Come un fulmine a ciel sereno è arrivata la notizia del licenziamento voluto dalla Lucasfilm dei registi Phil Lord e Chris Miller durante le riprese di Han Solo: A Star Wars Story, secondo spin off dell’universo Star Wars.

Il motivo del licenziamento, manco a dirlo, sarebbe imputabile a divergenze creative, almeno stando a quanto affermato dai due registi:

“Sfortunatamente, la nostra visione e il nostro processo creativo non erano in linea con i nostri partner su questo progetto. Normalmente non siamo fan della frase ‘divergenze creative’, ma per una volta il cliché è vero. Siamo molto fieri del nostro incredibile cast e della nostra troupe.”

A licenziare i due registi sarebbe stata Kathleen Kennedy in persona, la quale avrebbe dato la spiacevole notizia a Lord e Miller lunedì mattina. Ecco quanto dichiarato dalla producer:

“Phil Lord e Christopher Miller sono dei filmaker di talento ed hanno montato un incredibile cast artistico e tecnico, ma è chiaro che abbiamo avuto diverse visioni creative su questo film e abbiamo deciso di dividerci. Un nuovo regista sarà annunciato presto”.

A dirla tutta, i registi si sono scontrati sin dall’inizio delle riprese con Lawrence Kasdan e suo figlio – autori della sceneggiatura del film – per il diverso approccio alla realizzazione (più improvvisato quello di Lord e Miller, maggiormente ancorato allo script quello di Kasdan) ma anche per la diversa caratterizzazione del personaggio di Han Solo, in quanto la coppia di registi voleva accentuarne il lato comico.

Le riprese di Han Solo: A Star Wars Story sono state interrotte e riprenderanno solo quando la Lucasfilm troverà un nuovo regista a cui affidare lo spin off; secondo Variety, a prendere il posto in cabina di regia potrebbe essere addirittura Ron Howard.

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