Il movimento #MeToo continua ad espandersi nel mondo dell'intrattenimento hollywoodiano, il nuovo presunto "carnefice" è il regista sudcoreano pluripremiato Kim Ki-duk.

Il The Hollywood Reporter questa mattina ha portato alla luce una serie di sconvolgenti accuse ai danni del regista vincitore di un Leone d'Oro a Venezia, Kim Ki-duk. L'imputazione è violenza sessuale e continue molestie ai danni di attrici pronte a far parte di suoi film.

Già protagonista suo malgrado in passato per alcune situazioni spiacevoli avvenute sul set di Moebius - nel 2013 - in cui fu costretto a pagare un'ammenda di 5 mila dollari per aver schiaffeggiato un'attrice, il regista si è ritrovato nuovamente sotto l'occhio del ciclone per tre nuove accuse, di cui una per violenza sessuale e due per molestie sul set e licenziamenti causati "solo" per la mancata disponibilità della vittima.

I nomi delle tre attrici protagoniste di questa denuncia sono al momento rimasti anonimi.

Al momento il regista si è soltanto limitato a smentire l'accaduto, rivelando di aver solo rubato un bacio e nulla più. Kim ha anche aggiunto che non ha mai chiesto a nessuna donna di fare nulla se non con consensualità.