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Negli UCI Cinemas arriva Bon Jovi From – Encore Nights

Dal 10 al 13 giugno nelle multisale del circuito UCI Cinemas arriva Bon Jovi From – Encore Nights, il film concerto distribuito da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio Capital, Rockol.it, MYMovies.it di una delle band che ha scritto la storia rock.

La “Rock & Roll – Hall of Fame band” dei Bon Jovi, Encore Nights e Trafalgar Releasing annunciano una nuova esclusiva esperienza cinematografica e musicale per le sale di tutto il mondo: dopo le date del tour cancellate a causa dell’emergenza sanitaria, questi leggendari performer volevano raggiungere i loro fan in tutto il mondo regalando loro un assaggio di ciò che potranno aspettarsi dal ritorno della musica dal vivo. 

I Bon Jovi porteranno sul grande schermo tutta l’energia dei loro live dal palco del Paramount Theatre nello stato del New Jersey, patria di Jon Bon Jovi. La band proporrà i più grandi classici di tutti i tempi da “You Give Love A Bad Name”, “It’s My Life”, “Wanted Dead Or Alive” e “Bad Medicine” fino a “Livin ‘On A Prayer”. Verranno inoltre presentate anche alcune nuove canzoni del quindicesimo album di studio del 2020, che ha già riscosso un enorme successo.

Con oltre 130 milioni di album venduti in tutto il mondo, un ampio catalogo di strepitosi successi, migliaia di concerti in più di 50 paesi per oltre 35 milioni di fan e biglietti venduti e oltre 1 miliardo di dollari incassati in tutto il mondo solo nell’ultimo decennio, i Bon Jovi sono una rock & roll band leggendaria. Nel film, la line up della band vede schierati i componenti originali dei Bon Jovi come David Bryan, Tico Torres e Jon, con il bassista di lunga data Hugh McDonald, il chitarrista Phil X unitosi alla band strada facendo, a partire dal 2013, oltre al co-produttore e co-autore John Shanks e al polistrumentista Everett Bradley.

Bon Jovi From – Encore Nights: le sale dove vederlo

Le multisale che proietteranno dal 10 al 13 giugno Bon Jovi From – Encore Nights sono UCI Bicocca (MI), UCI Fiumara (GE), UCI Porta di Roma (RM) e UCI Parco Leonardo (RM).

UCI Luxe Campi Bisenzio (FI), UCI Meridiana Casalecchio di Reno (BO), UCI Casoria (NA), UCI Montano Lucino (CO), UCI Curno (BG), UCI Ferrara (FE), UCI Fiume Veneto (PN), UCI Lissone (MB), UCI Cinepolis Marcianise (CE), UCI Venezia Marcon (VE), UCI MilanoFiori (MI), UCI Molfetta (BA), UCI Orio (BG), UCI Perugia (PG), UCI Piacenza (PG), UCI Reggio Emilia (RE), UCI Romagna Savignano sul Rubicone (RN), UCI Roma Est (RM), UCI Torino Lingotto (TO) proietteranno il contenuto il 10 e l’11 giugno.

Bon Jovi From – Encore Nights: come acquistare i biglietti

UCI Casoria, UCI Cinepolis Marcianise e UCI Molfetta applicheranno la tariffa di 10 euro per l’intero e 8 euro per il ridotto, nelle restanti multisale il costo del biglietto è 11 euro per l’intero e 9 euro per il ridotto.
È possibile acquistare i biglietti presso le casse delle multisala coinvolte, tramite App gratuita di UCI Cinemas per dispositivi Apple e Android e sul sito www.ucicinemas.it. I biglietti paper-less acquistati tramite App e i biglietti elettronici acquistati tramite sito danno la possibilità di evitare la fila alle casse con –FILA+FILM.
Il pubblico può comunque acquistare i biglietti anche tramite il call center (892.960) e le biglietterie automatiche self-service presenti sul posto. Il biglietto sarà nominativo se acquistato online, mentre presso le biglietterie è previsto un registro nominativo dei clienti, come da regolamento. Per maggiori informazioni visitare il sito www.ucicinemas.it o la pagina ufficiale di Facebook di UCI Cinemas all’indirizzo: www.facebook.com/ucicinemasitalia. In alternativa contattare il call center al numero 892.960. 

Amazing Grace, il documentario su Aretha Franklin arriva negli UCI Cinemas

Amazing Grace, l’inedito documentario diretto da Sidney Pollack e prodotto da Alan Elliot che racconta la registrazione dell’omonimo album di Aretha Franklin e il più grande successo gospel di tutti i tempi, arriva nelle multisale del circuito UCI Cinemas dal 14 al 16 giugno.

Il film distribuito da Adler Entertainment, parte nel gennaio del 1972 quando Aretha Franklin sale sul pulpito della chiesa battista New Temple Missionary insieme alla sua band, per tenere un concerto di due giorni filmato dal grande regista Sidney Pollack.

Ad accompagnare al piano la mitica cantante c’è il reverendo James Cleveland, insieme al Southern California Community Choir diretto da Alexander Hamilton. Ma nelle riprese potete vedere anche un giovanissimo Mick Jagger tra il pubblico, in visibilio per le prodezze vocali della Franklin.

