In un'intervista a Domenica In, l'attrice italiana Elena Sofia Ricci, ha aggiunto dettagli sulle dichiarazioni rilasciate su Libero qualche giorno fa, riguardo gli abusi ricevuti all'età di 12 anni da un amico di famiglia.

Ecco le parole riferite a Libero.


Ora che mia mamma è venuta a mancare, posso parlare con libertà: a 12 anni sono stata abusata. Non l'ho mai dichiarato prima perché purtroppo è stata mia madre a consegnarmi inconsapevolmente nelle mani del mio carnefice, mandandomi in vacanza con un amico di famiglia.


Queste, invece, le parole aggiunte durante il contenitore domenicale targato Rai.

Una persona mi doveva riaccompagnare da un viaggio, una persona che doveva essere affidabile, e lui ha abusato di me. Non ho detto niente perché non ero più una bambina, ero una ragazza in pubertà e mi sentivo che quel che era successo era qualcosa di brutto e non di bello, il mio corpo non poteva più essere bello, e quindi sono subentrati i sensi di colpa. Io avevo imparato ad essere una bambina che non dava dispiaceri e dire quello che era successo pensavo facesse male alla mia famiglia. Ho fatto in modo di non rivedere più la famiglia di questo signore che è stato denunciato per pedofilia da un'altra bambina. Adesso è morto, era molto più grande di me. Avevo promesso che alla prima intervista dopo la mia dichiarazione avrei parlato di questo soprattutto per le bambine di oggi, perché saranno delle adulte che non potranno mai più dire di no. [...] C'è una cosa che andava fatta, faccio appello al governo, il rito abbreviato per gli abusi va abolito. Non può esistere, e gli uomini, come dice anche mio marito, scendete voi in piazza per noi donne, siete speciali, non siete tutti così. Fatelo per noi.


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