Quella di oggi è una giornata di grandi uscite cinematografiche, due delle quali vengono direttamente dal festival di Venezia, entrambe basate su storie reali.

La prima di queste è Il caso Spotlight, film diretto da Tom McCarthy sull’inchiesta del Boston Globe che ha rivelato alla comunità gli abusi su minori perpetrati da alcuni preti della Chiesa Cattolica e che ha vinto il Premio Pulitzer; a Venezia il film convinse all’unanimità la critica e il pubblico, e anche coloro che lo vedranno la prima volta ne saranno sicuramente entusiasti per l’accurata regia e per le interpretazioni impeccabili da parte di tutto il cast.

Il secondo film “veneziano”, in concorso al festival, è The Danish Girl , di Tom Hooper, che racconta la storia del primo transessuale della storia, interpretato da Eddie Redmayne, e del suo complicato rapporto con la moglie (Alicia Vikander); un film forse non perfetto, ma che poggia su due interpretazioni magistrali, entrambe candidate agli Oscar.

Nell’ambito dell’intrattenimento più puro, segnaliamo l’uscita dell’atteso cine-fumetto targato Marvel, ovvero Deadpool interpretato da Ryan Reynolds: il supereroe più sgangherato e parolacciaro della storia in un film che può piacere al pubblico più smaliziato, un cine-fumetto che prende in giro tutti i film sui supereroi realizzati finora e che per questo potrebbe risultare un unicum nel genere.

Dal Festival di Berlino giunge l’unico film italiano in concorso, Fuocoammare di Gianfranco Rosi, già vincitore del Leone d’Oro per Sacro GRA: in questo documentario, Rosi si addentra a Lampedusa per riflettere sulla situazione dei migranti che da molti anni a questa parte interessa non solo l’Italia ma il mondo intero, il tutto visto attraverso gli occhi di un bambino. Per chi vuole riflettere e usufruire del cinema come mezzo di indagatore sociale.

Per i più piccoli (ma non solo) arriva l’ultimo film Disney, Zootropolis, ambientato in un mondo popolato esclusivamente da animali antropomorfi che vede protagonista Judy, una coniglietta poliziotta appena arrivata in città che dovrà risolvere un misterioso caso con l’aiuto della volpe loquace Nick Wilde: un film tecnicamente ineccepibile che contiene sequenze strabilianti per difficoltà ed elementi digitali, ma al contempo con un messaggio non disdicevole.

Per quanto riguarda l’Italia, è il turno del nuovo film di Rocco PapaleoOnda su onda, in cui recita accanto al ritrovato Alessandro Gassmann, quest’ultimo nei panni di un cuoco che deve accompagnare a Montevideo Gegè (Papaleo), un cantante alla ricerca di un improbabile rilancio artistico; nonostante tra i due non corra buon sangue, la conoscenza con l’organizzatrice dell’evento destabilizzerà ulteriormente il rapporto.

Infine, non poteva mancare la comicità demenziale di Marlon Wayans, stavolta alle prese con 50 sbavature di nero, parodia non troppo velata di Cinquanta sfumature di grigio: il film originale è talmente brutto che anche se il film con Wayans non facesse tanto ridere, comunque potrebbe risultare migliore del prototipo…almeno in questo caso il ridicolo non è involontario.