I consigli di Vantini – Zona d’ombra, Le confessioni e Codice 999 tra le uscite del weekend

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Zona d'Ombra

Come molti altri prima di questo, anche il weekend in arrivo vede una serie di film in grado di accontentare i più svariati gusti del pubblico. Vediamo di fare ordine.

Come già accennato in un post precedente, che potete vedere qui, tra i film più attesi di questa stagione cinematografica c’è sicuramente Zona d’ombra (il titolo originale, Concussion, poteva essere frainteso da noi? forse si…) diretto da Peter Landesman e interpretato da Will Smith nei panni del medico neuropatologo che ha fatto tremare i vertici politici, economici e dirigenziali del football americano con la scoperta di una malattia degenerativa del cervello dei giocatori dovuta ai ripetuti colpi subiti alla testa.

Nonostante tratti uno sport che da noi non ha un’ampia diffusione mediatica come il calcio, il film è comunque da segnalare per la sua capacità di porre sotto i riflettori ciò che si nasconde sotto lo sport in generale: interessi economici e politici che rischiano di essere smantellati quando si tratta di cambiare le regole per la salute di chi quello lo sport lo pratica.

Cosa accadrebbe se, durante un G8, un prete venisse a conoscenza, grazie a una confessione di un ministro, di un segreto riguardante una terribile manovra che i vertici politici hanno intenzione di varare? Questa è la domanda iniziale di Le confessioni, il film di Roberto Andò con Toni Servillo e Pierfrancesco Favino; il cinema italiano ha il coraggio di porre le domande giuste, ma non sempre riesce poi a dare risposte adeguate in termini di sceneggiatura e messa in scena. Ci auguriamo che, in questo caso, venga messo adeguatamente il coltello nella piaga.

Poliziotti corrotti, cartelli della droga russi, rapine (im)perfette e un cast di prim’ordine sono gli ingredienti di Codice 999, il thriller diretto da John Hillcoat e interpretato, tra gli altri, da Kate Winslet, Chiwetel Ejiofor, Woody Harrelson e Casey Affleck. I temi affrontati non saranno certamente nuovi (ricordate il recente Sicario?), ma il regista ha già dimostrato in precedenza di avere un’ottima padronanza del mezzo cinematografico, anche solo per tenere inchiodato lo spettatore alla poltrona.

L’horror è un genere molto amato, ma ormai le cose viste sullo schermo sono viste e riviste. Sarà diverso The other side of the door, l’horror inglese diretto da Johannes Roberts? La storia è quella di una madre che, dopo la tragica morte del figlio, fa di tutto per riportarlo in vita, anche disobbedendo all’ordine di non aprire una porta di un tempio che funge da confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti. A questo punto, viene da pensare che non conta tanto la trama, quanto come questa viene realizzata per immagini.

Direttamente dalla Spagna, dove ha sbancato ai premi Goya, arriva Truman – un vero amico è per sempre, diretto da Cesc Gay su due amici, Juliàn e Tomàs, e il cane del primo che considera e tratta come un figlio. Un film che punta direttamente a smuovere i sentimenti dello spettatore.

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