L’ultimo weekend di settembre (a cavallo con il primo ottobre, a essere precisi) è molto ricco con una proposta di film molto variegata caratterizzata da film di notevole rilevanza, ma anche con quale escursus nel blockbuster.

Ci ha abituati a un film all’anno e quindi, puntualmente, ecco arrivare Café Society, il nuovo film di Woody Allen con Jesse Eisenberg e Kristen Stewart. Film di apertura al Festival di Cannes, Café Society (di cui potete leggere qui la nostra recensione) è la storia di Bobby, un giovane newyorkese che si reca a Los Angeles in cerca di una possibile carriera; qui fa la conoscenza di Vonnie, una ragazza di cui ben presto s’innamora. Una storia semplice raccontata con il tipico stile e humour alleniano ma che serve al regista per raccontare un’epoca (gli anni Trenta) e un modus vivendi che spesso si rimpiange. Dopo l’accoglienza tiepida di Irrational Man, Allen torna alla carica con un film che attinge a piene mani dal suo miglior repertorio.

Si è detto molto della mania hollywoodiana di proporre remake di film datati, e non fa eccezione Ben Hur, peplum di Timur Bekmambetov, remake del film di William Wyler (a sua volta remake del film di Fred Niblo…). Stavolta, però, il pubblico ha voltato le spalle: il film, infatti, è stato un disastro al box office americano, incapace di rinnovare il genere e puntando invece su effetti speciali già visti e abusati e una storia che poteva avvincere all’epoca del cinema muto o negli anni Cinquanta, ma che nel 2016 risulta essere anacronistica. Il pubblico italiano agisca di conseguenza (qui la nostra recensione).

C’è poi il cinema italiano. Da Venezia arrivano Indivisibili di Edoardo De Angelis e Liberami di Federica Di Giacomo. Il primo, presentato all’interno delle Giornate degli Autori, è la storia di Daisy e Viola, due gemelle siamesi napoletane che vengono trattate dalla famiglia come fenomeni da baraccone. Un giorno, le due ragazze vengono a conoscenza della possibilità di essere separate, ma la famiglia sarà un ostacolo ostico da superare. Un tema delicato che pone dubbi e domande sulla moralità delle persone, trattato con uno stile quasi surreale che richiama Fellini: il film ha ricevuto ottime recensioni in quel di Venezia, anche se più di uno non ha esitato a dimostrare qualche riserva, ma è un film che merita sicuramente attenzione (un’occhiata alla nostra recensione).

Liberami è il documentario di Federica Di Giacomo che, sempre a Venezia, ha vinto il premio Orizzonti. Il documentario è un’indagine e una riflessione sull’esorcismo nel sud Italia che ha per “protagonista” Padre Cataldo, uno degli esorcisti più ricercati della Sicilia. Un film utile e necessario che ha come argomento uno dei più controversi della storia (e della religione): perché l’esorcismo non è solo materia da film horror, ma può essere la chiave di lettura della società contemporanea.

Non poteva mancare la commedia, e quindi ecco Al posto tuo, film di Max Croci (di cui potete leggere qui la nostra recensione) interpretato da Luca Argentero, Stefano Fresi e Ambra Angiolini. Luca è un geometra affascinante, single e playboy. Rocco è un architetto perennemente a dieta, sposato con tre figli e dal carattere estroso. Entrambi direttori creativi di due aziende che stanno per fondersi, i due si sfidano per occupare l’unico posto di responsabile della nuova società; dato che le qualità dell’uno mancano all’altro, l’azienda propone loro uno scambio di vite…