Star Trek: Strange New Worlds 4 – Il commento al terzo episodio “Human Best Friend”

Star Trek: Strange New Worlds 4 – Il commento al terzo episodio “Human Best Friend”

Abbiamo visto Human Best Friend, il terzo episodio di Star Trek: Strange New Worlds 4, da pochissimo disponibile su Paramount+. Questo il nostro commento.

La quarta stagione di Star Trek: Strange New Worlds era ripartita con il piglio giusto, regalandoci due primi episodi intensi, cupi e fortemente ancorati alla grande fantascienza drammatica. Avevamo ritrovato l’Enterprise alle prese con pericoli reali, tensioni morali e quella palpabile gravità che tiene lo spettatore incollato allo schermo. Proprio per questo motivo il brusco cambio di rotta, arrivato con la terza puntata, rischia di spiazzare parecchio. L’atmosfera si ribalta completamente e la serie decide di prendersi una pausa di pura evasione, scivolando in una commedia divisiva e che farà discutere non poco i fan più oltranzisti.

Fate un recap leggendo la recensione del primo episodio (Valles Marineris) e del secondo episodio (The Griffin Incident). Sono disponibili anche i commenti al quarto episodio (Un caso di chiaroscuro), al quinto (Ordini di Grandezza), al sesto (Fuori Orario), al settimo (Come cronotani attraverso la clessidra).

Una sbornia galattica tra gag e amnesie

Purtoppo la tendenza attuale relativa alla serialità televisiva, anche a causa degli alti costi di produzione, ci ha imposto stagioni ridotte all’osso da appena dieci episodi. Pertanto, a nostro avviso, ogni singolo minuto sul ponte dell’Enterprise dovrebbe pesare come un macigno. Proprio per questo motivo la visione di Human Best Friend è causa di dubbi e di un pizzico di inevitabile frustrazione, a dispetto della sua innegabile confezione brillante.

Star Trek: Strange New Words, anche in passato, ha abituato il pubblico a repentini cambi di registro, passando con disinvoltura dal dramma cupo alla commedia sfacciata. E in questo capitolo ci troviamo a una rivisitazione in chiave sci-fi di Una notte da leoni: l’equipaggio dell’Enterprise scende in licenza di sbarco su un pianeta dedicato al divertimento. Da qui una narrazione a dir poco surreale che ribalta i ruoli di tutti.

La regia è dinamica, il ritmo regge e l’alchimia del cast è indiscutibile. La sintonia tra Paul Wesley ed Ethan Peck regala momenti spassosi, così come risulta esilarante il continuo battibecco tra Scotty ed Erica Ortegas.

Il problema dei dieci episodi e la deriva dei pupazzi

Eppure, la critica fondamentale risiede proprio nella struttura delle serie TV sci-fi moderne. Ai tempi delle serie classiche di Star Trek come The Next Generation, Voyager o Enterprise, i palinsesti prevedevano stagioni da 22 o 24 puntate. In quel contesto d’abbondanza, il cosiddetto episodio filler o la divagazione comica non solo erano ben accetti, ma risultavano essenziali per far respirare la narrazione e approfondire i personaggi. Oggi, con sole dieci cartucce a disposizione, spendere minimo un decimo del tempo totale per una farsa basata su amnesie da sbornia appare come un lusso ampiamente discutibile e, comunque, come un’operazione assai divisiva.

La preoccupazione per questa deriva goliardica aumenta se consideriamo le anticipazioni sui prossimi capitoli: sappiamo già che più avanti ci attende un episodio in cui i protagonisti verranno trasformati in pupazzi stile Muppet. Se da un lato l’audacia visiva e la voglia di rischiare sono lodevoli, dall’altro il rischio concreto è quello di trovarsi di fronte a una quarta stagione di Strange New Worlds sbilanciata, dove le gag visive finiscono per soffocare lo spazio dedicato ai temi cardine del franchise.

I fan del genere hanno fame di grande fantascienza in streaming: vogliono l’esplorazione dell’ignoto, dilemmi etici complessi, il primo contatto con civiltà sconosciute e una forte tensione drammatica. Human Best Friend sceglie invece la strada più comoda della citazione pop, riciclando un tropo narrativo stravisto e privo di una vera rilevanza. Inoltre, c’è sempre il pericolo di una possibile recrudescenza del “Virus della Deriva Soap”….

In conclusione

Questo terzo capitolo della quarta stagione di Strange New Worlds si lascia guardare ed è indubbiamente divertente, anticipa in qualche modo il grande affiatamento che Kirk e Spock avranno nel loro futuro, ma lascia in bocca il sapore amaro di un’occasione sprecata.

Human Best Friend: Recensione Strange New Worlds Episodio 3
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Data di creazione: 2026-08-06 17:13

Valutazione dell'editor
2.5

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