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Cannes 74: la Palma d’oro e tutti i vincitori dell’edizione 2021

La Palma d’oro 2021 del Festival di Cannes è andata ieri a Titane, il film diretto da Julia Ducournau, ma a fare rumore è stata ieri la gaffe clamorosa del presidente di giuria Spike Lee.

Nonostante tutta l’attenzione di pubblico e critica sia andata, come è giusto che sia, ai film premiati, la serata di premiazione di Cannes 74 sarà per sempre ricordata grazie alla “buffa” apertura del presidente di giuria Spike Lee, protagonista di una gaffe che per certi aspetti ricorda quella andata in scena qualche anno prima agli Oscars.

In apertura di serata Spike Lee, infatti, ha praticamente annunciato il nome del film che ha vinto la Palma d’oro 2021 (Titane): non ci sarebbe nulla di male se non fosse che l’annuncio avrebbe dovuto essere fatto come conclusione della serata di premiazione. Potete apprezzare la “performance” di Lee qui di seguito:

Dall’alto della sua grande personalità, il regista si è scusato dell’accaduto in questo modo: “In 63 anni di vita ho capito una cosa: è importante dare una seconda possibilità.” L’annuncio, questa volta quello giusto in scaletta, è stato poi proclamato da Sharon Stone.

Gaffe a parte, la kermesse ha premiato con la Palma d’oro una regista donna (Julia Ducournau) dopo ben 28 anni dalla volta in cui a trionfare è stata Jane Campion con Lezioni di Piano. L’Italia non ha festeggiato Nanni Moretti, mentre Marco Bellocchio, come da previsione, ha ritirato la Palma alla carriera. Ma diamo una lettura a tutti i vincitori annunciati durante la serata:

VINCITORI CANNES 74

  • Palme d’Or: “Titane”
  • Grand Prix: Ghagareman di Asghar Farhadi e Hytti N. 6 di Juho Kuosmanen
  • Premio della giuria: “Ahed’s Knee” e “Memoria”
  • Migliore attrice: Renate Reinsve, “The Worst Person in the World”
  • Miglior attore: Caleb Landry Jones, “Nitram”
  • Miglior regista: Leos Carax, “Annette”
  • Miglior sceneggiatura: Ryusuke Hamaguchi, “Drive My Car”
  • Camera d’Or: “Murina” by Antoneta Alamat Kusijanović
  • Short Film Palme d’Or: Tian Xia Wu Ya by Tang Yi
  • Special Jury Mention for Short Film: “Ceu de Agosto” by Jasmin Tenucci

Cannes 74: Marco Bellocchio conquista la Croisette con Marx può aspettare

Subito dopo la proiezione in anteprima, Marx può aspettare di Marco Bellocchio, insignito inoltre della Palma d’oro alla carriera (la consegna avverrà stasera), è stato definito come uno dei migliori film – se non il migliore finora -presenti quest’anno al Festival di Cannes.

Molto più che un semplice documentario, con “Marx può aspettareBellocchio ripercorre la storia della propria famiglia per focalizzarsi sul suicido del fratello gemello del regista Camillo avvenuto congiuntamente ai moti del 1968: un ritratto intimo ed emozionante che consente a Bellocchio di chiudere (definitivamente?) i conti con il proprio passato e che ha accolto l’ovazione di Cannes dando così nuova linfa a un festival affatto memorabile.

Pur amato da una larga schiera di fan, il tanto atteso The French Dispatch di Wes Anderson ha in parte deluso le aspettative raccogliendo un’accoglienza a dir poco tiepida nonostante il (solito) cast stellare: che lo stile stralunato e geometrico di Anderson si sia inaridito?

Dopo Rocketman dedicato a Elton John, presentato proprio a Cannes, quest’anno tocca a Céline Dion a cui è dedicato il biopic Aline di Valerie Lemercier. A interpretare la cantante canadese c’è Valerie Sio (viene dal musical), ma stavolta il biopic musicale non ha riscontrato il favore (e il fervore) del pubblico.


Cannes 74: il trailer di Memoria, l’enigmatico thriller con Tilda Swinton

Online il primo trailer e il poster di Memoria, l’enigmatico thriller con protagonista l’attice premio oscar Tilda Swinton, pronto ad essere presentato al Festival di Cannes.

