E poi c’è Katherine, recensione del film con Emma Thompson

Abbiamo visto in anteprima E poi c’è Katherine, film con Emma Thompson e Mindy Kaling. Ecco la nostra recensione.

Katherine Newberry è una leggendaria conduttrice di talk-show, amatissima e apprezzata dal grande pubblico. Ma negli ultimi tempi i suoi indici di ascolto stanno calando e Katherine, fortemente legata al suo programma, rischia di essere rimpiazzata da un giovane e mediocre conduttore. L’arrivo della giovane e goffa Molly sarà fondamentale per dare una svolta significativa nella vita di Katherine.

Il Nostro Commento

La filmmaker Nisha Ganatra ritorna al cinema con una commedia sofisticata, intrigante e colta, tinta di rosa quanto basta. Un aiuto determinante per la buona riuscita di questo film è sicuramente la sceneggiatura creata da Mindy Kaling, produttrice, scrittrice, autrice best-seller per il New York Times, nonché attrice presente in E poi c’è Katherine nel ruolo di Molly Patel.

Entrambi i personaggi femminili di questo film sono ben costruiti e caratterizzati da una forte personalità, ed è proprio la sceneggiatura la qualità e il merito più grande che attribuiamo a questa commedia brillante e stilisticamente raffinata.

La partecipazione del premio oscar Emma Thompson come protagonista della storia rende ancora più interessante questo prodotto cinematografico, che rischiava di rientrare a far parte del vasto e strabordante panorama della comedy movie. L’attrice britannica attira a sé tutta l’attenzione, catalizzando lo sguardo dello spettatore sulla sua sorprendente espressività, e la sua innata eleganza. Il suo personaggio è estremamente caratterizzato, arricchito dall’esatta scelta di abiti sofisticati e contemporanei, che lo presentano come una donna di classe, moderna e perfettamente a suo agio in un ambiente che, fino a poco tempo fa, era esclusivamente riservagli agli uomini.

Al suo fianco, leggermente e volutamente eclissata, c’è Mindy Kaling che interpreta la fan numero uno della conduttrice televisiva, da poco entrata a far parte del suo team di lavoro. La sua presenza stona all’interno di un gruppo prevalentemente formato da soli uomini, ma fin dal primo momento saprà come farsi notare.

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