Quelle di oggi potremmo definirle le uscite post Oscar. Sebbene molti titoli che hanno concorso agli Academy siano già usciti nelle settimane e mesi precedenti, quello che manca all’appello è Room, il film diretto da Lenny Abrahamson per cui la protagonista Brie Larson ha vinto l’Oscar come miglior attrice, e di cui potete leggere qui la nostra recensione.

Room è da considerare un film indipendente, piccolo ma al contempo grande per come riesce a tenere sulle spine lo spettatore fino alla fine mentre assiste a un rapporto madre-figlio pregno di tensione emotiva.

Direttamente dagli Oscar, dov’era candidato come miglior attore non protagonista per Revenant – Redivivo, arriva Tom Hardy nel doppio ruolo dei gemelli Kray in Legend di Brian Helgeland. Qui occorre fare una precisazione: il soggetto del film non è nuovo, perchè già portato sullo schermo nel 1990 da Peter Medak in The Krays – I corvi interpretati dai fratelli Kemp, membri degli Spandau Ballet. Nel caso del film con Hardy, lo spunto interessante (ma non nuovo, infatti in Inseparabili di David Cronenberg Jeremy Irons interpretò entrambi i gemelli) è aver fatto interpretare i due gemelli allo stesso attore che ha tanto carisma quanto basta per affrontare un ruolo del genere.

La terza uscita interessante è Suffragette di Sarah Gavron sul delicato tema della lotta delle militanti del movimento femminista per l’ottenimento del diritto di voto; il film può contare sulle magnifiche interpretazioni di Carey MulliganHelena Bonham Carter e dell’inossidabile Meryl Streep (anche se sta sullo schermo per un tempo brevissimo). Di questi tempi, un film così non può fare altro che bene.

Per l’intrattenimento puro e semplice arriva Attacco al potere 2 con Gerard Butler: dopo Washington, alcuni terroristi pensano bene di mettere a ferro e fuoco Londra dopo aver ucciso il Primo Ministro con lo scopo di uccidere tutti i capi di stato giunti per il funerale. Trama già vista, botti ed esplosioni come se piovesse: con un secchio di pop-corn a portata di mano, questo film può garantire adrenalina agli appassionati, ma non si cerchi raffinatezze o artisticità varie.

Un film che invece sembra aver ricevuto il plauso della critica oltreoceano (alcuni hanno fatto il nome addirittura di Hitchcock come termine di paragone per l’uso sapiente della suspence) è Regali da uno sconosciuto – The Gift diretto e interpretato da Joel Edgerton nei panni di Gordo, un uomo dall’oscuro passato che inizia a tormentare attraverso alcuni regali dapprima benevoli poi sempre più inquietanti, una coppia felicemente sposata il cui marito era amico di infanzia di Gordo: qualcosa nel passato dei due uomini riemergerà, e la donna non potrà più fidarsi di nessuno.