Il film girato nel 1972 da Sidney Pollack è rimasto bloccato per problemi tecnici e legali, ma ora Alan Elliot ha riportato alla luce questo documento unico.

Il New Yorker l’ha definito senza mezzi termini “un miracolo“. Il film ha ottenuto il plauso di pubblico e critica sia al DOC NYC Festival che alla Berlinale 2019 e al Taormina Film Festival.

Amazing Grace: i multisala UCI Cinemas dove é possibile vederlo

Amazing Grace sarà proiettato dal 14 al 16 giugno nelle seguenti multisale: UCI Bicocca (MI), UCI Fiumara (GE), UCI Orio (BG), UCI Parco Leonardo (RM), UCI Porta di Roma (RM), UCI Luxe Campi Bisenzio (FI), UCI Molfetta (BA), UCI Torino Lingotto (TO), UCI Meridiana Casalecchio di Reno (BO), UCI Reggio Emilia (RE) e UCI Romagna Savignano sul Rubicone (RN), UCI Casoria (NA), UCI Montano Lucino (CO), UCI Curno (BG), UCI Ferrara, UCI Firenze, UCI Fiume Veneto (PN), UCI Lissone (MB), UCI Cinepolis Marcianise (CE), UCI Luxe Marcon (VE), UCI MilanoFiori (MI), UCI Perugia (PG), UCI Piacenza (PC), UCI Roma Est (RM).
UCI Certosa (MI) proietterà il contenuto il 14 giugno.

UCI Casoria, UCI Cinepolis Marcianise, UCI Showville Bari e UCI Molfetta applicheranno la tariffa di 10 euro per l’intero e 8 euro per il ridotto, nelle restanti multisale il costo del biglietto è 11 euro per l’intero e 9 euro per il ridotto.

Amazing Grace: come acquistare i biglietti

È possibile acquistare i biglietti presso le casse delle multisala coinvolte, tramite App gratuita di UCI Cinemas per dispositivi Apple e Android e sul sito www.ucicinemas.it.
I biglietti paper-less acquistati tramite App e i biglietti elettronici acquistati tramite sito danno la possibilità di evitare la fila alle casse con –FILA+FILM. Il pubblico può comunque acquistare i biglietti anche tramite il call center (892.960) e le biglietterie automatiche self-service presenti sul posto. Il biglietto sarà nominativo se acquistato online, mentre presso le biglietterie è previsto un registro nominativo dei clienti, come da regolamento.
Per maggiori informazioni visitare il sito www.ucicinemas.it o la pagina ufficiale di Facebook di UCI Cinemas all’indirizzo: www.facebook.com/ucicinemasitalia. In alternativa contattare il call center al numero 892.960. 

UCI Cinemas: il ritorno al cinema in sicurezza

In tutte le multisala UCI riaperte, sono stati introdotti i nuovi protocolli di sicurezza a salvaguardia della salute e del benessere di tutto il pubblico e dello staff, come le nuove misure di distanziamento sociale che includono limitazioni nel numero di posti disponibili per ogni spettacolo e la garanzia di avere delle poltrone vuote tra gli spettatori. Sono state inoltre adottate misure speciali affinché il percorso all’interno del cinema possa avvenire senza alcun tipo di contatto diretto e infine sono state potenziate le procedure di pulizia, con interventi più regolari. Per ulteriori informazioni sui protocolli di sicurezza visitare il sito: www.ucicinemas.it/siamocinemapiusicuri.

IL VECCHIO E LA BAMBINA: al via le riprese del film di Sebastiano Rizzo con Maria Grazia Cucinotta

Al via le riprese de Il Vecchio e la bambina, un docufilm diretto da Sebastiano Rizzo con Totò Onnis e Maria Grazia Cucinotta.

Girato tra le splendide location del Veneto, Il Vecchio e la bambina ripercorrerà i luoghi visitati e vissuti da Ernest Hemingway nella sua vita, dalla Grande Guerra in poi. La figura del grande letterato sarà rievocata dagli incontri, dai posti, dalle memorie e dalla stessa figura del vecchio, accompagnato dalla nipote nel suo misterioso viaggio.

Il Vecchio e la bambina è prodotto da Corrado Azzollini per Draka Production con la partnership di HGV Italia, nell’ambito del progetto di cooperazione interterritoriale “Veneto rurale” ideato e promosso da un partnerariato di GAL venetiVeGAL – capofila, GAL Alta Marca TrevigianaGAL Patavino con il Comune di Arquà PetrarcaGAL Montagna Vicentina e GAL Adige, con il finanziamento della Misura 19 – Sviluppo Locale Leader del PSR 2014-2020 della Regione Veneto. L’obiettivo del docufilm mira a promuovere ed accrescere l’attrattiva turistica dei territori dei GAL coinvolti: Venezia orientale, Montagna e pedemontana vicentina, Colli euganei e bassa padovana, Medio polesine ed Alta marca trevigiana.