Il film, ambientato nella Colombia degli anni ’70, segue le vicende di Jessica (Tilda Swinton) che, in visita a Bogotà presso la sorella, si sveglia sempre presto la mattina infastidita da strani rumori. Durante la sua permanenza la donna conosce Agnes (Jeann Balibar), un’archeologa intenta allo studio di resti umani rinvenuti durante la costruzione di un tunnel sotto la catena delle Ande.

Il film, prodotto dalla Anna Sanders Films in collaborazione con Kick the machine e Illuminations Films, è stato scritto e diretto dal regista tailandese Apichatpong Weerasethakul. Nel cast, oltre a Tilda Swinton, trovano spazio Elkin Díaz, Jeanne Balibar, Juan Pablo Urrego, Daniel Gimenez Cacho, Agnes Brekke, Jerónimo Barón e Constanza Gutierrez. Fungono da produttori lo stesso regista Apichatpong Weerasethaku insieme a Diana Bustamante Escobar e Charles de Meaux.

Memoria è programmato per avere la sua anteprima mondiale al Festival di Cannes di quest’anno.


Cannes 74: Il teaser di Rubikon, lo sci-fi selezionato per la vetrina di Frontières

Da poco online il teaser trailer dello sci-fi Rubikon, uno dei sette progetti internazionali di genere selezionati per la Frontières Buyers Showcase di quest’anno, in corso durante il Festival di Cannes.

Il film è ambientato a bordo della stazione spaziale Rubikon, dalla quale gli astronauti assistono all’agonia del nostro pianeta, soffocato da una folta nebbia tossica. Il dilemma è tornare sulla Terra alla ricerca dei sopravvissuti e rischiare la propria vita, o rimanere al sicuro a bordo della stazione spaziale dotata di un sistema che la rende completamente autosufficiente?

Rubikon, al momento in fase di post-produzione, è diretto da Magdalena Lauritsch, su una soggetto scritto dalla stessa regista insieme a Jessica Lind. Quale responsabile della scenografia troviamo Johannes Mücke, già collaboratore di lunga data di Roland Emmerich. Nel cast  Julia Franz Richter (Hannah), George Blagden (Gavin) e Mark Ivanir (Dimitri).


Cannes 74: undici minuti di applausi per Tre Piani di Nanni Moretti

Ieri, sebbene l’attenzione fosse spostata sulla finale degli Europei vinti dall’Italia, a Cannes è stato il giorno di Tre Piani, il nuovo film di Nanni Moretti che a fine proiezione ha ricevuto ben undici minuti di applausi.

Questo film segna un punto di svolta nella carriera del regista: è la prima volta, infatti, che il soggetto non è originale ma si ispira a un’opera altrui, più precisamente all’omonimo romanzo dello scrittore israeliano Eshkol Nevo pubblicato nel 2017. Ma, nonostante gli applausi ricevuti, il film ha avuto un’accoglienza piuttosto tiepida da parte della critica che ha accusato il film di aver in parte stravolto il romanzo e in cui il tocco ironico e surreale di Moretti – nonostante un cast di prim’ordine – sembra essersi perso.

Cannes ama Moretti e Moretti ama Cannes (il regista è stato anche presidente di giuria nel 2012 quando vinse Amour di Michael Haneke) e noi facciamo ovviamente il tifo per lui, ma sembra che stavolta la Palma d’oro sia più lontana che mai, anche se finora nessun film in concorso ha pienamente convinto o soddisfatto.

Delusione totale e incondizionata, invece, per Flag Day, il nuovo film diretto e interpretato da Sean Penn in cui recita accanto alla figlia Dylan: un’apoteosi di luoghi comuni per cui ci si chiede che fine abbia fatto il regista di film come Tre giorni per la verità e Into the Wild.


Cannes 74: il trailer da The French Dispatch, il film di Wes Anderson

Presentato quest’oggi in anteprima mondiale dalla 74° edizione del Festival di Cannes, il nuovo film di Wes Anderson dal titolo The French Dispatch si è mostrato anche al popolo della rete.

