Tra il caldo che prosegue imperterrito la sua galoppata nel mese di luglio e gli Europei che stanno volgendo al termine, il cinema non può far altro che giocare le carte del blockbuster per cercare di chiamare a sè quanti più spettatori possibile. Per fare ciò, ecco arrivare alcuni film che hanno le giuste possibilità per racimolare posizioni al box office: It Follows e Tartarughe Ninja 2: Fuori dall’ombra.

It Follows (qui la nostra recensione) è un horror diretto da David Robert Mitchell che arriva da noi con un anno di ritardo dopo essere stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2014. Da molti considerato uno degli horror più riusciti degli ultimi anni, It Follows narra di Jay, un’adolescente che dopo aver avuto un rapporto sessuale con un suo coetaneo viene perseguitata da una presenza misteriosa e sconosciuta. Uno spunto semplice, all’apparenza, ma che è riuscito là dove molti registi di genere hanno fallito: creare angoscia. Sicuramente, questo film può essere in grado di scalfire The Conjuring – Il caso Enfield e di usurparne il trono di “horror d’estate 2016”: perché It Follows è molto di più.

Tartarughe Ninja 2: Fuori dall’ombra (di cui potete vedere una clip a fine articolo) è il sequel diretto da Dave Green del film del 2014 e prodotto nuovamente da Michael Bay; stavolta le quattro tartarughe dovranno vedersela con il supercriminale Shredder e lo scienziato Baxter Stockman, in combutta per conquistare il mondo. Gli effetti speciali sono innegabilmente affascinanti, ma sono sufficienti per costruire un film degno di tale nome? Col precedente del 2014 non si direbbe…

Terry Gilliam è finalmente tornato al cinema con The Zero Theorem, interpretato da Christoph Waltz, in cui ritorna a riflettere sul futuro distopico dopo il (troppo) lontano capolavoro Brazil. In questo caso, il futuro è controllato da corporazioni (come in Rollerball) e tenuto sotto controllo da uomini-videocamera che fanno capo a una figura chiamata Management; il genio informatico Qohen Leth è al lavoro sul “Teorema Zero” con lo scopo di scoprire il senso della vita. Questo tema ha da sempre affascinato Gilliam, e la materia è propria del suo talento visionario che, però, negli ultimi anni si è un po’ arruginito.

Di Xavier Dolan è stato detto tutto, ma da quando ha vinto il suo secondo Grand Prix a Cannes, la distribuzione italiana si è accorta che prima di Mommy e di Juste la fin du monde, il regista canadese ha girato altri film che hanno incantato la critica di tutto il mondo ma che in Italia non sono mai arrivati. Dopo aver recuperato Laurence Anyways, arriva anche Tom à la ferme, diretto nel 2013, in cui il regista interpreta Tom, un giovane che si reca al funerale del suo amante morto in un incidente stradale. Qui, Tom incontra la madre del ragazzo e viene a conoscenza di una scottante realtà di cui lui ignorava l’esistenza. I temi sono quelli a cui Dolan ci ha abituato, ma non ci abitueremo mai alla bellezza delle sue immagini e alla sincerità delle sue storie.

Ecco, come promesso, la clip di Tartarughe Ninja 2: Fuori dall’ombra rilasciata oggi.

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