“La valorizzazione del patrimonio naturalistico storico-artistico ed enogastronomico dei nostri territori è l’obiettivo principale del progetto condiviso fra i GAL e contribuisce alla strategia di promozione turistica della Regione Veneto – dichiara Giorgio FregonesePresidente di VeGAL soggetto capofila del partenariato. – Abbiamo creduto e investito molto nella realizzazione di questo film documentario che racconterà i territori rurali dei GAL attraverso un viaggio evocativo nell’intento non solo di far conoscere luoghi e paesaggi che li contraddistinguono, ma anche di emozionare lo spettatore ed alimentare il desiderio di progettare viaggi futuri con destinazione le aree rurali venete”.

Il regista Sebastiano Rizzo spiega che: “La ricchezza di set naturali del Veneto – e in particolare dei territori dei cinque GAL – ci porta in un mondo ricco di natura e storia. Montagne, laghi, fiumi e agricoltura verranno mostrati, all’occhio curioso dello spettatore, sia in chiave dimostrativa, ma ancor più in chiave suggestiva ed emozionale. La scelta, quindi, sarà quella di creare curiosità e incantare, grazie all’enorme ricchezza storica dei posti individuati. La musica di Vivaldi, e in particolare l’aria Siam navi all’onde algenti, ‘potrebbe’ essere l’ideale filo conduttore sonoro che lega il tutto senza far perdere originalità alle singole parti dedicate specificatamente al territorio di ogni GAL”.

Il progetto finanziato per 450.000,00 euro nell’ambito della misura 19 – Sviluppo locale Leader del PSR 2014-2020, è sostenuto dalla Regione Veneto (Assessorati al turismo, cultura e agricoltura), dalla Fondazione Veneto Film Commission e da Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo.

Chi sei, Charlie Brown?: il documentario che celebra i Peanuts e il creatore Charles M. Schulz su Apple TV+

Apple TV+ ha svelato oggi il trailer e la data d’uscita del documentario, “Chi sei, Charlie Brown?”, che sarà disponibile in tutto il mondo venerdì 25 giugno, su Apple TV+.

Narrato dalla vincitrice dell’Academy Award Lupita Nyong’o, “Chi sei, Charlie Brown?”, il nuovo documentario originale di Apple nasce dalle partnership esclusive con Imagine Documentaries di Brian Grazer e Ron Howard e WildBrain e raccoglie interviste con amici, familiari, fumettisti e i fan più famosi del fumetto – tra cui Jean Schulz, Drew Barrymore, Al Roker, Kevin Smith, Billie Jean King, Noah Schnapp e altri ancora – per comporre un commovente ritratto del compianto creatore dei Peanuts, Charles M. Schulz.

Onorando il creatore dell’uomo qualunque, Charles “Sparky” Schulz, “Chi sei, Charlie Brown?” celebra il significato e la popolarità multi-generazionale del fumetto, con la sua arte e design senza tempo, per delineare il ritratto dell’uomo i cui personaggi avrebbero toccato la vita di milioni di persone nel corso dei decenni, diventando amate icone culturali.

“Chi sei, Charlie Brown?” si unirà ad altri titoli dei Peanuts, tra cui “The Snoopy Show”, i classici speciali dei “Peanuts”, la serie nominata ai Daytime Emmy “Snoopy in Space” e il vincitore del Daytime Emmy Award “Peanuts in Space: Secrets of Apollo 10”, anch’essi prodotti da Imagine Documentaries.

Non perdetevi questo speciale documentario “Chi sei, Charlie Brown?”, a partire dal 25 giugno su AppleTV+.

Detour Film Festival: a Padova la rassegna dedicata al cinema di viaggio

Il Detour Film Festival torna in sala, dal 3 al 6 giugno 2021, al Cinema MultiAstra di Padova per rincontrare il proprio pubblico affezionato.

L’ottava edizione del Detour Film Festival, rinviata lo scorso anno a causa della pandemia, avrà finalmente luogo con in cartellone un’accurata selezione della cinematografia internazionale dedicata al cinema di viaggio. Il Festival proporrà infatti film inediti in Italia, provenienti dai principali festival cinematografici italiani e stranieri.
L’obiettivo è quello di presentare al pubblico una selezione ricca ed eterogenea di opere cinematografiche legate al tema del viaggio nelle sue molteplici incarnazioni, come luogo d’incontro fra culture e tradizioni differenti e lontane.

«Riproporre oggi il festival in una sala cinematografica che riapre dopo tanti mesi di buio è per noi un atto di coraggio e fiducia nei confronti del pubblico e del cinema stesso – racconta Marco Segato, Direttore artistico del Festival – Il Detour vive della relazione culturale e sociale tra persone, dell’incontro e del confronto. Senza questo il progetto non avrebbe la stessa forza, la stessa valenza. Siamo convinti che il desiderio che il cinema alimenta tornerà a nutrire il nostro immaginario. Un ringraziamento particolare va ai tanti collaboratori che con perseveranza e passione hanno reso possibile questa nuova edizione e ai partner che ci sono stati vicini in questi mesi».

