Dopo avervi riportato le nomination ai 75° Golden Globe Awards, è giunto il momento di fare qualche riflessione in merito concentrandoci sui super favoriti e su chi, invece, è rimasto a bocca asciutta.

Per cominciare è doveroso riportare il successo che sta ottenendo Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino. Dopo il successo di pubblico e critica, sono arrivate ben tre nomination: miglior film drammatico, miglior attore drammatico (Timothée Chalamet) e miglior attore non protagonista (Armie Hammer). La strada verso gli Oscar sarà ora più spianata? L’Italia, per ora, è tutta qui.

Il Leone d’Oro a Venezia The Shape of Water di Guillermo Del Toro conquista invece 7 nomination, tra cui miglior film drammatico e miglior regista. L’altro film passato a Venezia, Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonaugh ha ottenuto 6 nomination e sarà il vero avversario dell’horror di Del Toro.

Il kolossal bellico Dunkirk di Christopher Nolan, ha ottenuto solo tre nomination (film drammatico, regia e colonna sonora): un po’ poco rispetto alle potenzialità del film da alcuni ritenuto tra i favoriti per i prossimi Oscar.

Alla fine ce l’ha fatta: Scappa – Get Out è riuscito a rientrare nella cinquina come miglior film commedia o musicale. Ironia a parte, è ora che i membri della Hollywood Foreign Press Association pensino a un cambiamento interno al regolamento che riguarda le assegnazioni di categorie per ogni film. Ne abbiamo già parlato in precedenza (leggete qui), ma ribadiamo ulteriormente l’assurdità nel voler catalogare un film come questo come una commedia (o film musicale).

Successo senza riserve per Lady Bird di Greta Gerwig: il suo esordio alla regia ha ottenuto 4 nomination (commedia o musical, regia, attrice, attrice non protagonista e sceneggiatura). Ce ne fossero di esordi così.

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