Il Primo Uomo di Damien Chazelle è stato presentato in concorso alla 75. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia ma, sebbene debba ancora uscire nelle sale, ha già attirato a sé alcune polemiche legate all'assenza della sequenza iniziale cui Neil Armstrong pianta la bandiera americana sul suolo lunare.

Il protagonista Ryan Gosling (che nel film interpreta Armstrong) ha risposto alle polemiche affermando che l'impresa compiuta dall'astronauta non sia stata una conquista solo ed esclusivamente americana, bensì di tutta l'umanità.

Riguardo a questa vicenda sono intervenute anche le famiglie degli astronauti protagonisti dell'allunaggio. I figli di Armstrong hanno difeso le scelte dello sceneggiatore Josh Singer e del regista affermando:

Questo film è incentrato su ciò che non sapete di Neil Armstrong. Il Primo Uomo è un film concentrato su cose che non avete visto o che potreste non ricordare del viaggio di Neil verso la Luna. [...] È un film molto personale sul viaggio di nostro padre, visto attraverso i suoi occhi. In sostanza, non riteniamo che questo film sia minimamente anti-americano. Piuttosto il contrario.

Al contrario, Buzz Aldrin (secondo uomo a mettere piede sulla Luna) ha velatamente criticato il film pubblicando su Twitter le foto che ritraggono il momento in cui Armstrong piantò la bandiera americana aggiungendo l'hashtag "Orgoglioso di essere un americano".