Detour Film Festival: gli eventi speciali

Un’anteprima imperdibile, dedicata al pubblico del festival: In prima linea di Matteo Balsamo e Francesco Del Grosso (Documentario, Italia 2020), racconto della frontline attraverso l’obiettivo di tredici fotoreporter italiani, che con i loro scatti hanno mostrato gli orrori e le cicatrici indelebili della guerra.
Il film é stato premiato come Miglior Documentario all’IFF di New York e miglior film nella sezione “Asti Doc” dell’Asti Film Festival.
[giovedì 3 giugno alle 17.30 al Cinema MultiAstra]

A dare il via alle speciali serate del Detour Film Festival ci sarà la proiezione di Nomad. In the footsteps of Bruce Chatwin (Documentario, Gran Bretagna 2019), commovente omaggio allo scrittore e viaggiatore Bruce Chatwin dal grande maestro del cinema Werner Herzog, uno dei più grandi registi del nostro tempo, attento osservatore di mondi estremi che riesce a raccontare con uno stile intimo e insieme potente.
[giovedì 3 giugno alle 20.00 al Cinema MultiAstra]

In prima linea, di Matteo Balsamo e Francesco Del Grosso

A partire da venerdì 4 giugno prenderà il via il Concorso Internazionale, sezione competitiva dedicata a lungometraggi di finzione e film documentari, vero e proprio cuore del Festival. Sono otto quest’anno le opere selezionate per concorrere al Premio per il Miglior Film. 
A decretare il vincitore sarà una giuria composta da professionisti del settore: Raffaella Giancristofaro, giornalista professionista e critica cinematografica. Vanta collaborazioni con duels.it, Ciak, Rolling Stone e MYmovies.it e dal 2018 membro del comitato di selezione dei documentari per i Premi David di Donatello. Martina Melilli, artista audio-visiva e regista, vincitrice dell’edizione 2017 di Artevisione con il film “Mum I’m sorry”, poi parte della collezione del Museo del Novecento e in mostra nella Project Room del PAC (Milano). Nel 2018 realizza “My home, in Libya”, il suo primo documentario di creazione, e nel 2020 “Assembramento”. Dal 2019 collabora con la rivista Playboy Italia con la rubrica “Corpo a corpo| Bodily Conversations”. Filippo Meneghetti, regista e sceneggiatore. Esordisce come regista con i cortometraggi “Undici” (2011, co-diretto con Piero Tomaselli) e “L’intruso”, (2012). Si trasferisce successivamente in Francia, dove nel 2017 gira il cortometraggio La Bête. Il suo primo lungometraggio, Deux (2020). Tra i riconoscimenti più importanti da lui ricevuti figurano due premi Lumière della stampa internazionale in Francia e il Les Cesar del miglior primo film. Negli Stati Uniti il film ha ottenuto una nomination ai Golden Globes e ha rappresentato la Francia come candidato ufficiale agli Oscar The Academy 2021 arrivando nella short-list del premio.

Verrà inoltre assegnato il Premio del pubblico.

Nel corso dell’estate Il Detour Film Festival, in collaborazione con altre realtà del territorio, organizzerà proiezioni ed incontri con gli autori sia nei cinema che nelle arene estive, dando modo al pubblico di recuperare titoli programmati per l’anno scorso ma che nel frattempo hanno avuto altri percorsi distributivi.

L’evento che chiuderà l’edizione estiva del Detour Film Festival sarà la mostra fotografica “La giusta distanza. Il Veneto del Cinema. Fotografie di scena dal 2000 al 2020” presso il Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme (Pd) che rimarrà aperta dal 17 settembre al 14 novembre 2021. Si tratta di una mostra di fotografie di scena per scoprire come il cinema ha raccontato il Veneto negli ultimi vent’anni. Una molteplicità di storie, volti e paesaggi che hanno costruito un immaginario vivo e originale, a volte critico ma sempre profondamente legato all’anima di questo territorio. Tra i fotografi presenti alla mostra figurano Philippe AntonelloChicco De LuigiSergio VarialeFabrizio Di Giulio e con loro i padovani Giovanni Umicini, storico collaboratore di Carlo Mazzacurati, Massimo Calabria e Simone Falso, entrambi attivi con la casa di produzione padovana Jolefilm, cui sarà tributato un omaggio in occasione dei suoi vent’anni di attività

Durante il periodo della mostra saranno organizzate visite guidate in compagnia dei curatori, workshop di fotografiaproiezioni e incontri con i film e i personaggi che hanno raccontato in Veneto in questi ultimi vent’anni.

Per ulteriori informazioni e per consultare la programmazione completa, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale della rassegna: www.detourfilmfestival.com

Al Biografilm Festival Il Coraggio del Leone, documentario sull’ultimo Festival di Venezia diretto da Marco Spagnoli

Sarà presentato il 3 giugno al Biografilm Festival di Bologna, Il Coraggio del Leone, il documentario realizzato da Marco Spagnoli sulle giornate dell’ultimo Festival di Venezia con lo sguardo privilegiato della madrina della rassegna internazionale, Anna Foglietta.