The French Dispatch è stato scritto e diretto da Wes Anderson, mentre il soggetto è stato firmato da Anderson & Roman Coppola & Hugo Guinness & Jason Schwartzman. Il cast di altissimo livello conta la presenza di attori del calibro di Benicio del Toro, Adrien Brody, Tilda Swinton, Léa Seydoux, Frances McDormand, Timothée Chalamet, Lyna Khoudri, Jeffrey Wright, Mathieu Amalric, Stephen Park, Bill Murray e Owen Wilson. Ed ancora di Liev Schreiber, Elisabeth Moss, Edward Norton, Willem Dafoe, Lois Smith, Saoirse Ronan, Christoph Waltz, Cécile de France, Guillaume Gallienne, Jason Schwartzman, Tony Revolori, Rupert Friend, Henry Winkler, Bob Balaban e Hippolyte Girardot.

Ecco, invece, la breve descrizione della sinossi: The French Dispatch dà vita a una raccolta di articoli tratti dal numero finale di una rivista americana pubblicata in una città francese immaginaria del Ventesimo secolo.

Il film è in concorso alla 74° edizione del Festival di Cannes, ed oggi come anticipato è stato presentato in anteprima mondiale. L’uscita nelle sale italiane è invece fissato per il prossimo 11 novembre.


Festival di Cannes 74: dall’apertura ai primi giorni sulla Croisette

La 74. edizione del Festival di Cannes prosegue senza sosta, seppur con qualche inceppamento durante il percorso tra Covid e problemi con le prenotazioni online. Ma, problemi a parte, quello che conta davvero è il cinema e quindi facciamo un riassunto di ciò che è accaduto finora sulla croisette.

Il Festival di Cannes si è aperto con Annette del funambolico Leos Carax con protagonista l’inedita coppia formata da Marion Cotillard e Adam Driver. Carax è un pupillo di vecchia data del festival e i suoi film che vantano tanti estimatori quanti detrattori lasciano sempre il segno, nel bene e nel male.

Poi è stata Jodie Foster a primeggiare su tutto e tutti quando le è stata consegnata la Palma d’onore per coronare una carriera iniziata nel cinema adulto proprio a Cannes quando, nel 1976, recitò in Taxi Driver vincitore della Palma d’oro. Memorabile il suo discorso durante l’accettazione del premio in cui l’attrice e regista, rivolgendosi a tutte le donne, ha detto “è il momento“, ricordando che quand’era giovane non c’erano registe sui set.

Se Jodie Foster ha regalato un momento empatico e di grande importanza civile, l’arrivo di Sophie Marceau ha portato eleganza e fascino. L’attrice è protagonista di Tout c’est bien passé di François Ozon, film che ha conquistato pubblico e critica con una storia sulla vecchiaia, la morte e l’eutanasia.

Molti applausi per A Chiara, il film di Jonas Carpignano che chiude la trilogia di Gioia Tauro dopo Mediterranea e A Ciambra. Stavolta il regista punta quasi esclusivamente sulla finzione (anche se definire i precedenti come documentari sarebbe riduttivo) e conquista il festival.

Ha in parte deluso (inaspettatamente) The Velvet Underground, il documentario di Todd Haynes incentrato sulla celebre band di Lou Reed e vicina alla Factory di Andy Warhol. Privo di un vero fulcro e solo in parte davvero accattivante, da un regista come Haynes (che si era già approcciato alla musica con Velvet Goldmine e Io non sono qui) ci si aspettava di più.

Paul Verhoeven ha portato Benedetta, film-scandalo ispirato alla reale vicenda di Benedetta Cerlini, suora lesbica del 1600. Come al solito, il film di Verhoeven ha spaccato in due la critica, ma realizzare un’opera che fosse al livello del precedente Elle non era impresa semplice. Molti applausi, standing ovation e commozione del protagonista Matt Damon per La ragazza di Stillwater di Tom McCarthy in cui l’attore interpreta un padre disposto a tutto per aiutare la figlia accusata di omicidio. Oscar in arrivo?

