Green Drop Award 2026: a Venezia 83 il cinema incontra l’ambiente

Green Drop Award 2026: a Venezia 83 il cinema incontra l’ambiente

Il riconoscimento di Green Cross Italia torna alla Mostra del Cinema di Venezia per la quindicesima edizione. La cerimonia di premiazione è in programma l’11 settembre alla Casa Cinema Giovani.

Il cinema torna a confrontarsi con le grandi questioni ambientali alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove è protagonista per il quindicesimo anno consecutivo il Green Drop Award, il riconoscimento promosso da Green Cross Italia e assegnato al film della Selezione ufficiale che meglio interpreta i temi dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione tra i popoli.

Nato nel 2012, il premio celebra quest’anno un importante anniversario e rinnova il suo legame con il Festival di Venezia attraverso la tradizionale Goccia in vetro di Murano, realizzata dal maestro vetraio Simone Cenedese. Al suo interno viene custodita ogni anno una terra proveniente da un luogo particolarmente significativo del pianeta.

La terra del “mare senza mare”

Per l’edizione 2026 la Goccia conterrà la “terra del mare senza mare”, risalente a circa sei milioni di anni fa, quando la chiusura dello stretto di Gibilterra provocò il progressivo prosciugamento del Mediterraneo.

Il materiale scelto è composto da gesso, zolfo e salgemma, provenienti da tre luoghi simbolici della storia geologica e mineraria italiana: la cava Ballarini di Poggio Torriana, in provincia di Rimini, l’ex miniera di zolfo Ciavolotta di Agrigento e la miniera di salgemma di Raffo, a Petralia Soprana, in provincia di Palermo.

«La terra del “mare senza mare” assume oggi molti significati, in tempi segnati da una crisi climatica mai avvertita con tanta intensità come in questa estate», ha spiegato Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia. «È una terra antica, fatta di gesso e zolfo, che arriva da epoche remotissime ed è stata estratta da luoghi che per anni sono stati cave e miniere, scrivendo pagine importanti della storia del nostro Paese».

Tra i luoghi scelti per la Goccia c’è anche l’ex miniera Ciavolotta, che conserva una particolare relazione con la storia del cinema. La miniera fu infatti uno dei set de Il cammino della speranza, il film diretto da Pietro Germi nel 1950.

Ancora più importante, però, è il legame con la storia dei “carusi”, i bambini costretti a lavorare nelle miniere di zolfo siciliane. «Oggi, i “carusi” non esistono più anche se sul Pianeta esistono ancora numerosi casi di sfruttamento minorile», ha sottolineato Pacilio, evidenziando anche la responsabilità nei confronti delle generazioni future, alle quali viene consegnato un mondo alle prese con la crisi climatica e con il ritorno dei conflitti armati.

Il Green Drop Award guarda ai giovani

Proprio il rapporto con le nuove generazioni sarà al centro della cerimonia di quest’anno. La premiazione si svolgerà infatti nella nuova area Città Cinema Giovani dell’ANEC, accanto al Palazzo del Cinema.

Madrina della quindicesima edizione sarà l’attrice Donatella Finocchiaro, protagonista di Greta e le favole vere, film dedicato al pubblico più giovane e ispirato alla figura dell’attivista climatica Greta Thunberg.

Alla cerimonia saranno presenti anche la giovanissima Sara Ciocca, protagonista del film, insieme agli interpreti Darko Peric e Roberta Palumbo, e il regista Berardo Carboni.

La giuria del Green Drop Award 2026 è presieduta da Simone Gialdini, direttore generale dell’Associazione Nazionale Esercenti Cinema (ANEC) e presidente CINETEL.

Quando sarà annunciato il vincitore

Il vincitore della 15ª edizione del Green Drop Award sarà annunciato venerdì 11 settembre 2026 alle ore 11:30, nel corso della cerimonia alla Casa Cinema Giovani, in via delle Quattro Fontane 18/A, a Venezia.

Nel corso delle precedenti quattordici edizioni, il premio ha riconosciuto numerosi film capaci di affrontare attraverso il linguaggio cinematografico questioni ambientali, sociali e legate alla convivenza tra i popoli.

Tra i vincitori figurano La quinta stagione di Peter Brosens e Jessica Woodworth, Ana Arabia di Amos Gitai, The Postman’s White Nights di Andrei Konchalovsky, Behemoth di Zhao Liang, First Reformed di Paul Schrader, At Eternity’s Gate di Julian Schnabel, J’accuse di Roman Polanski, Notturno di Gianfranco Rosi e Il buco di Michelangelo Frammartino.

Negli ultimi anni il Green Drop Award è stato assegnato anche a White Noise di Noah Baumbach, Il confine verde di Agnieszka Holland, Io Capitano di Matteo Garrone, Vermiglio di Maura Delpero e Ainda Estou Aqui di Walter Salles. Nel 2025 il riconoscimento è andato a Bugonia di Yorgos Lanthimos e Silent Friend di Ildikó Enyedi.

Fondato nel 2012 da Elio Pacilio, Marco Gisotti e Maurizio Paffetti, il Green Drop Award è diventato negli anni uno degli appuntamenti dedicati al rapporto tra cinema e sostenibilità all’interno della Mostra di Venezia, coinvolgendo personalità del mondo del cinema, della cultura, della divulgazione scientifica e dell’ambiente.

L’edizione 2026 è realizzata in partenariato con ANEC, Settimana del Pianeta Terra, Casa Cinema Giovani, Osservatorio Spettacolo Ambiente, Simone Cenedese e Green Factor.


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