Sono iniziati i primi caldi e il cinema si prepara a entrare nella stagione che più di ogni altra può far allontanare gli spettatori dalle sale per mete più ariose e, forse, meno dispendiose. Il weekend che arriverà è quasi del tutto privo di titoli commerciali, eccezion fatta per la commedia Mother's Day e per l'atteso horror The Conjuring - Il caso Enfield; il resto sono piccoli film che spaziano tra i generi alla ricerca di un pubblico che si accorga di loro.

Il regista Garry Marshall, già da Pretty Woman (1990) ci ha abituato a commedie leggere che incarnano l'american way of life chiamando spesso a raccolta un nutrito cast con nomi altisonanti. Negli ultimi anni, le sue commedie corali venivano ambientate in occasione di talune festività, come San Valentino (Appuntamento con l'amore) o il Capodanno (Capodanno a New York), con risultati che non si distanziano molto dai film di Vanzina & Co. Ci riprova con Mother's Day (potete leggere qui la nostra recensione in anteprima): cast variegato (Jennifer Aniston, Kate Hudson, Julia Roberts, Britt Robertson, Jason Sudeikis) per una commedia dei sentimenti ambientata durante la festa della mamma. Per chi vuole passare due ore spensierate senza troppe preoccupazioni.

Estate vuol dire horror. L'unico genere, oltre ai blockbuster, che può attirare al cinema spettatori durante la stagione calda è il genere che può procurare spaventi e, perciò, arriva The Conjuring - Il caso Enfield (The Conjuring 2: The Enfield Poltergeist), il sequel diretto da James Wan del suo L'evocazione - The Conjuring in cui ritroviamo i coniugi Warren trasmigrare a Londra per fronteggiare un'altra entità demoniaca. Il regista ha saputo con altri film saper affrontare il genere con dovizia e mestiere, seppur in modo altalenante, ma al giorno d'oggi è tra i pochi ad aver dato nuova linfa al genere. Sicuramente, questo secondo capitolo sarà un successo. Garantito.

Dalla Spagna arriva la commedia Kiki & i segreti del sesso (Kiki, el amor se hace), diretta da Paco Leòn che affronta il tema della sessualità con la risata e con spirito provocatorio e che in patria ha ottenuto un clamoroso successo. Per alcuni è un cinema simile a quello di Almodòvar anche se trattato con maggior leggerezza e con spirito più commerciale. Il tema pruriginoso potrebbe incuriosire gli spettatori italiani.

Rapporti famigliari e segreti nascosti sono gli ingredienti di Segreti di famiglia (Louder than bombs), film diretto da Joachim Trier e interpretato da Jesse Eisenberg, Isabelle Huppert, Gabriel Byrne e Amy Ryan. Isabelle Reed era una fotografa di guerra morta in un incidente d'auto. A New York viene organizzata una mostra in suo onore e, perciò, il figlio maggiore Jonah torna nella casa di famiglia per sistemare l'archivio della madre. Qui, Jonah ritrova il fratello adolescente Conrad e il padre Gene: i tre si confronteranno tra di loro e sui diversi ricordi di Isabelle, scoprendo dei segreti che la donna si è portata nella tomba. Gli elementi per un'analisi dei rapporti famigliari e della famiglia come bacino di misteri e segreti mai confessati ci sono tutti; il cast, poi, promette bene, soprattutto Eisenberg, che ha già saputo in precedenza affrontare ruoli diversi.

Un soldato bloccato con un piede su una mina pronta ad esplodere. Questa è la base di partenza di Passo Falso (Piégé), film francese diretto da Yannick Saillet che ambienta in uno spazio sterminato (un deserto) una situazione che ha del claustrofobico data l'impossibilità del protagonista di potersi muovere, un po' come lo spettatore al cinema, ma a questo ci aveva già pensato Hitchcock con La finestra sul cortile. Per chi cerca il brivido e la suspence senza ricorrere all'horror.

L'Italia si presenta con Lo scambio, film diretto da Salvo Cuccia e interpretato da Filippo Luna, Paolo Briguglia e Barbara Tabita. Palermo, 1995: lei è una donna quarantenne tormentata dal pensiero di non essere riuscita ad avere bambini, lui è un commissario di polizia totalmente preso dal suo lavoro. Lui ha un autista che lo porta ovunque, anche a interrogare un ragazzo che conosceva dei coetanei morti quel giorno; sebbene l'autista ritenga che il ragazzo non sia coinvolto, il poliziotto prosegue imperterrito.

 

 

 

 

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