Gli Oscar di quest’anno sono stati anticipati da numerose polemiche sul presunto razzismo dell’Academy, tanto da creare un fenomeno quale è diventato Oscar so White proprio per le mancate nomination a personalità di colore.

Dopo che quasi tutti hanno detto la loro su questo fatto, e dopo una settimana dalla cerimonia di premiazione, anche Dustin Hoffman ha voluto dire la sua, gettando ulteriore benzina su un fuoco già ben divampato. L’attore, vincitore del premio Oscar nel 1980 per Kramer contro Kramer e nel 1989 per Rain Man, ha detto che gli Oscar sono sempre stati razzisti, non solo negli ultimi anni.

Queste le parole dell’attore:

“Non ho guardato la cerimonia domenica. Sono andato a vedere la partita dei Knicks e lì ho visto che c’era anche il mio amico Spike Lee, era vestito come se dovesse andare agli Oscar, con la differenza che invece era allo stadio. Inoltre, la mancanza di diversità etnica non c’è stata soltanto negli ultimi due anni, è sempre stato così. Non è affatto una novità. Ho sentito che l’ha detto anche Chris Rock. L’Academy è sempre stata razzista: è semplicemente una sorta di riflesso di ciò che è il Paese”.

L’attore ha espresso il suo pensiero durante l’inaugurazione del Metograph, l’unico cinema indipendente di Manhatthan, evento che lo avvicina molto a un cinema ormai lontano dai fasti hollywoodiani in cui, molto probabilmente, e alla luce delle sue esternazioni, non si identifica più.

L’abbiamo detto precedentemente, ma lo ribadiamo in questa sede: gli Oscar 2016, nonostante le vittorie di DiCaprio e Morricone, verranno ricordati per essere stati i più polemici, se non di sempre, sicuramente degli ultimi anni.