Stiamo a vedere cosa accadrà da oggi in poi in questa “speciale edizione” del Festival di Cannes, nella speranza che il Covid (di cui alcune persone presenti sulla croisette sono risultate positive) non intralci ulteriormente un festival già non perfetto.


Cannes 74: StudioCanal rilascia aggiornamenti su Paddington 3

Paddington 3 si farà, e le riprese partiranno tra la primavera e l’estate del 2022. A confermare lo status dello sviluppo del terzo film dedicato al celebre orsetto è stato StudioCanal dal Festival di Cannes.

Approfittando della forte audience profusa dall’edizione 2021 del Festival di Cannes, la famosa casa di produzione StudioCanal ha presentato ieri i film che porterà al cinema ne prossimo biennio, e Paddington 3 è stato il titolo di punta. La notizia è stata ribattuta in mattinata da Variety.

Il soggetto da cui sarà tratta la sceneggiatura del film sarà a cura di Paul King, Simon Farnaby e Mark Burton, mentre la sceneggiatura sarà firmata dallo stesso Burton in collaborazione con Jon Foster e James Lamont. Il regista dei primi due capitoli, Paul King, non tornerà dietro la macchina da presa, ma si limiterà a produrre il film. StudioCanal invece tornerà a collaborare con la Heyday Films di David Heyman.

I primi due film dedicati all’orsetto Paddington, realizzati con un misto di riprese dal vero e digitale, sono stati un grande successo di critica e pubblico visto che a fronte di un budget di 65 milioni di dollari e circa 40, hanno raggiunto in tutto il mondo 280 e 225 milioni di dollari.


Cannes 74: annunciata la giuria ufficiale che affiancherà il presidente Spike Lee

A poche settimane dalla partenza ufficiale di Cannes 74, la direzione della famosa kermesse cinematografica ha finalmente annunciato i nomi illustri che affiancheranno Spike Lee nella Giuria Ufficiale.

Trovate qui di seguito i nomi che comporranno la Giuria Ufficiale di Cannes 74:

  • Mati Diop (attore e regista franco senegalese che nel 2019 ha vinto il Grand Prix per Atlantics)
  • Maggie Gyllenhaal (attrice americana nominata all’Oscar per Crazy Heart)
  • Mélanie Laurent (attrice francese vista in Bastardi senza gloria)
  • Jessica Hausner (regista australiana)
  • Mylène Farmer (cantante francese)
  • Tahar Rahim (attore francese nominato al BAFTA e al Golden Globe per The Mauritanian)
  • Kleber Mendonça Filho (regista brasiliano)
  • Song Kang-Ho (attore sudcoreano tra i protagonisti di Parasite)

La lista aggiornata dei film selezionati, invece, per il Concorso Ufficiale è disponibile qui di seguito:

  • Annette (Leos Carax)
  • The French Dispatch (Wes Anderson)
  • Benedetta (Paul Verhoeven)
  • A Hero (Asghar Farhadi)
  • Tout S’est Bien Passe (Francois Ozon)
  • Tre Piani (Nanni Moretti)
  • Titane (Julia Ducournau)
  • Red Rocket (Sean Baker)
  • Petrov’s Flu (Kirill Serebrennikov)
  • France (Bruno Dumont)
  • Nitram (Justin Kurzel)
  • Memoria (Apichatpong Weerasethakul)
  • Lingui (Mahamat-Saleh Haroun)
  • Paris 13th District (Jacques Audiard)
  • The Restless (Joachim Lafosse)
  • La Fracture (Catherine Corsini)
  • The Worst Person in the World (Joachim Trier)
  • Compartment No. 6 (Juho Kuosmanen)
  • Casablanca Beats (Nabil Ayouch)
  • Ahed’s Knee (Nadav Lapid)
  • Drive My Car (Ryusuke Hamaguchi)
  • Bergman Island (Mia Hansen-Løve)
  • The Story of My Wife (Ildikó Enyedi)

Ricordiamo, inoltre, che Marco Bellocchio sarà insignito della Palma d’oro d’onore (qui) durante la kermesse, mentre di recente è stato presentato il manifesto ufficiale di Cannes 74 che vede come protagonista assoluto il Presidente di Giuria Spike Lee (qui). Il Festival si terrà dal 6 al 17 luglio.


