Il cast di Heat 2, l’attesissimo e monumentale sequel-prequel del capolavoro crime Heat – La sfida (1995), continua a prendere forma.
Secondo quanto svelato in esclusiva da Deadline, l’attore australiano Jason Clarke (Terminator Genisys) è entrato in trattative avanzate per ricoprire un ruolo chiave, al momento tenuto sotto stretto riserbo. Per l’attore si tratta di una reunion con il regista Michael Mann, che lo aveva già diretto nel 2009 nel biopic Public Enemies.
Il progetto, inizialmente opzionato da Warner Bros., è passato sotto l’egida di Amazon MGM Studios e dell’etichetta United Artists, con Jerry Bruckheimer, Scott Stuber e Nick Nesbitt alla produzione. I piani industriali prevedono uno stanziamento economico imponente, con un budget stimato attorno ai 150-175 milioni di dollari. Lo sviluppo seguirà fedelmente l’omonimo romanzo bestseller scritto a quattro mani da Mann e Meg Gardiner nel 2022.
L’opera originale del 1995 rappresenta una pietra miliare assoluta del cinema poliziesco moderno. Questo secondo capitolo si strutturerà come un ibrido narrativo non lineare, muovendosi contemporaneamente su due distinte linee temporali: una collocata nel 1988, incentrata sul passato criminale di Neil McCauley e sulle prime indagini di Vincent Hanna, e una ambientata nel post-1995, focalizzata sulla fuga dello stuntman Chris Shiherlis.
I retroscena sul cast stellare e l’inizio delle riprese di Heat 2
La pellicola si configurerà come una vera e propria epopea cinematografica destinata esclusivamente alle sale. Sebbene i contratti principali siano in fase di finalizzazione proprio in queste ore, i nomi di Leonardo DiCaprio e Christian Bale sono già solidamente associati al progetto per ereditare le pesanti eredità attoriali lasciate rispettivamente da Robert De Niro e Al Pacino. Accanto a loro, tra i comprimari di lusso, figura anche il nome di Stephen Graham.
La produzione esecutiva beneficerà di circa 37 milioni di dollari di incentivi fiscali ottenuti dallo stato della California. Il piano di lavorazione iniziale prevede una programmazione di ben 77 giorni di riprese complessive, che si snoderanno tra la città di Chicago e diverse località della West Coast nel corso del 2026, con l’obiettivo di distribuire il lungometraggio nei cinema di tutto il mondo nel 2027.
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