La prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia si appresta a incoronare una delle icone più splendenti del cinema contemporaneo. È stato annunciato che il prestigioso festival cinematografico celebrerà George Clooney con il Leone d’Oro alla carriera. La star hollywoodiana ha da sempre un legame indissolubile con l’Italia e con il Lido, dove ha presentato numerose pellicole nel corso degli anni, inclusa la sua più recente apparizione nel film Netflix Jay Kelly.
Con la sua ironia tagliente, l’attore ha accolto la notizia commentando: “Ho vissuto così tanti momenti straordinari a Venezia. Questo festival è senza dubbio il mio preferito e ricevere il Leone d’Oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto diventando vecchio, ma me lo prendo volentieri”. Clooney, che possiede una storica residenza sul Lago di Como e si è sposato proprio in Laguna, tornerà quindi da trionfatore assoluto in quello che considera il suo palcoscenico del cuore.
Alberto Barbera celebra George Clooney alla Mostra del Cinema: “Un artista completo e carismatico”
Il direttore del festival, Alberto Barbera, ha rilasciato una bellissima dichiarazione per motivare il premio, esaltando la poliedricità della star: “Nella sua triplice veste di attore, regista e produttore, George Clooney è un artista completo e carismatico, appassionato e originale, che ha trasformato una profonda vocazione in una delle parabole più luminose del cinema contemporaneo”. Barbera ha poi ripercorso la sua crescita professionale, partita dalle serie TV (come il cult E.R. – Medici in prima linea) e dai B-movie, fino a raggiungere uno status in cui credibilità e fascino si fondono senza mai essere mera estetica.
La versatilità di Clooney gli ha permesso di attraversare i generi cinematografici con una disinvoltura d’altri tempi: dai film di guerra come Three Kings e Syriana ai thriller come Michael Clayton, passando per le commedie sofisticate dei fratelli Coen (Fratello, dove sei?) e la saga di Ocean’s Eleven, fino alla fantascienza di Gravity e ai toni amari di Paradiso amaro e Tra le nuvole. Barbera ha elogiato anche il suo percorso da regista dietro la macchina da presa con nove pellicole all’attivo (tra cui Good Night, and Good Luck e Le idi di marzo), che testimoniano un cinema raffinato, ambizioso e fortemente impegnato nel sociale. Tra i prossimi impegni della star, che di recente ha firmato come produttore esecutivo la serie thriller The Agency, spicca un attesissimo cammeo nell’annunciato Call My Agent! The Movie targato Netflix.
Un riconoscimento che impreziosisce un’edizione già ricchissima per la kermesse lagunare, che quest’anno inaugurerà le sue proiezioni il 2 settembre con il debutto di Ink di Danny Boyle, l’attesissimo biopic su Rupert Murdoch con Guy Pearce
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