Cannes 2021: la Palma d’Oro a Marco Bellocchio e in anteprima il suo nuovo film

Il direttore del Festival di Cannes Thierry Frémaux ha annunciato la PALMA D’ORO D’ONORE a Marco Bellocchio che sarà consegnata in chiusura festival. Frémaux ha anche annunciato la presentazione in anteprima mondiale del nuovo film di Bellocchio, Marx può aspettare che uscirà contemporaneamente in Italia il 15 luglio, distribuito da 01 Distribution.

Il 16 dicembre 2016 Letizia, Pier Giorgio, Maria Luisa, Alberto ed io, Marco, le sorelle e i fratelli Bellocchio superstiti ci riunimmo, con mogli, figli e nipoti al Circolo dell’Unione a Piacenza per festeggiare vari compleanni.
Io avevo organizzato il pranzo con l’idea di fare un film sulla mia famiglia, ma non avevo ancora le idee chiare. Non sapevo che cosa volevo esattamente fare.
In realtà lo scopo era un altro…Fare un film su Camillo, l’angelo, il protagonista di questa storia.

Marx può aspettare racconta della morte di Camillo, mio gemello, il 27 dicembre del 1968. Una storia totalmente autobiografica, ma che vuole essere “universale” (altrimenti che interesse potrebbe avere?) per almeno due motivi: una riflessione sul dolore dei sopravvissuti (eravamo abbastanza sani noi fratelli per sentire dolore?), ma soprattutto sulla volontà di nascondere la verità a nostra madre, convinti che altrimenti non avrebbe sopportato la tragedia. E perciò il teatro nella tragedia.

Il secondo motivo è che la morte di Camillo cade in un anno “rivoluzionario”, il 1968. L’anno della contestazione, della libertà sessuale, del maggio francese, dell’invasione della Cecoslovacchia, ma tutte queste rivoluzioni passarono accanto alla vita di Camillo, non lo interessarono. “Marx può aspettare” mi disse l’ultima volta che ci incontrammo…

Marco Bellocchio
Camillo e Marco Bellocchio

Marco Bellocchio, attraverso la sua famiglia, fa rivivere la storia di suo fratello, senza filtri o pudori, quasi una indagine, che ricostruisce un’epoca storica e tesse il filo rosso di tanto suo cinema. 

Commenta così la notizia Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema: «Marco Bellocchio è uno degli autori italiani ai quali ci lega un lungo e fecondo rapporto di stima, collaborazione e affetto. Amiamo e sosteniamo da sempre il suo cinema come una delle più significative espressioni del genio cinematografico italiano, in grado di innovare, sorprendere e rigenerarsi come pochi altri autori sono stati capaci di fare nel corso della carriera. A lui vanno le nostre congratulazioni più sentite e condividiamo, insieme, la gioia e la soddisfazione di vedere riconosciuto e gratificato un talento fuori dal comune come il suo. Grazie Marco a nome di tutta Rai Cinema, la tua opera è un dono prezioso per tutta la cultura italiana».

Marx può aspettare, scritto e diretto da Marco Bellocchio è una produzione Kavac Film, Ibc Movie, Tender Stories con Rai Cinema, in collaborazione con Fondazione Cineteca Bologna, opera realizzata in collaborazione con Regione Lazio Fondo per il Cinema e l’audiovisivo, produttore esecutivo Michel Merkt e Alessio Lazzareschi, coprodotto da Malcom Pagani e Moreno Zani, prodotto da Simone Gattoni e Beppe Caschetto. 

I costumi sono di Daria Calvelli, la scenografia di Andrea Castorina, il montaggio di Francesca Calvelli, le musiche di Ezio Bosso, la fotografia di Michele Cherchi Palmieri e Paolo Ferrari. 

Il film è distribuito da O1 DISTRIBUTION e uscirà in sala il 15 luglio, in contemporanea con il passaggio a Cannes. 

Spike Lee al centro del manifesto ufficiale di Cannes 74

La direzione della 74° edizione del Festival di Cannes ha presentato oggi il manifesto ufficiale della kermesse, ed il protagonista assoluto non poteva che essere il presidente di giuria Spike Lee.