Il Coraggio del Leone, il documentario diretto da Marco Spagnoli aprirà ufficialmente la XVII edizione del Biografilm Festival a Bologna nella serata di pre-apertura il 3 giugno in anteprima mondiale. Si tratta di un documentario per il cinema interamente dedicato al coraggio dell’edizione del Festival, la prima rassegna internazionale post pandemia.

SINOSSI

Il Documentario si pone l’obiettivo di mostrare agli occhi di tutti gli spettatori come il Festival Cinematografico di Venezia (Venezia 77), evento internazionale di primaria importanza nel mondo del cinema, non si sia arreso e caparbiamente sia stato realizzato, a dispetto del mondo intorno, del Covid-19 e della grande incertezza che domina la situazione globale. Lo sguardo privilegiato su questo evento è quello di Anna Foglietta, una delle principali attrici italiane, che – pur affrontando in maniera elegante il ruolo glamour di madrina del Festival – non perde di vista quella concretezza e quella profonda umanità che la fanno amare dal pubblico del nostro paese.

La città di Venezia con la sua bellezza e il suo fascino avvolge il racconto de Il Coraggio del Leone, che segue l’interazione di tutte le persone che hanno reso possibile la Mostra, a partire dal Presidente della Biennale Roberto Cicutto e dal Direttore Artistico Alberto Barbera, a dispetto da quanto accaduto, ma – soprattutto – ci permette di incontrare professionalità altrimenti sconosciute che costituiscono la spina dorsale di un evento che da novanta anni rappresenta la bandiera dell’industria cinematografica internazionale.

Tra le principali protagoniste del panorama cinematografico e teatrale del momento Anna Foglietta, che è anche produttrice associata del progetto, spiega: “Volevamo offrire agli spettatori uno sguardo inedito e dietro le quinte del lavoro e dell’impegno professionale del più antico Festival del mondo in un’edizione unica come non ce ne sono mai state prima e, speriamo, non ce ne saranno altre. Questo in un momento storico molto difficile per la nostra industria in cui era fondamentale potere dare un segnale di speranza al mondo intero.”

Produttori associati sono la stessa Foglietta con la sua società Blue One, Daniele Orazi con la sua DO Cinema e Andrea Zoso. La fotografia è di Niccolò Palomba (Enrico Lucherini – Ne ho fatte di tutti i colori: The Italian Jobs), il montaggio è di Jacopo Reale (Walt Disney e l’Italia – Una storia d’amore, Cecchi Gori – Una famiglia italiana) e le musiche sono del musicista italo-americano Max Di Carlo.

Oltre il confine: il docufilm sullo scalatore Ettore Castiglioni arriva su CHILI

Arriva su CHILI, grazie alla distribuzione di Emera Film, Oltre il confine, il docu-film di Andrea Azzetti e Federico Massa prodotto dalla trentina GiUMa produzioni, da Imago Film di Lugano, dall’Associazione Culturale Gooliver di Padova e coprodotto da RSI – Radiotelevisione Svizzera.

Oltre il confine narra l’incredibile storia di Ettore Castiglioni, grande alpinista ed irrequieto scrittore, che trovò la sua ragione di vita nell’aiutare ed accompagnare verso il confine svizzero numerosi Ebrei e profughi in fuga dagli orrori della seconda guerra mondiale.

Andrea Azzetti e Federico Massa, giovani registi, debuttano con un’opera che vede la fondamentale collaborazione di Marco Albino Ferrari, uno dei maggiori esperti della figura di Castiglioni, interpretato in questo film da un magistrale Stefano Scandaletti, che indossa i sofferti panni del protagonista in una performance emozionante e coinvolgente. 

TRAMA
Ettore Castiglioni (1908-1944) scelse di avere come unico confidente il suo diario. Le sue parole compongono il ritratto di un grande alpinista e insieme la figura di un uomo solo e inquieto. Ma raccontano un cambiamento profondo: di buona famiglia ad antifascista che all’indomani dell’8 settembre 1943 guidò un gruppo di ex soldati sulle montagne della Valle d’Aosta e si adoperò per portare in salvo sul confine svizzero profughi ed ebrei in fuga dalla guerra. “Dare la libertà alla gente per me adesso è una ragione di vita” scriveva così qualche giorno prima di cadere in un tranello delle guardie di frontiera. L’ultima nota nel diario è del marzo ’44 e non svela nulla degli avvenimenti successivi. Sconfinò nuovamente in Svizzera e fu arrestato. Privato degli abiti e degli scarponi fu rinchiuso in una stanza d’albergo a Maloja. Durante la notte si calò dalla finestra e affrontò il ghiacciaio del Forno avvolto in una coperta. Cosa lo spinse a tentare una fuga impossibile? Quale missione aveva da compiere oltre il confine?

Oltre il Confine è una produzione Italo-Svizzera che ha potuto avvalersi di location incredibili a fare da sfondo alle vicende narrate: dalle Dolomiti a Berna, passando per Aosta, Trento ed alcuni dei più suggestivi paesaggi Elvetici ed Italiani. 

