Hollywood piange Eric Dane, l’attore scomparso ieri a 53 anni dopo una coraggiosa battaglia contro la SLA (sclerosi laterale amiotrofica, ALS).
La famiglia ha annunciato (via Deadline) la notizia con un comunicato toccante: “Con il cuore pesante condividiamo che Eric Dane è mancato giovedì pomeriggio dopo una coraggiosa lotta con la SLA. Ha trascorso i suoi ultimi giorni circondato da cari amici, dalla devota moglie e dalle sue due splendide figlie, Billie e Georgia, al centro del suo mondo”.
Dane era diventato un appassionato advocate per la consapevolezza e la ricerca sulla SLA dopo l’annuncio della diagnosi nell’aprile 2025. In interviste (tra cui Good Morning America) aveva dichiarato: “Mi sveglio ogni giorno e ricordo immediatamente che sta accadendo. Non è un sogno. Non penso che sia la fine della mia storia”. Aveva continuato a lavorare e a sensibilizzare, inclusa una guest star in Brilliant Minds come paziente con SLA.
Una carriera iconica da McSteamy a Cal Jacobs
Nato il 9 novembre 1972 a San Francisco, Eric Dane ha debuttato nel 1991 in Saved by the Bell, apparendo in serie come The Wonder Years, Married… with Children, Charmed e Las Vegas. Il breakout è arrivato però con Grey’s Anatomy (2006-2012), dove ha interpretato il dottor Mark Sloan, soprannominato McSteamy, uno dei personaggi più amati della Shondaland. Successivamente è stato Cal Jacobs in Euphoria (HBO), ruolo a cui pensava di tornare per la stagione 3 nonostante la malattia. Dane ha avuto anche ruoli al cinema: X-Men: The Last Stand (2006), Marley & Me (2008), Burlesque (2010), Americana (2023) e Bad Boys: Ride or Die (2024).
Lascia la moglie attrice Rebecca Gayheart e le figlie Billie e Georgia. La famiglia chiede privacy in questo momento difficile.
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