Un weekend più unico che raro quello che sta per arrivare. Sarà che Pasqua è passata, sarà che la stagione dei grandi titoli “attira pubblico” deve ancor arrivare, fatto sta che le uscite di oggi rientrano (quasi) tutte nel range dei film d’autore (o quasi) che rinunciano a battage pubblicitari invasivi per fare affidamento sul passaparola.

Si comincia con La comune di Thomas Vinterberg in cui una coppia di intellettuali creano con la figlia una comune a Copenhagen; all’inizio si da vita a un progetto fatto di sogni, di incontri, ma ben presto qualcosa romperà gli equilibri. Il regista prende spunto da un fatto autobiografico per raccontare gli ideali di una generazione in cui l’amore e la fratellanza erano i pilastri fondanti. Per chi vuole fuggire dalla realtà odierna…

La tragedia di Ustica è una macchia indelebile che non sarà mai cancellata dalla nostra storia e dalla nostra memoria. Marco Risi, con Il muro di gomma, aveva provato (con successo) a portare la luce su questo tragico fatto; ci ritorna ora Renzo Martinelli con Ustica. Il regista non è nuovo al cinema impegnato che vuole indagare aspetti oscuri della storia d’Italia (lo aveva già fatto con Vajont – La diga del disonore), ma la denuncia sociale e politica si è trasformata spesso e volentieri in uno spettacolo effettistico privo di forza e coscienza civile. Vedremo se questa volta il regista sarà riuscito nell’impresa: la materia di partenza è piuttosto complicata e fragile per non meritare rispetto e attenzione.

Ivan Cotroneo, abile sceneggiatore di fiction di successo, torna al cinema dopo La kryptonite nella borsa per raccontare il mondo adolescenziale. Lo fa con Un bacio in cui tre ragazzi, Lorenzo, Blu e Antonio sono amici accomunati da una sola cosa: l’emarginazione. Amicizia, amore e bullismo: sono questi gli ingredienti per una commedia dolceamara con pennellate drammatiche che pone l’attenzione sulla fragilità dell’adolescenza con uno sguardo accorto e partecipe.

I biopic hanno sempre catturato l’attenzione del pubblico. Eccone addirittura tre su tre personalità completamente differenti l’una dall’altra. Il primo è Love and Mercy di Bill Pohlad sulla vita personale e artistica di Brian Wilson, cantante dei Beach Boys, interpretato da Paul Dano. Il secondo è Race – Il colore della vittoria di Stephen Hopkins (già autore del biopic Tu chiamami Peter sulla vita di Peter Sellers) che riporta in vita il mito di Jesse Owens e la sua battaglia contro il razzismo oltre che alla preparazione per le Olimpiadi di Berlino del 1936. Il terzo è On Air: Storia di un successo di Davide Simon Mazzoli sulla vita di Marco Mazzoli, DJ che ha dato vita al programma radiofonico di successo Lo zoo di 105. Quale vita scegliete?

Infine, spazio ai bambini con Billy il Koala (leggete qui la recensione), film d’animazione computerizzata su un koala dalla fervida immaginazione e dall’indomito coraggio che parte alla ricerca del padre scomparso, facendo così la conoscenza di alcuni animali che lo aiuteranno nella non facile impresa.