La figura di Ettore Castiglioni è ampiamente celebrata nel suo ruolo di alpinista, ma a risultare ancora più affascinante è la sua storia personale. Personaggio solitario e misterioso, la sua unica compagnia furono i suoi diari, ai quali narrava le sue vicende, rivelando una personalità complessa: da un lato un uomo colto dall’animo nobile e di una forza di volontà straordinaria. Dall’altro un sognatore introverso, incapace di aprirsi all’altro da sè. La sua storia è quella di un’evoluzione personale, raggiungibile solo attraverso una sfida con se stessi e le proprie paure, in un’incessante crescita in cui gli umani imparano dai loro stessi limiti. 

Dal suo debutto, Oltre il Confine è riuscito ad aggiudicarsi numerosissimi premi e riconoscimenti da parte della critica di festival e manifestazioni in tutto il mondo: alla sua prima uscita ufficiale ad un festival si è aggiudicato il Premio Città di Imola come miglior Film Italiano al Trento Film Festival. In quasi un anno dal suo debutto al Film Festival di Trento ha partecipato a più di 60 tra eventi, festival e rassegne in quasi tutto il mondo tra cui il celebre Banff Mountain Film Festival in Canada. È andato inoltre in onda sul canale La2 della RSI – Radiotelevisione Svizzera e risulta essere il documentario italiano più premiato del 2017 secondo il sito cinemaitaliano.info con ben 11 riconoscimenti.
Pluripremiata è anche la troupe che ha partecipato alla realizzazione del documentario, ad occuparsi delle musiche del lungometraggio è lo svizzero Zeno Gabaglio, mentre invece del montaggio si è occupato il talentuoso Benni Atria.

Negli UCI Cinemas arriva Banksy: L’arte della ribellione

Dal 24 al 26 maggio nelle multisale del circuito UCI Cinemas arriva Banksy – L’arte della ribellione, il lungometraggio diretto da Elio España e distribuito da Adler Entertainment che porta sul grande schermo la storia completa della carriera di Banksy, concentrandosi sulla sua arte politica, sulle acrobazie criminali e sulle audaci invasioni che hanno oltraggiato l’istituzione e creato un nuovo movimento rivoluzionario.

Il lungometraggio dedicato allo street artist più famoso del mondo – la cui identità è ancora avvolta nel mistero – parte dai suoi primi lavori, quando era ancora un giovane artista underground a Bristol, per arrivare ai successi che l’hanno consacrato come l’artista più famoso del ventunesimo secolo.

Per le informazioni sulla programmazione e sui costi dei biglietti consultare il sito: https://www.ucicinemas.it/film/2020/banksy-larte-della-ribellione/

È possibile acquistare i biglietti presso le casse delle multisala coinvolte, tramite App gratuita di UCI Cinemas per dispositivi Apple e Android e sul sito www.ucicinemas.it.
I biglietti paper-less acquistati tramite App e i biglietti elettronici acquistati tramite sito danno la possibilità di evitare la fila alle casse con –FILA+FILM. Il pubblico può comunque acquistare i biglietti anche tramite il call center (892.960) e le biglietterie automatiche self-service presenti sul posto. Il biglietto sarà nominativo se acquistato online, mentre presso le biglietterie è previsto un registro nominativo dei clienti, come da regolamento.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.ucicinemas.it o la pagina ufficiale di Facebook di UCI Cinemas all’indirizzo: www.facebook.com/ucicinemasitalia. In alternativa contattare il call center al numero 892.960. 

Il trailer di 1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto, un’esclusiva Apple

Apple ha rilasciato il trailer della nuova docuserie 1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto, diretta da Asif Kapadia, conta 8 episodi che saranno presentati in anteprima mondiale venerdì 21 maggio su Apple TV+.

La docuserie é prodotta dai vincitori di Academy, BAFTA e Grammy Award Asif Kapadia (Amy, Senna) e James Gay-Rees (Amy, Senna, Exit Through the Gift Shop).

Ricca di filmati d’archivio e interviste, 1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto, mostra come le icone musicali dell’epoca furono influenzate dalle maree mutevoli della storia e come, a loro volta, hanno usato la propria musica per infondere speranza, ispirare il cambiamento e la cultura che li circondava. Un’immersione nel recente passato alla riscoperta degli artisti e delle canzoni più iconiche che ascoltiamo ancora oggi, 50 anni dopo, tra cui The Rolling Stones, Aretha Franklin, Bob Marley, Marvin Gaye, The Who, Joni Mitchell, Lou Reed e altri.

George Harrison e Ravi Shankar in 1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto

Ideata dai Mercury Studios di Universal Music Group (UMG) in associazione con On The Corner Films, Asif Kapadia è il regista della serie e anche produttore esecutivo insieme a James Gay-Rees, David Joseph e Adam Barker di UMG. Chris King è editore e produttore esecutivo. Danielle Peck è produttrice della serie e dirige insieme a James Rogan. 

La serie è stata ispirata dal libro Never a Dull Moment: 1971 TheYear That Rock Exploded, di David Hepworth.

