Il freddo si fa sentire, quindi quale idea migliore di trascorrere una serata al cinema? La proposta è variegata e allettante, con alcuni film davvero interessanti come Sully di Clint Eastwood e Free State of Jones di Gary Ross; da notare che entrambi i film si basano su fatti realmente accaduti e sono stati entrambi presentati in anteprima al Torino Film Festival.

Per la prima volta insieme, la coppia formata da Tom Hanks e Clint Eastwood porta al cinema Sully (qui la nostra recensione) film che racconta il fatto realmente accaduto nel 2009 quando il capitano Charles “Sully” Sullenberger ha effettuato un atterraggio di fortuna col suo aereo sull’Hudson salvando così centinaia di passeggeri. Una figura eroica che viene vista con l’occhio di Eastwood in tutte le sue sfaccettature.

Oramai abbonato al cinema d’autore, Matthew McGonaughey torna al cinema con Free State of Jones di Gary Ross (qui la recensione)nei panni di Newton Knight, un contadino del Mississipi alla guida di una rivolta di contadini bianchi poveri e di schiavi che hanno dato vita allo Stato libero di Jones. Una piccola porzione di storia americana dimenticata o omessa che, soprattutto al Torino Film Festival, ha diviso.

Il cinema ha sempre trovato nei romanzi di Jane Austen materia buona per alcuni film graziosi e piacevoli. Ecco dunque arrivare Amore e inganni di Whit Stillman (qui la recensione) ispirato proprio all’omonimo racconto della scrittrice inglese. La storia è quella di una vedova che, per scoprire nuovi pettegolezzi, decide di recarsi nella lussuosa proprietà appartenente alla famiglia del marito defunto. Qui, con la complicità della sua confidente, cercherà di trovare un marito per se e per la figlia, ma con l’arrivo un giovane di buona famiglia e di un uomo privo di fascino ma molto ricco cambieranno le cose.

Da quando Massimo Boldi si è staccato dal collega De Sica, l’attore milanese non ha più trovato quel successo che il pubblico gli aveva garantito per anni. Così, puntando su commedie facili dove i buoni sentimenti la fanno da padrone, eccolo tornare con Un Natale al Sud di Federico Marsicano (qui la recensione). Ancora il ruolo di milanese integerrimo e tradizionale, ancora trasferte al Meridione, ancora le stesse facce di contorno: la formula “boldiana” del film di Natale è arrivata alla frutta, ma sarebbe anche ora di chiedere il conto e chiudere il ristorante.

Genere animazione, ovvero uno dei generi che negli ultimi anni ha sempre fatto la voce grossa al botteghino, soprattutto durante le feste natalizie. Due sono i film d’animazione che arrivano sui nostri schermi: Rock Dog di Ash Brannon e La mia vita da Zucchina di Claude Barras. Il primo racconta di Bodi, un mastino tibetano vivace che svolge il ruolo di guardiano di un gruppo di pecore. Un giorno, casualmente, sente una canzone alla radio facendogli scoprire così la musica alla quale si appassiona subito. Il secondo film, invece ha come protagonista un bambino di nove anni soprannominato Zucchina che, dopo la morte della madre, viene mandato in una casa famiglia dove grazie alle nuove amicizie, soprattutto con la dolce Camille, riuscirà ad affrontare ogni difficoltà.