E’ arduo ricordare un weekend in cui il cinema italiano raggiunga, almeno come numero di film in uscita, quello americano o internazionale. Eppure, il weekend in arrivo sarà contraddistinto da un numero di film italiani che potrebbero mettere in ginocchio il cinema oltreconfine. Sia chiaro, battere un film come Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio è impresa titanica, ma dal pubblico nostrano ci si può aspettare di tutto.

Il titolo più interessante e che nutre maggiori aspettative è Veloce come il vento di Matteo Rovere, interpretato da Stefano Accorsi e Matilda De Angelis, rispettivamente nei panni di Loris e Giulia, due fratelli che si ritrovano dopo anni. Mettendo da parte le divergenze, oltre che al carattere problematico di Loris, uniscono le loro forze per gareggiare nel Campionato GT. Un film anomalo nel nostro cinema, ma ben distante dai “fast and furious” americani: qui c’è profondità emozionale unita a interpretazioni magistrali.

Di tutt’altro genere è Troppo napoletano, il film diretto da Gianluca Ansanelli (con la longa manus di Alessandro Siani) che vede protagonista Ciro, un bambino di undici anni il cui padre, un cantante neomelodico, si suicida. Sua madre, preoccupata per la depressione in cui è caduto il figlio, si rivolge a Tommaso, uno psicologo infantile; l’uomo scopre che dietro i turbamenti del bambino non c’è solo la morte del padre, ma anche l’amore verso una ragazza. I due stringono così un patto: lo psicologo aiuterà Ciro nella conquista della compagna di classe, mentre il bambino lo aiuterà a conquistare sua madre. Sulla carta, il film si mostra interessante; c’è da sperare, però, che il tutto non si risolva nella solita comicità becera o caciarona.

Un film di cui non si è sentito molto parlare ma che merita attenzione; L’età d’oro, di Emanuela Piovano, è interpretato dalla sempre brava Laura Morante (reduce dal suo secondo film da regista, Assolo) nei panni di Arabella, madre sfuggente (e sfuggevole) di Sid il quale torna nella località pugliese da Torino dove si era recato proprio per fuggire dalla madre con cui non condivideva la visione della vita. Un affresco empatico sul rapporto madre/figlio che forse non richiamerà l’attenzione del pubblico, ma che merita rispetto.

Concluso l’escursus italiano, facciamo un rapido panorama sugli altri film in uscita. Dalla Francia arriva Mister Chocolat, la biografia di Rafel Padilla (Omar Sy), il primo artista nero nella Francia di fine Ottocento a raggiungere il successo come clown. Dall’America arriva il blockbuster Victor: La storia segreta del Dottor Frankenstein in cui la storia del celebre scienziato creato da Mary Shelley è vista attraverso gli occhi dell’amico Igor Strausman (Daniel Radcliffe); basta cambiare punto di vista per aggiornare una storia narrata innumerevoli volte?

Ritorna la comicità di Sacha Baron Cohen con Grimsby – Attenti a quell’altro: i film dell’attore non hanno mai brillato per originalità e, a volte, la sua comicità risulta più idiota che altro.