Cosa c’entrano un avicoltore, un pescatore ed una ballerina? Assolutamente nulla!

La Sostanza è un cortometraggio del 2018 scritto, diretto e ripreso dal nostro fidato collaboratore Federico Maria Del Vecchio, che narra in chiave documentaristica alcune azioni quotidiane dei protagonisti, senza giudicarli, ma ponendosi sul loro stesso livello.

Primi piani e riprese dinamiche, il tutto girato con un iPhone 8 e una Canon Legria HF R606. Lo stile del neo-regista Del Vecchio appare chiaro fin dal principio: immagini forti e scarne, senza strafare col montaggio.

Un film vietato ai deboli di stomaco, i quali dovranno quanto meno evitare la prima scena, che non lascia spazio alla fantasia, sbattendo violentemente la realtà in faccia agli spettatori, in quanto “La Sostanza è ciò che è in sé ed è concepito per sé”, come sostenuto da Baruch Spinoza, dunque perché nasconderla?

Sono molto fiero del risultato della scena di apertura nella sua interezza, per lo spettro di emozioni assai ampio che essa ha fatto provare al mio pubblico, prima disgustato e indignato di fronte alla morte del pollo, e poi sorpreso e spesso divertito dal rutto che conclude il pasto alla fine della scena.” Dichiara il giovane regista “il resto del film appare come l’ovvia prosecuzione di questo filone di emozioni spesso contraddittorie tra loro”.

Non mancano però i bluff che Del Vecchio si diverte a fare al pubblico: attraverso i due sogni in bianco e nero raffiguranti i bambini, che intervallano le scene, egli ci fa prima scivolare insieme alla bambina verso la disperazione di altre creature viventi uccise, e poi risalire dal baratro con il bambino che si arrampica verso l’alto su una giostra. Sebbene questo porti a credere in una netta posizione presa da Federico Maria Del Vecchio sul bene e sul male, in realtà l’obiettivo del regista italo inglese è quello di sensibilizzare alla consapevolezza. Ogni volta che mangiamo un pezzo di carne, noi non siamo superiori all’avicoltore della prima scena; ogni volta che peschiamo, noi poniamo fine alla vita di almeno due esseri viventi; ma ogni volta che lo facciamo, non cessiamo di essere puri come la ballerina dell’ultima scena: “Questa è La Sostanza

Questo è il trailer di La Sostanza.