1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto diretta da Asif Kapadia, sarà disponibile in anteprima mondiale dal 21 maggio sulla piattaforma Apple TV+.
Di seguito il trailer della docuserie:

Cuban Dancer di Roberto Solinas: oggi al cinema per Giornata Internazionale della Danza

Esce oggi al cinema Cuban Dancer, il documentario di Roberto Solinas che racconta la storia di uno studente della Scuola Nazionale di Balletto di Cuba approdato al San Francisco Ballet, cercando di rimanere fedele alle sue radici.
Il film arriva in anteprima nelle sale italiane, in occasione della Giornata Internazionale della Danza.

Cuban Dancer arriva oggi in sala, dopo esser stato presentato ad Alice nella Città -sezione autonoma della Festa del Cinema di Roma – e aver vinto premi al Miami International Film Festival e al San Francisco International Film Festival; ci saranno altre occasioni per poter vedere il film, infatti il documentario verrà proiettato anche e il 3 e 4 maggio come uscita evento, distribuito da ISTITUTO LUCE – CINECITTÀ.

TRAMA
Alexis, 15 anni, è un talentuoso studente della Scuola Nazionale di Balletto di Cuba. Passa le sue giornate a provare chassé e entrechat con la sua ragazza e compagna di danza Yelenia. Tuttavia, quando i suoi genitori decidono di trasferirsi in Florida per ricongiungersi alla sorella, il suo felice mondo adolescenziale viene sconvolto. È costretto a lasciare Cuba, i suoi compagni di scuola, i suoi parenti e la sua amata fidanzata.
Immerso nella nostalgia per la sua amata Cuba e di fronte ai continui rifiuti ricevuti, Alexis si sente perso e solo. Quando finalmente viene accettato dalla prestigiosa scuola di Harid Ballet, si trova a dover ricominciare tutto da capo. Non conosce la lingua, non ha amici e lo stile di danza studiato a Cuba è completamente diverso da quello che insegnano in America.
Tutto questo mentre i suoi genitori stanno facendo ore di straordinario al lavoro ed enormi sacrifici per permettergli di studiare.
Alexis sa quindi di dover trovare rapidamente la sua strada nel mondo borghese ed elitario del balletto americano, cercando di rimanere fedele alle sue radici.

Inizialmente Cuban Dancer era nato come progetto per raccontare una storia di cambiamento nel momento in cui le politiche internazionali nei confronti dell’isola di Cuba erano soggette a fortissime trasformazioni, quei venti politici che con alterne vicende, e negli ultimi anni, si sono manifestati prima nella politica di apertura di Obama, poi in quella di chiusura di Trump. Grazie all’accesso facilitato dal sostegno della coreografa e coautrice Laura Domingo Agüero, Salinas inizia a seguire il giovane Alexis in alcune fasi della sua formazione di ballerino e di studente a La Havana. La famiglia Valdes emigra (per raggiungere la figlia negli States) proprio quando Obama visita il paese e prima delle elezioni di Trump.

Così, mentre gli autori erano pronti a fotografare per l’ultima volta un sistema educativo tra i più famosi e ammirati al mondo, la storia di Alexis ha fatto breccia nella vita quotidiana.  A quel punto, Salinas e Domingo decidono di raccontare la storia personale di Alexis alle prese con scelte profonde e cambiamenti importanti, esattamente come capiterà al suo paese. «Io credo di essere nato per danzare – si confessa nel film Alexis – Sono nato per l’arte. Questo è il mio campo. Non so cosa avrei fatto in questo mondo se non danzare».
Giunto ormai al San Francisco Ballet, Alexis continuerà a definirsi semplicemente un “ballerino cubano”, perché «Essere cubano significa essere un guerriero. Noi non ci arrendiamo mai».

Cuban Dancer è un coming of age che porta sullo schermo le gioie e le difficoltà di un ragazzo che nasce e cresce a Cuba e vuole diventare un ballerino cubano, ma si trova costretto ad emigrare negli Stati Uniti ed ad affrontare la sfida di cominciare da zero, di ridefinirsi. Per un adolescente un cambiamento tale può trasformarsi facilmente in un
trauma, oppure può forgiarlo e farlo diventare “grande”.

Cuban Dancer, é un film realizzato da Roberto Solinas con Alexis Francisco Valdes Martinez, Alexis (Titico) Valdes Quer, Mayelin Valdes Martinez; prodotto da INDYCA con RAI CINEMA.
Il film sarà distribuito nelle sale italiane il 29 aprile e il 3 e 4 maggio da da ISTITUTO LUCE – CINECITTÀ.

Di seguito il trailer ufficiale di Cuban Dancer:

Apple presenta “1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto”

Apple TV+ annuncia la nuova docuserie musicale “1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto” diretta da Asif Kapadia, in anteprima mondiale venerdì 21 maggio.

Apple TV+ ha annunciato “1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto”, una nuova e coinvolgente docuserie di otto episodi che ripercorre un anno di innovazione musicale e rinascita alimentate dallo sconvolgimento politico e culturale di quel periodo, esplorando gli artisti e le colonne sonore che hanno plasmato la cultura e la politica del 1971. Prodotta dai vincitori di Academy, BAFTA e Grammy Award Asif Kapadia (Amy, Senna) e James Gay-Rees (Amy, Senna, Exit Through the Gift Shop), la docuserie sarà presentata in anteprima il 21 maggio su Apple TV+.

