I 78esimi Emmy Awards hanno celebrato i migliori prodotti televisivi della stagione nella consueta ed elegante cornice del Peacock Theater di Los Angeles. La cerimonia di premiazione, trasmessa live negli Stati Uniti su NBC e in streaming su Peacock, è stata condotta dalla star di Law & Order Mariska Hargitay ed è stata impreziosita da un’apparizione a sorpresa di Taylor Swift durante un segmento preregistrato.
A dominare la notte degli Oscar della televisione americana sono state tre produzioni su tutte: The Pitt, che dopo aver guidato la classifica delle candidature con ben 25 nomination si è aggiudicata il premio come Miglior serie drammatica; Widow’s Bay, proclamata Miglior serie comedy stabilendo un nuovo primato di statuette per una commedia esordiente; e infine DTF St. Louis, che si è imposta nella categoria Miglior miniserie o serie antologica.
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Emmy 2026, record e premi principali: da Matthew Rhys a Rhea Seehorn
La serata ha registrato diversi traguardi storici sul fronte degli attori: Matthew Rhys è stato protagonista di una doppietta record conquistando ben due statuette nella stessa serata per le sue interpretazioni in The Beast in Me e Widow’s Bay. Tra le categorie principali si segnalano anche i successi di Jean Smart per Hacks (serie che si presentava ai nastri di partenza con ben 24 nomination) e Rhea Seehorn per Pluribus. Tra i premi alla regia e sceneggiatura spiccano i riconoscimenti per Hiro Murai (Widow’s Bay), Vince Gilligan (Pluribus) e Saul Metzstein (Slow Horses). Nel settore dell’intrattenimento, The Late Show With Stephen Colbert ha vinto come miglior talk show, mentre The Traitors si è aggiudicato il premio come miglior reality competition.
Ecco l’elenco dei vincitori nelle categorie principali degli Emmy Awards 2026:
- Miglior serie drammatica: The Pitt
- Miglior serie comedy: Widow’s Bay
- Miglior miniserie o serie antologica: DTF St. Louis
- Miglior attore protagonista in una serie drammatica: Noah Wyle (The Pitt)
- Migliore attrice protagonista in una serie drammatica: Rhea Seehorn (Pluribus)
- Miglior attore protagonista in una serie comedy: Matthew Rhys (Widow’s Bay)
- Migliore attrice protagonista in una serie comedy: Jean Smart (Hacks)
- Miglior attore non protagonista in una serie drammatica: Tom Pelphrey (Task)
- Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica: Allison Janney (The Diplomat)
- Miglior attore non protagonista in una serie comedy: Stephen Root (Widow’s Bay)
- Migliore attrice non protagonista in una serie comedy: Kate O’Flynn (Widow’s Bay)
- Migliore attrice protagonista in una miniserie o film TV: Sally Field (Remarkably Bright Creatures)
- Miglior attore non protagonista in una miniserie o film TV: Matthew Rhys (The Beast in Me)
- Miglior regia per una serie drammatica: Saul Metzstein (Slow Horses)
- Miglior regia per una serie comedy: Hiro Murai (Widow’s Bay)
- Miglior sceneggiatura per una serie drammatica: Vince Gilligan (Pluribus)
- Miglior sceneggiatura per una serie comedy: Katie Dippold (Widow’s Bay)
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