ai genitori. In realtà, le due punks in erba sono dirette verso Washington D.C dove, aiutate da Jake, un ragazzo conosciuto online con il quale Zeinah ha un flirt, proveranno ad entrare in un club dove è prevista per quella sera l’esibizione della punk band Anti Flag. L’improvvisa decisione di Zainah di indossare lo hijab, trasformerà la sua prima avventura adolescenziale in una lezione su cosa significhi essere musulmana nell’America di oggi, costringendola a difendere il valore che lo hijab ha per lei e a rimettere in discussione la sua scelta.

BLUE TOMORROW
di Numan Ayaz (Turchia, 2017, 15’, animazione)

Un uomo che vive solo sulla sua isola, si trova in un viaggio senza meta a causa di un oceano sempre crescente. Dopo aver assistito a una catastrofe, trova la speranza grazie alla compagnia di altre perosne. Ma mentre l’oceano sale ancora, deve prendere una nuova e imprevista decisione per dirigersi verso un nuovo altrove.

DREAMING IN MARCH
alla presenza del regista Li Zhang (Cina – Italia, 2018, 5’, sperimentale).

Il sogno di un gatto. Girato a Roma.

SHORTCUTS PART II

ore 19.30

VEUILLEZ NE PAS TENTER D’OUVRIR LES PORTES
di Baptiste Martin-Bonnaire (Francia 2017, 10′, thriller soprannaturale)

Un treno si ferma, di notte, nel mezzo della campagna. Sembra sia successo un incidente. Le investigazioni sono terminate e i passeggeri sono già stati evacuati quando giunge uno specialista. Ha solo dieci minuti…

OPIUM
alla presenza del regista Emiliano Pinnizzotto (Italia – Myanmar, 2018, 8’40”, docu-reportage).

Esiste una zona completamente diversa da qualsiasi luogo in India. Una regione rimasta isolata per millenni grazie alla sua conformazione geografica, circondata da foreste e montagne ripide, situata all’estremo nord est indiano oltre il corridoio Di Siliguri: è il Nagaland. Negli ultimi anni il Myanmar ha iniziato a produrre ed esportare oppio in tutta l’Asia. L’oppio e l’eroina stanno creando danni irreparabili nel tessuto sociale birmano e nei paesei limitrofi, come il Nagaland.

SHELTER
alla presenza del regista Daniel Andrew Wunderer (Austria, 2017, 9’, fiction drammatico soprannaturale).

Un uomo girovaga in una terra desolata inseguito da nuvole minacciose. Sembra aver trovato rifugio in una roulotte apparentemente abbandonata, ma è proprio lì che farà un’orribile scoperta…

LA CHATOUILLEUSE D’OREILLES (My Mother’s words)
alla presenza della regista Amelia Nanni (Belgio – Cina, 2018, 24′, documentario).

Alcuni anni fa, mia madre ha conosciuto un narratore cinese, impressionata da questo incontro ha deciso di diventare una narratrice. È diventata “La Chatouilleuse d’Oreilles”. Ma quando mio padre è stato male, ha perso le sue parole. Quindi ho deciso di andare a trovare il suo narratore cinese per restituirle le sue parole. Forse lui saprà come restituire la sua passione.

PREMIAZIONE OTRFF 2018 AWARDS

domenica 2 dicembre h 21.00

Cerimonia di premiazione dei film vincitori delle sezioni in concorso

EVENTI SPECIALI ON THE ROAD FILM FESTIVAL 2018

venerdì 7 h 20.30

Focus cinema basco contemporaneo.

In collaborazione con Euskara – Dicembre Basco e Txintxua Films.
OREINA (Il Cervo). Di Koldo Almandoz (Paesi Baschi/Spagna 2018, 85′).
Il secondo lungometraggio del regista basco che, dopo il film onirico e surreale Sipo Phantasma, porta lo spettatore in viaggio nei dintorni di San Sebastián, la sua città, dove il fiorente paesaggio naturale si snoda tra quel che resta di un mondo industriale e alienato ormai passato.
Una periferia tra natura e industria quindi, dove vivono i personaggi di sempre con problemi archetipici irrisolti e molti giovani nativi che vogliono andar via. A tutti loro si sono affiancati i nuovi ospiti di terre lontane ormai perfettamente intergrati. Tra questi il protagonista del film, un marocchino basco che vive alla giornata sulla sua moto…

sabato 8 dicembre h 19.30 ZAD! Zona Arte Detour

POETA DE MALAGROTTA. Mostra personale di Daniele Roncaccia.
A cura di Cristina Nisticò.