Ricca di filmati d’archivio e interviste, “1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto”, mostra come le icone musicali dell’epoca furono influenzate dalle maree mutevoli della storia e come, a loro volta, hanno usato la propria musica per infondere speranza, ispirare il cambiamento e la cultura che li circondava. Un’immersione nel recente passato alla riscoperta degli artisti e delle canzoni più iconiche che ascoltiamo ancora oggi, 50 anni dopo, tra cui The Rolling Stones, Aretha Franklin, Bob Marley, Marvin Gaye, The Who, Joni Mitchell, Lou Reed e altri.
Proveniente dai Mercury Studios di Universal Music Group (UMG) in associazione con On The Corner Films, Asif Kapadia è il regista della serie e anche produttore esecutivo insieme a James Gay-Rees, David Joseph e Adam Barker di UMG. Chris King è editore e produttore esecutivo. Danielle Peck è produttrice della serie e dirige insieme a James Rogan.

“1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto” si unisce alla pluripremiata offerta di film e serie senza sceneggiatura di Apple, tra cui “Boys State”, che ha vinto due Critics Choice Documentary Awards e il Sundance Film Festival Grand Jury Prize Award; “Beastie Boys Story”, vincitore del Critics Choice Award e nominato agli Emmy e ai Grammy Award; il documentario “Billie Eilish: The World’s A Little Blurry”; “Fireball: Visitors from Darker Worlds”, di Werner Herzog, candidato ai Critics Choice Documentary Awards; il prossimo documentario “The Supermodels”, prodotto dalla Imagine Documentaries di Brian Grazer e Ron Howard; “Number One on the Call Sheet”, degli acclamati narratori Jamie Foxx, Kevin Hart, Datari Turner e Dan Cogan.

“1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto” diretta da Asif Kapadia, sarà disponibile in anteprima mondiale dal 21 maggio sulla piattaforma Apple TV+.


Volevo solo sapere come stai: il film di Gianluca Vassallo realizzato in lockdown

Ad un anno esatto dal lockdown che ha fermato l’Italia, esce Volevo Solo Sapere Come Stai, il film scritto e girato in presa diretta, in quei giorni, da Gianluca Vassallo e Francesco Mannironi.

Realizzato in una piccola comunità di mare che, nel film diventa metafora dell’Italia intera, Volevo Solo Sapere Come Stai è un manifesto di Cinema di Necessità: il bisogno di documentare il presente lasciando la cronaca amara di quei giorni ai cronisti e concentrandosi sull’umanità costretta in casa ad interrogarsi, forse per la prima volta, sul senso del confine tra sé e il mondo.

Volevo Solo Sapere Come Stai é ambientato al 30 marzo -giorno del passaggio dall’ora solare a quella legale- e si muove su più direttrici in contemporanea ma ciò che lega tutto sono le voci degli abitanti del borgo di mare che raccontano a cuore aperto il sentimento che attraversa le vite familiari, quelle solitarie, le aspirazioni rotte delle voci più giovani, la rabbia di alcuni, la quiete di altri che, rispondendo al telefono si sono sentiti dire da uno sconosciuto “volevo solo sapere come stai”.

TRAMA
30 marzo 2020: l’Italia é in lockdown. Gianluca è in isolamento in una casa sul mare. Riceve una chiamata inattesa al risveglio: una voce che non conosce gli chiede “volevo solo sapere come stai”. L’incapacità di rispondere di getto, muove il suo desiderio di portare, agli sconosciuti che vivono nel paese in cui vive, la medesima domanda.

Volevo Solo Sapere Come Stai é un lavoro di confine che documenta realtà e verità: i protagonisti raccontano loro stessi, il loro isolamento, le loro emozioni.

Volevo Solo Sapere Come Stai segna l’esordio sul grande schermo dello scrittore Flavio Soriga, coautore della sceneggiatura con Gianluca Vassallo, Francesco Mannironi e Roberto Verbena.
Il film é prodotto da White Box Studio ed é visibile sul sito www.volevo.it dietro pagamento di un biglietto simbolico o dietro l’adesione ad una delle molte possibilità di sostegno al progetto. 

L’uscita online di Volevo Solo Sapere Come Stai rappresenta una possibilità di incontro con un pubblico ridotto, chiamato ad offrire un feedback sull’opera, così da orientarne le scelte di mercato.

Ad Aprile Volevo Solo Sapere Come Stai sarà presentato al Visions du Real Market: i selezionatori, riscontrando nel lungometraggio elementi di forte innovazione formale e narrativa, hanno deciso di offrire al fin e ai suoi autori un momento di relazione con il mercato internazionale del cinema della realtà.

Dopo un anno, quasi tutta la penisola italiana sta vivendo un parziale lockdown a causa dell’innalzamento dei casi positivi da covid19 e Volevo Solo Sapere Come Stai rappresenta una visione piacere ed educativa per lo spettatore, affinché non dimentichi mai il suo lato umano pur essendo socialmente isolati.