Dimentate Freddy vs Jason, il nuovo super crossover cinematografico dedicato alle mitiche icone horror sta per arrivare e porterà sul grande schermo una marea di personaggi malevoli.

L’ambizioso progetto si intitola Death House e prende spunto dall’idea avuta qualche anno fa da Sylvester Stallone con Expandables (I Mercenari), ovvero prendere la maggior parte delle icone horror e piazzarle tutte insieme in un solo film.

Al momento MovieWeb mette in risalto la presenza nel film di questi attori (con le rispettive identità cinematografiche):

Robert Englund (Freddy Krueger in “Nightmare”), Michael Berryman (Plutone in “Le colline hanno gli occhi”), Kane Hodder (Jason Voorhees nella saga “Venerdì 13”), Dee Wallace (L’ululato), Bill Moseley (Chop Top in “Non aprite quella porta – Parte 2”), Barbara Crampton (Re-Animator), Doug Bradley (Pinhead nella saga “Hellraiser”), Ken Foree (“Zombi” di George A. romero), Camille Keaton (Non violentate Jennifer), Don Shanks (Michael Myers in Halloween 5) con l’aggiunta di Danny Trejo (Machete) icona dei moderni B-movies.

Come potrete notare dalla lista manca Gunnar Hansen, l’attore conosciuto per il suo iconico ruolo di Leatherface in Non Aprite quella Porta, chiaramente i più sapranno della sua recente scomparsa, egli non solo faceva parte del progetto, ma ne era anche il fautore principale della sceneggiatura, ecco il motivo del rallentamento del progetto.

Di seguito è stata rilasciata anche una lunga sinossi:

Death House è l’Area 51 del Male…una struttura governativa sotterranea che contiene il peggio dell’umanità su nove livelli. L’inferno, il nono livello di Dante, detiene i Cinque Mali…le “stelle oscure” di Death House. Questi individui sono così atroci che non potranno mai camminare di nuovo tra la società e alcuni possiedono caratteristiche sovrannaturali. Gli agenti Toria Boon e Jae Novak che hanno il loro personale passato oscuro arrivano a Death House per visitare i suoi livelli e osservare da vicino i suoi abitanti così come i depravati esperimenti dei medici Eileen Fletcher e Karen Redmane ispirati a quelli dei medici nazisti della seconda guerra mondiale. Le celle della prigione sono ambienti virtuali con scenari olografici che ricreano ambienti familiari ai prigionieri prima di essere incarcerati. Uno speciale gas allucinogeno mantiene i detenuti sotto controllo. Vittime senza fissa dimora vengono portate alla Death House per diventare carne da macello e permettere agli scienziati di studiare abitudini e modus operandi degli assassini. I risultati sono terrificanti, ma solo un accenno di ciò che realmente avviene nella strutura. L’inferno si scatena letteralmente all’interno della struttura quando un dispositivo di EMP esplode, disattivando energia elettrica e cominicazioni con l’esterno e liberando ogni prigioniero. Boon, Novak e Fletcher si ritrovano in balia di orde di prigionieri guidati dall’occultista neo-nazista Sieg. I mostri vengono liberati e la struttura diventa il loro territorio di caccia. Boon e Novak cercano di trovare una via di fuga mentre Death House si trasforma in una casa degli orrori; la loro unica speranza di fuga è scendere verso gli inferi e reclutare i Cinque Mali. Gli eventi culminano in una situazione di stallo violento con un faccia a faccia con il male assoluto…solo per scoprire che hanno viaggiato nella tana del coniglio e attraverso uno specchio. Il bianco è nero, il nero è bianco e le definizioni di bene e male non sono più applicabili. Chi sono i mostri? Chi riuscirà a fuggire?

Death House dovrebbe arrivare nelle sale nel 2017, il regista collegato al progetto è Harrison Smith, non resta che rimanere in attesa di ulteriori info…

Allora cosa pensate di questo progetto?