Gli Oscar si avvicinano, ma tra una nomination e un pronostico è giunto l’ormai consueto momento di focalizzare lo sguardo sulle uscite di oggi al cinema. L’intrattenimento la fa da padrone con il kolossal fantasy Gods of Egypt di Alex Proyas, ambientato tra gli dei dell’antico Egitto, ricco di effetti speciali: per gli amanti del fantasy questo potrebbe essere pane per i loro denti (anche per il pubblico femminile data la presenza nel cast di Gerard Butler).

Stavolta l’Italia presenta un film completamente diverso dalle solite commedie: arriva Lo chiamavano Jeeg Robot, esordio di Gabriele Mainetti e interpretato da Claudio Santamaria Luca Marinelli: il primo veste i panni di un delinquente che, a causa di un incidente, si ritrova ad avere una forza sovrumana. Un caso quasi unico nel nostro panorama cinematografico (il caso precedente è Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores) che lascia ben sperare per il futuro: anche l’Italia lancia la sfida contro i cinefumetti hollywoodiani.

Non solo intrattenimento però: esce anche Il clan di Pablo Larraìn con cui il regista prosegue la sua indagine sul Cile attraverso metafore non troppo sottili che hanno incantato pubblico e critica. Da segnalare anche il ritorno del regista Andrew Niccol (dopo la brutta parentesi di The Host) che ritorna a parlare di tecnologia al servizio della guerra (e diarmi) con Good Kill in cui un pilota di caccia si trova a dover pilotare dei droni da una base a pochi chilometri di distanza da casa sua.

C’è anche l’animazione, ma con una visione diversa dai soliti canoni: è la volta di Anomalisa, diretto da Charlie Kaufman e Duke Johnson e presentato a Venezia, un film d’animazione intimista e malinconico, non per bambini, e che concorre all’Oscar come miglior film d’animazione: uno scrittore, durante un viaggio d’affari, incontra una donna che lo porta a sovvertire la sua vita ordinaria e monotona.