La commedia, il genere più amato dal pubblico italiano. Per soddisfare il palato del pubblico nostrano, oggi escono numerose commedie, ognuna con un grado di comicità diverso. Si comincia con Zoolander 2, l’atteso sequel del film di Ben Stiller del 2002; il capostipite divenne un cult solo qualche anno dopo la sua uscita, ma questa volta il successo potrebbe arrivare da subito anche grazie a una campagna pubblicitaria divertente ma un po’ invasiva.

Altra commedia, stesso continente: dall’America arriva infatti Single ma non troppo con Dakota “Anastasia Steele” Johson, stavolta alle prese con rapporti amorosi e una combriccola di amiche un po’ sui generis: accolto tiepidamente in patria (da un film così è difficile ottenere grandi risultati), vedremo se saprà rifarsi le ossa da noi, magari attirando una larga fetta di pubblico femminile.

Anche l’Italia gioca la carta della commedia (strano, ma vero) con Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese che ha riunito un cast straordinario per un film che vuole analizzare i rapporti di coppia e di amicizia nell’era degli sms e degli smartphone. Una commedia dai ritmi sostenuti e dai dialoghi brillanti, lontana dalla comicità nonsense di Zalone o da quella di Verdone/Albanese.

Tra tutte queste commedie, spuntano due biopic: il primo è L’ultima parola: la vera storia di Dalton Trumbo, diretto da Jay Roach e interpretato da Bryan Cranston (candidato all’Oscar come miglior attore) sulla vita dello sceneggiatore Dalton Trumbo, brillante autore di capolavori del cinema ma odiato dalla Hollywood anticomunista degli anni Cinquanta. Se il film merita è soprattutto per merito del protagonista, calatosi perfettamente nella parte.

L’altro biopic (anche se la definizione non calza perfettamente) è The End of the tour diretto da James Ponsoldt e interpretato da Jason Siegel Jesse Eisemberg nei panni dello scrittore morto suicida David Foster Wallace e del giornalista che lo accompagnò per cinque giorni durante il suo (ultimo) tour promozionale del capolavoro Infinite Jest: un film che ha incantato la critica e il pubblico oltreoceano, augurandoci che possa avere un buon riscontro anche da noi. Ammesso che tutte queste commedie gli lascino un po’ di respiro…