Il lancio del manifesto è stato accompagnato da un comunicato stampa in cui sono presenti le motivazioni della scelta di utilizzare il volto del celebre regista, lo trovate qui di seguito.


Per l’immensa impazienza di ritrovarci finalmente ancora al Festival di Cannes: il mare, le palme e il grande schermo, come una pagina bianca, ad accogliere i film del concorso…

Per quello sguardo curioso che metterà nel lavoro dei suoi colleghi registi che ci porteranno notizie da tutto il Mondo – le loro e sicuramente anche un po’ delle nostre…

Per la sua visione personale che ha condiviso con noi sin dal suo primo film: girato in bianco e nero nel caldo dell’estate del 1985, stava già scuotendo il cinema imponendo, anche all’epoca, il suo stile rivoluzionario incastonato di cultura urbana e popolare…

Per la tenerezza che incarna come Mars Blackmon, il B-Boy in She’s Gotta Have It – una rappresentazione stereotipata della comunità afroamericana che il film smantella…

Per il suo occhio malizioso che, nonostante metta costantemente in discussione e si ribelli incessantemente da quasi quarant’anni, non ci nega mai l’intrattenimento…

Spike Lee, cittadino della “Repubblica popolare di Brooklyn, New York”, è sul poster di quest’edizione da collezione. Ovviamente!

Chi altro?


Spike Lee avrebbe dovuto presiedere la giuria del Festival di Cannes la scorsa edizione, ma l’emergenza pandemica ha costretto la direzione a rimandare tutti gli appuntamenti al 2021. Per il regista due primati assoluti, ovvero quello del primo presidente di giuria a Cannes di colore, e quello del primo presidente di giuria presente all’interno di un manifesto ufficiale. Cannes 74 (qui i film che saranno alla kermesse) sarà di scena dal 6 al 17 luglio prossimo.


Cannes 2021: Ascent Film sarà presente con due film

Ascent Film, parte di Groenlandia Group, sarà presente al Festival di Cannes 2021, al fianco di una compagine di società di produzione europee ed internazionali, con due titoli: France di Bruno Dumont in concorso nella selezione ufficiale e Onoda – 10 000 Notti nella giungla, secondo lungometraggio del regista francese Arthur Harari che aprirà Un Certain Regard.

Da sempre Ascent Film e Groenlandia raccontano storie che per tematica e linguaggio escono dai confini nazionali, storie che, come in questo caso, hanno portato a nuove collaborazioni. Aprirsi e diversificare sui grandi progetti europei, investendo sia su importanti registi come Dumont che su giovani autori come Harari, è da sempre la nostra ambizione, dichiarano Andrea Paris e Matteo Rovere.

FRANCE diretto da Bruno Dumont. Una produzione Francia – Germania – Italia – Belgio 2021Con Léa Seydoux. Una coproduzione 3B Productions (Francia), Red Balloon Film (Germania), Tea Time Film & Ascent Film con Rai Cinema (Italia), Scope Pictures (Belgio), in coproduzione con Arte France Cinéma Bayerischer Rundfunk, con il contributo di MIC. Tra i protagonisti del film l’attrice Léa Seydoux nei panni di una giornalista, star della televisione, impegnata tra set televisivi e una frenetica vita familiare.

ONODA- 10.000 NOTTI NELLA GIUNGLA Diretto da Arthur HarariFrancia – Germania – Belgio – Italia – Giappone 2021. Una produzione Bathysphere, To Be Continued Production (Francia), una coproduzione Ascent Film con Rai Cinema (Italia), Chipangu (Giappone), Frakas Productions (Belgio), Pandora Filmproduktion (Germania), Anti-Archive (Cambogia) in coproduzione con Arte France Cinéma e Proximus con il contributo del MIC e con il sostegno di Eurimages. È la fine del 1944 e il Giappone sta perdendo la guerra. Per ordine del misterioso Maggiore Taniguchi, il giovane Hiroo Onoda viene mandato su un’isola delle Filippine proprio prima dello sbarco degli Americani. Per l’impero, la guerra sta finendo. Per Onoda, finirà 10.000 notti dopo.