Daniele Roncaccia nasce a Roma nel 1979. Nelle sue opere racconta la strada, la periferia, spazi in cui trova poesia e umanità. La sua ricerca si sposta dalla tela alle pareti urbane, dallo spazio privato dello studio a quello pubblico della città, tracciando colori e forme che emergono con capacità tecnica e narrativa per rappresentare la sua visione sognante ma non ingenua della realtà urbana. “Poeta de Malagrotta” come si definisce, affronta la poesia del colore. Con sincerità e schiettezza, senza frivoli virtuosismi ma con license poetiche disincantate, coinvolge chi guarda in una moltitudine di esperienze cromatiche. Ricrea un nuovo mondo onirico, fantastico, in cui è la città, e soprattutto la periferia, la vera protagonista, la vera poesia. Oltre alla pittura ad olio su tela collabora in diversi progetti di street art come Caleidoscopio, festival Volonté, Pinacci nostri, realizzando diversi murales tra cui: “il mare alle case popolari”, “moke opinioniste”, “dare precedenza”, “visioni a Toblino”, “piazza Pio XI”. Nel 2015 è tra i fondatori del collettivo artistico “Invisibile – Muracci Nostri”.

sabato 8 dicembre h20.30

Proiezione Film Vincitori On the Road Film Festival 2018

domenica 9 dicembre 19:00

Improvvisazione dal vivo di Mike Cooper sulla base del suo nuovo album Tropical Gothic sul film Onibaba – Le assassine, di Kaneto Shindo (Giappone, 1964, 100′).

Due donne, una giovane e la madre (il marito sta combattendo in guerra), sopravvivono derubando i cadaveri degli incauti che si avventurano nella loro palude e rivendendone le armature. L’arrivo di un uomo, compagno d’armi del marito e recante la notizia della sua morte, sconvolge il crudele e organizzato mondo delle due donne. La più anziana, gelosa dell’altra, muore nella fossa dove gettava le sue vittime. Tratto da un’antica fiaba buddista. Mike Cooper (Reading, Uk) classe 1942, è musicista, compositore, cantante, autore, improvvisatore, chitarrista slide, “collagiste” del suono, artista radiofonico, architetto del suono e performer per film muti. Sperimentatore raffinato, agli inizi degli anni Settanta ha rilasciato dischi fondamentali per il movimento avant blues e rimasterizzati nel 2014. Negli anni Novanta ha virato verso la musica hawaiana, mischiandola con le sonorità polinesiane e il blues, con la collaborazione di musicisti come Arthur Lyman e Viv Dogan Corringham, vere e proprie istituzioni della musica dell’arcipelago. Residente a Roma, colleziona camicie hawaiane. Il 5 ottobre 2018 è uscito il suo nuovo album Tropical Gothic.

venerdì 14 dicembre h 18.30

Libreria Pagina 2 – ex Orientalia, Via Cairoli, 63 Roma
On the road Film Festival > ORIENTALIA, selezione film d’Oriente 2018. Ingresso libero.

sabato 15 h 21.00

Focus cinema basco contemporaneo. In collaborazione con Euskara – Dicembre Basco e Txintxua Films.

DANTZA
di Telmo Esnal con la coreografia di Juan Antonio Urbeltz (Paesi Baschi 2018, 98′. Senza dialoghi).

Non un film ma un’esperienza profonda collettiva, un lavoro di ricerca ricco di storia, cultura e di significato, e di un’estetica al di là dei canoni comuni. La tempesta giunge dopo un duro giorno di lavoro nei campi. Quando la pioggia si calma, la vita germoglia dalla terra prima arida. I frutti crescono e maturano, sopravvivono alle malattie e diventano le mele che daranno vita al Sidro. Poi arriva il tempo della mietitura, di brindare e celebrare l’amore. Una storia sul ciclo della vita, sulla lotta per la sopravvivenza, dove il passare del tempo è scandito dal corso naturale. E la danza è la lingua scelta per raccontare la storia. La musica accompagna la routine quotidiana: la vita è ritmo! Temi universali, qui vestiti di simbologie particolari. Simbologie che mostrano l’ipnotico universo delle danze tradizionali. Una canzone poetica sulla tradizione, la terra, le genti, i miti e i costumi. Un racconto sul miracolo dell’esistenza.


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